L'Alchemilla, Alchemilla vulgaris, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Rosaceae, perennante per mezzo di gemme poste a livello del terreno, che in primavera si risvegliano e ricoprono rapidamente il suolo.
E' chiamata anche erba stella, o erba ventaglina, rispettivamente per la forma a stella dei fiori e a ventaglio delle foglie che presentano lobi poco profondi.
Originaria dell'Europa, è molto diffusa nel sottobosco o nei prati dei freschi pascoli umidi montani dell'arco alpino fino a 1800-2000 metri, lungo i ruscelli o presso le malghe, dove le foglie dalle proprietà astringenti sono apprezzate dal bestiame, ma se la diffusione nei prati foraggeri diventa troppo abbondante (oltre il 10%), possono causare minore appetibilità del foraggio e disturbi digestivi.
Quando le temperature sono più elevate, l'Alchemilla si difende emettendo sugli apici delle foglie a ventaglio piccole gocce di acqua, le quali, evaporando, rinfrescano la pianta: questo fenomeno è chiamato "guttazione" e in virtù di ciò l'Alchemilla è chiamata anche erba rugiada.
Il nome di genere Alchemilla deriva dall'arabo alkemelych (alchimia), perché gli antichi alchimisti ritenevano che le stille di acqua prodotte dalle foglie, dette "acqua celestiale", aiutassero a trovare la pietra filosofale per trasformare i metalli in oro.
Il nome di specie vulgaris deriva dal latino vulgus (volgo o gente comune), cioè pianta comune o di uso comune.
La pianta ha un apparato radicale tuberizzato con numerose radici avventizie, produce fusti eretti ricoperti di fitta peluria alti circa 30-40 cm, con foglie verde chiaro o verde bluastro palmato-lobate, pieghettate come un ventaglio che raccolgono al loro centro le gocce d'acqua dopo la pioggia, o la rugiada mattutina, e per questo è detta anche pianta raccogli-rugiada.
Le foglie sono somiglianti a quelle della Malva ma un po' più coriacee, con più lobi e margine fittamente seghettato.
I piccolissimi fiori di colore bianco-crema o verde chiaro-giallognolo sono riuniti in infiorescenze giallo-verdastre a corimbo formanti una pannocchia; i frutti sono acheni.
Proprietà e Indicazioni
La pianta intera con le sommità fiorite rappresenta la parte officinale, che contiene tannini,
fitosteroli,
flavonoidi antiossidanti,
olio essenziale,
acido salicilico, saponine.
Il fitocomplesso, con proprietà
astringenti,
emostatiche,
antispasmodiche,
antisettiche, antinfiammatorie,
sedative, è utilizzato in presenza di lievi forme di diarrea, e contro varie forme dolorose come artralgie.
Chiamata "erba delle donne", l'Alchemilla vulgaris è tradizionalmente utilizzata per i malesseri femminili come emostatico in presenza di
mestruazioni abbondanti, congestione pelvica e
dismenorrea, e nei sintomi della
menopausa.
Alcuni studi sembrano indicare un'azione positiva dell'Alchemilla per ridurre le problematiche causate dall'endometriosi e le reazioni infiammatorie associate.
Per l'azione sedativa è indicata come calmante per favorire il rilassamento in caso di stress, agitazione, e contro disturbi gastrici, spasmi intestinali su base nervosa, correlati agli stati d'
ansia, che possono sfociare in una forma di
colon irritabile.
Per
uso topico l'infuso è usato, per l'attività antinfiammatoria e disinfettante, per sciacqui e gargarismi contro gengive infiammate, mal di denti, infiammazione della gola e raucedine, e inoltre come antisettico ginecologico.
L'impacco delle foglie fresche contribuisce a bloccare il sanguinamento e l'infiammazione di piccole ferite, ulcere alle gambe,
piaghe varicose, ematomi, e per frenare l'epistassi (sangue dal naso).
L'Alchemilla vulgaris trova applicazione anche in cosmetica: l'estratto è indicato per attenuare le
macchie della pelle e uniformare l'incarnato, per pelli grasse, cute screpolata, e come elasticizzante della pelle, anche in associazione sinergica con altri attivi vegetali, per rassodare la pelle, prevenire gli inestetismi come le
smagliature dovute alla
gravidanza o all'
allattamento, oppure a una dieta dimagrante, migliorare l'aspetto di quelle esistenti, rosse o bianche, rinvigorire il tono cutaneo grazie alla sua azione tonificante, levigante, rassodante e ricompattante dei tessuti.