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Alfalfa

Alfalfa

L'Alfalfa, Medicago sativa, detta anche erba medica, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Leguminosae (o Fabaceae). Sopporta bene gli squilibri idrici, poiché sviluppa radici profonde fino a 3-4 metri, da cui originano steli cavi lunghi fino a un metro, sebbene la consuetudine di falciarla regolarmente durante il massimo periodo vegetativo ne impedisca la normale crescita. Le foglioline sono trifogliate, ma differenti da quelle del Trifoglio (Trifolium pratense) poiché quella centrale è dotata di picciolo; i fiori riuniti in infiorescenza racemosa sono di colore azzurro-viola; i frutti sono legumi contenenti da 2 a 6 piccolissimi semi. L'Alfalfa forma prati foraggeri poliennali, denominati medicai, che producono numerosi raccolti annuali concentrati durante il periodo della fioritura.
Il nome Alfalfa deriverebbe dall'arabo al-fasfasa = pianta da foraggio, o da al-fal-fa = padre di tutti i cibi. Il nome di genere "Medicago" e il nome comune "medica", contrariamente a quanto si possa presumere, non alludono al suo utilizzo in medicina, ma al fatto che la pianta proviene dall'antica Media, cioè l'odierno Iran.
Originaria dell'Asia sud-occidentale, cresce anche in Italia, specie nel Centro-Nord, dove è ampiamente utilizzata appunto come pianta foraggera, per le sue ottime proprietà nutritive che le hanno meritato il nome di "regina delle piante foraggere", anche perché previene il meteorismo del bestiame. Come molte piante leguminose, l'erba medica è adatta per la tecnica del sovescio, per arricchire i terreni di sostanze azotate, che si concentrano nei loro tubercoli radicali.
L'Alfalfa oggi è utilizzata come alimento e/o come integratore naturale energetico anche dall'uomo, proprio per le sue grandi proprietà nutrizionali, utili per il mantenimento del benessere e della salute, oltre che in cosmetica.

Proprietà e Indicazioni
L'Alfalfa è ricca di vitamina A, carotenoidi, numerose vitamine del gruppo B, inclusa la B12, oltre alle vitamine C, D, E, K, e PP; fra i sali minerali annovera calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, selenio, zinco, particolarmente presenti nei suoi germogli (i semi non germogliati non devono essere consumati), che costituiscono un modo eccellente per alimentarsi con l'Alfalfa, nei quali è alto anche il contenuto di proteine, circa il 30%, con un profilo completo di tutti gli aminoacidi essenziali; l'Alfalfa contiene inoltre clorofilla, saponine, fitoestrogeni, e numerosi enzimi digestivi che favoriscono l'assimilazione.
L'estratto di foglie di Alfalfa, ricco di sostanze ad altissimo valore biologico e di particolare valore nutrizionale, ha proprietà tonico-energetiche e fitonutrienti, utili come ricostituente in caso di deperimento organico, malnutrizione, debolezza, convalescenza, astenia e mancanza di appetito, grazie all'azione remineralizzante e ricostituente dovute al suo alto potere nutritivo. Può essere inoltre indicato in menopausa per la presenza nella sua composizione di isoflavoni e cumestrolo, una sostanza che esplica un'attività fitoestrogenica che mostra grande affinità per il recettore cellulare degli estrogeni.
Per l'azione antiossidante svolta da bioflavonoidi, flavoni, vitamine C, E, K, PP, e per il contenuto in clorofilla, l'Alfalfa protegge la pelle e i tessuti connettivi, rinforza i capillari fragili, contrasta l'anemia. Il contenuto in saponine, capaci di legarsi al colesterolo, aiuta a diminuire i livelli di colesterolo LDL e a contrastare l'aterosclerosi, mentre la presenza degli alcaloidi asparagina e trigonellina contribuisce a modulare i livelli di glucosio nel sangue.
L'Alfalfa è conosciuta già da duemila anni dall'antica medicina cinese e persiana, e dall'indiana Ayurveda che la consiglia per favorire la digestione e come antimeteorico, come antinfiammatorio per alleviare l'artrite, e per aumentare la lattazione nella nutrice. I suoi fluoruri naturali, anticariogeni, contrastano la carie e rinforzano i denti.
L'Alfalfa è consigliata come integratore alimentare per fornire energia in caso di attività fisica intensa, per integrare le diete vegetariana e vegana, come disintossicante, antianemico, anticolesterolo e ipoglicemizzante, per contrastare i disturbi digestivi. In cosmetica si utilizza l'estratto dei semi, che contiene un fitocomplesso ricco in saponosidi, dall'attività rigenerante e ridensificante a livello cutaneo; contiene inoltre fitostimoline, sostanze biocatalizzatrici dalle proprietà cicatrizzanti e antiossidanti.
L'estratto di Alfalfa è utilizzato in fitocosmesi per la preparazione di creme e sieri antirughe, e come elasticizzate, tonificante e rassodante per prevenire le smagliature.

Precauzioni d'uso
Gli integratori di Alfalfa sono controindicati in presenza di gotta, se si assumono farmaci antidiabetici, terapie ormonali di sintesi; e inoltre in concomitanza a farmaci anticoagulanti, per la presenza della vitamina K che potrebbe ridurne l'effetto.
Alfalfa


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