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Bardana

Bardana
La Bardana, Arctium lappa (sinonimi Arctium majus, Lappa major), detta anche Làppola, è una pianta erbacea biennale con gemme svernanti poste a livello del terreno, appartenente alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae), dalle discrete dimensioni, che possono variare da 80 cm fino a 2 metri, infatti è chiamata anche Bardana maggiore.

Il nome di genere Arctium (già citato nel I secolo d.C. dal grande medico Pedanio Dioscoride, considerato il padre fondatore della farmacologia, nel suo erbario e trattato di medicina "De Materia Medica" che rappresenta la prima farmacopea del mondo), deriva dal greco "àrction" (orso), forse in riferimento alla pungente villosità che conferisce a questa pianta un aspetto ispido, mentre il nome specifico lappa è di probabile origine celtica, da "llap" (mano), o dal greco "labein" (attaccarsi), probabile riferimento all'involucro squamoso dei suoi fiori, capolini dotati di aculei uncinati, che si aggrappano al vello degli animali di passaggio, similmente a una mano, favorendo una disseminazione zoocòra (dispersione dei semi mediante gli animali) anche a lunghe distanze.

La pianta ha una grossa e carnosa radice a fittone, profonda fino a 60 cm, che la ancora saldamente al suolo, un fusto vigoroso, eretto e ricoperto di peluria irsuta (pubescente), scanalato e spesso con sfumature rossicce, molto ramificato, foglie basali molto grandi, di forma cuoriforme, verdi e glabre superiormente, grigiastre e ruvide nella pagina inferiore, che si riducono verso l'apice della pianta.

Le infiorescenze (corimbi) sono formate da capolini simili a ricci ricoperti esternamente di aculei uncinati, sovrastati dai fiori tubolari di colore rosso violaceo che spuntano dal centro degli aculei, la cui impollinazione entomofila (tramite insetti) è realizzata da farfalle diurne e notturne; i frutti sono piccoli acheni ovoidali bruno-nerastri variegati, dotati di un breve pappo di setole che ne favorisce la dispersione e la disseminazione.

La Bardana ha poche esigenze colturali e vegeta come pianta spontanea nelle zone soleggiate incolte, in prossimità delle case coloniche, lungo le siepi e ai bordi dei prati, al margine dei sentieri, lungo i muri, lungo gli argini dei fiumi, in pianura e ad altitudini collinari e montane fino a oltre 1000 metri.

Pianta eurasiatica diffusa dall'Europa al Giappone, in Italia la Bardana è presente come autoctona, come anche altre specie del genere Arctium con le quali può essere confusa poiché molto simili fra loro, e diffusa in tutta la penisola con frequenza diversificata secondo la zona (in Campania è pianta protetta), tranne che in Sicilia dove è praticamente assente.

Da notare che in natura esistono ibridi spontanei, in quanto varie specie sono interfertili, termine che indica il caso in cui individui appartenenti a specie, sottospecie o varietà diverse possono ibridarsi fra loro, producendo semi vitali e fertili.

La Bardana è commestibile, ma non essendo presente in vendita nei mercati come verdura fresca, ciascuno può coglierla in natura come pianta selvatica: le foglie carnose e i germogli possono essere consumati freschi in insalata, le radici lessate o al vapore condite con vinaigrette, fritte o in zuppe con altre verdure. Durante la guerra in Italia le radici arrostite costituivano un surrogato del caffè, similmente alla Cicoria.
La radice di Bardana è molto comune nella cucina giapponese, dove è chiamata "Gobo", e costituisce uno degli ingredienti più diffusi dei piatti tradizionali, ed è utilizzata per accompagnare preparazioni di verdure insieme al riso e ai funghi Shiitake (Lentinula edodes) o consumata da sola, fritta.


Proprietà e Indicazioni



La Bardana, oltre che commestibile, è utilizzata soprattutto per le sue proprietà officinali.
La parte di pianta contenente i principi attivi è costituita principalmente dalla radice, che si raccoglie nell'autunno del primo anno di vegetazione e nella primavera del secondo anno, e in parte dalle foglie.

La radice contiene abbondanti fibre solubili e insolubili, come inulina e mucillagini (importanti fibre prebiotiche), olio essenziale, steroli, polifenoli, tannini, resine, principi amari, lignani (arctiina, arctiopicrina, dall'azione batteriostatica e fungistatica che conferiscono alla pianta le sue peculiari proprietà fitoterapiche), vitamine e sali minerali come calcio, magnesio, zolfo, e inoltre potassio che è particolarmente presente e conferisce alla radice un'azione diuretica molto utile per prevenire o ridurre la ritenzione idrica regolando i liquidi corporei, e per favorire l'eliminazione degli acidi urici come prevenzione contro la gotta, l'artrosi, la calcolosi urinaria.

L'Inulina, contenuta nella Bardana in percentuale elevata, mediante la sua azione prebiotica contribuisce all'equilibrio della flora batterica favorendo l'aumento dei Bifidobacteria e l'eubiosi intestinale, e facilitando l'assorbimento di sali minerali come calcio, ferro e magnesio.

La peculiarità della Bardana è la fisiologica depurazione dell'organismo mirata al benessere della pelle, proprietà frutto delle conoscenze tradizionali ed empiriche sviluppate nel corso dei secoli, come l'uso delle foglie fresche bollite nel latte da applicare contro la tigna che le è valso l'appellativo di "erba dei tignosi".

Le proprietà che la Bardana esercita sulla salute della pelle sono state confermate dalle moderne ricerche scientifiche, che attribuendo rilevanza agli usi popolari hanno constatato che la Bardana possiede effettivamente principi antisettici attivi su alcuni batteri patogeni della pelle.

La Bardana favorisce l'eudermia per i suoi effetti purificanti, antinfiammatori, antiacneici, antiseborroici, regolatori della secrezione sebacea, antisettici e simil-antibiotici, particolarmente indicati in presenza di acne, pelle impura, grassa, seborroica, punti neri, comedoni, foruncolosi, dermatosi, dermatite seborroica, seborrea del cuoio capelluto, forfora grassa.

Si utilizza per uso interno, sotto forma di tisane e decotti o integratori in gocce e sciroppi, oppure in capsule titolate che garantiscono la costanza dei principi attivi, anche in associazione sinergica con altre piante depurative specifiche come Viola del Pensiero o Fumaria, o antisettiche come l'estratto di semi di Pompelmo, o l'Agnocasto che ha una indicazione peculiare per l'acne di tipo ormonale.

E' appropriato anche l'uso topico della Bardana per la sua azione astringente e simil-antibiotica, mediante impacchi reiterati col decotto della radice o con la tintura madre diluita con rapporto 1:1 (una parte di tintura ed una di acqua distillata sterile), come coadiuvante nel trattamento dell'acne, della foruncolosi, negli eczemi, nell'orticaria, e nelle alterazioni della pelle in genere.

La Bardana è presente nella composizione di saponi, non-saponi, gel e latti detergenti, tonici, creme, specifici per la pelle del viso, e inoltre per shampoo, lozioni, impacchi e maschere, per purificare i capelli con cute grassa o forfora, di cui riduce il prurito, e per rinforzare i capelli spesso indeboliti dall'eccessiva secrezione sebacea che li appesantisce e ne soffoca il bulbo favorendo la desquamazione forforosa della cute.

La Bardana svolge inoltre un'azione di sostegno al fegato nella sua attività depurativa, in quanto stimola la funzionalità biliare ed epatica, contribuisce a mantenere costante la colesterolemia e previene la litiasi biliare, favorendo l'eliminazione delle tossine, cioè gli scarti delle reazioni metaboliche dell'organismo, con un'azione che si manifesta in particolare sul benessere della pelle, sostenendo l'eudermia e rendendo la Bardana un alleato ideale per il trattamento sistemico delle pelli miste, tendenzialmente grasse, con impurità e manifestazioni acneiche e pori dilatati.

La Bardana ha inoltre proprietà ipoglicemizzanti, per l'azione dell'inulina che riduce l'assorbimento dei carboidrati contenuti negli alimenti, mitigando l'aumento dei livelli di glucosio dopo-pasto, proprietà indicata come coadiuvante per mantenere costante la glicemia in presenza di diabete senile (tipo 2).


Precauzioni d'uso



per mancanza di studi specifici la Bardana è sconsigliata in gravidanza e allattamento senza il parere del medico.
Non deve essere associata a trattamenti farmacologici anticoagulanti né a farmaci antidiabetici.
Deve essere utilizzata con cautela in caso di allergie alle Asteraceae.
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