Melissa
La droga è costituita dalle sommità fiorite della
Melissa officinalis L. (fam. Labiatae), pianta che cresce
a ciuffi nei giardini o nelle loro vicinanze; sfuggita
alle coltivazioni si trova lungo le siepi, alla base dei
muri e sulle macerie fino a 1000 m. La pianta giovane
emana un gradevole profumo di limone (infatti è chiamata
cedronella, citronella, erba limona), profumo che
perderà con l'essiccazione. Era nota ai botanici
dell'antichità, che ne apprezzavano le qualità; nel X
sec. gli Arabi la ritenevano valida contro la melanconia.
Indicazioni
Dispepsie;
gastralgie;
coliche intestinali lievi; stati ansiosi; insonnia
nervosa. La melissa entra nella composizione della
"chartreuse", del "benedictine"e
dell'acqua di melissa delle Carmelitane; tutti liquori,
questi, digestivi e corroboranti per digestione lenta e
laboriosa, sonnolenza postprandiale,
cefalea.
Controindicazioni
L'olio essenziale non deve essere usato in dosi elevate
perchè, in tal caso, provoca un effetto paradosso con
agitazione e, in casi estremi, convulsioni e nefrite (G.
Negri).
Infuso
5 gr. in 200 ml. di acqua bollente; infusione 10 min. Una
tazza pro dose, 2-3 volte al giorno, dopo i pasti.
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