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Amamelide

Amamelide

L'Amamelide, Hamamelis virginiana, è una pianta a portamento arbustivo simile al nocciòlo, appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae; originaria della Virginia, è conosciuta anche col nome di Nocciòlo d'America, ma poiché questa pianta era considerata magica, le venne dato il nome di Witch-hazel, cioè "strega-nocciòlo", ed ancora oggi l'acqua di Amamelide è conosciuta con questo nome. In Europa la sua diffusione risale circa al 1700, quando fu importata dall'America come pianta ornamentale, presumibilmente per via della sua fioritura tardo-autunnale, quando è abbastanza raro ammirare piante fiorite. Il nome Hamamelis deriva probabilmente dalle parole greche omòios = simile e mélon = mela, per via del frutto che somiglia ad una piccola mela, ma gli antichi botanici davano a questo termine il significato di "pianta che porta fiori e frutti", come in realtà avviene. I nativi americani, gli Indiani Pellerossa, conoscevano le proprietà medicinali dell'Amamelide, che utilizzavano per frenare le emorragie delle ferite sanguinanti e per accelelerarne la cicatrizzazione. La droga, cioè la parte di pianta ricca di principi attivi, è costituita dalle foglie e dalla corteccia dei giovani rami, che si raccolgono in autunno e in primavera per farli essiccare.

Proprietà e Indicazioni
Le sostanze caratterizzanti dal punto di vista fitoterapico sono flavonoidi, fenoli, mucillagini, olio essenziale, tannini, acido gallico, che possiedono un'attività astringente venosa, emostatica, antiflogistica, antiemorragica, decongestionante, che conferma il tradizionale uso popolare dell'Amamelide. L'alto contenuto di tannini rende questa droga astringente e antimicrobica; essa manifesta una notevole affinità per la pelle e le mucose, di cui riesce ad inibire l'infiammazione.
L'Hamamelis è indicata nelle turbe della circolazione, soprattutto venosa, come emorroidi sanguinanti, varici, flebiti, fragilità capillare, capillari dilatati, tendenza alla formazione di lividi, cellulite. L'Acqua di Hamamelis è utile nelle infiammazioni della bocca, delle gengive, e per l'arrossamento degli occhi con iperemia, come ad esempio nella congiuntivite allergica. Indicata come antiemorragico uterino nelle metrorragie e nella dismenorrea con flusso ematico abnorme. L'Amamelide è utilizzata per uso sia interno che esterno, sotto forma di estratti fluidi, molli o secchi, e in cosmesi per preparare acque distillate, colliri, dopobarba lenitivi, tonici decongestionanti per bambini, per le pelli con couperose, per lenire gli eritemi solari, per l'arrossamento della pelle del volto in caso di acne rosacea, e per creme anticellulite.

Precauzioni d'uso
L'uso interno dell'Amamelide può provocare irritazione gastrica in soggetti particolarmente sensibili, se la concentrazione dei tannini è troppo elevata.


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