LiquiriziaLiquirizia

La droga é costituita dalla radice di Glycyrrhiza glabra L. (fam. Papilionaceae), pianta erbacea perenne, con un grosso rizoma da cui si sviluppano lunghi stoloni, gialli all'interno, e radici. La liquirizia, originaria dell'Italia, Spagna ed Iran, é spontanea in Italia soprattutto nelle regioni costiere ed in quelle meridionali.

Tempo balsamico
Le radici si raccolgono in autunno (settembre-novembre) da piante di almeno 3 anni; si lavano, si tagliano in pezzi di 10-20 cm e si essiccano al sole. Si conservano in sacchetti di carta, o in vasi di vetro, perché la droga é igroscopica, ed assorbe facilmente l'umiditá ambientale. Il suo principale principio attivo, la glicirrizina, ha un potere dolcificante 50-70 volte superiore a quello del saccarosio.

Proprietá
Antinfiammatorio e cicatrizzante (anti ulcera); antistaminico; antispasmodico del tubo gastroenterico; depurativo. L'azione antiinfiammatoria e cicatrizzante della liquirizia é largamente documentata sia dal punto di vista soggettivo, con la remissione della sintomatologia, che da quello oggettivo, con gli esami diagnostici.

Indicazioni
Gastrite e gastro-duodenite; ulcera gastrica e duodenale; spasmi dolorosi del tubo gastroenterico.

Decotto
5 gr di radici sminuzzate in 200 ml di acqua; bollire 5 minuti, infusione altri 20 minuti. Dosi: ad libitum. Succo puro: ad libitum. Bisogna peró tenere presente che un consumo eccessivo di liquirizia puó innalzare la pressione, anche in maniera notevole; quindi é sconsigliata agli ipertesi. La liquirizia puó anche provocare perdita della libido e amenorrea (il fenomeno é reversibile: basta sospenderne l'assunzione), conseguente ad un innalzamento della prolattina nel sangue (studi effettuati dal Dr. Sigbritt Werner del Dipartimento di Endocrinologia del Karolinska Sjukuset di Stoccolma).


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