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Mandorlo
Il Mandorlo, Prunus amygdalus, è un albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae,
con foglie oblunghe dal margine seghettato di colore verde brillante, caduche;
alto mediamente circa 5-6 metri, può arrivare fino a 10 metri di altezza.
Noto anche come Prunus communis, o Amygdalus communis, se ne conoscono due varietà:
il Prunus amygdalus varietà dulcis, comunemente chiamato Prunus dulcis, il cui
seme è una mandorla edibile, di sapore dolciastro gradevole, e il Prunus amygdalus
varietà amara, generalmente selvatico e fornito di spine, la cui mandorla contiene
una sostanza cianogenetica, il glucoside amigdalina, che, se la mandorla è schiacciata,
masticata o bagnata, si trasforma, per la presenza dell'enzima emulsina, in acido
cianidrico, un veleno mortale per l'uomo anche a dosi minime.
Il Mandorlo, probabilmente originario dell'Asia centro-occidentale, si è diffuso
e acclimatato in tutti i paesi dal clima temperato del bacino del Mediterraneo;
è un albero rustico molto longevo, dal tronco tortuoso robusto con corteccia scura,
rugosa e fissurata; il legno è giallo rossiccio, molto duro e ricco di venature,
adatto per lavori al tornio.
L'apparato radicale è molto esteso e può raggiungere un'ampiezza pari a 6-7 volte
la chioma, permettendo a questa pianta di resistere alle lunghe estati siccitose;
essa resiste bene anche alle basse temperature, ma teme le gelate primaverili,
a causa della sua precoce fioritura, poiché il gelo può comprometterne la fruttificazione.
I fiori sono bianchi nella varietà dolce, leggermente rosati in quella amara;
l'impollinazione è entomofila, cioè operata dagli insetti, per cui è vantaggioso
disporre delle arnie nelle vicinanze dei mandorleti, per favorire l'impollinazione
dei fiori tramite l'attività delle api, incrementando così la produzione dei frutti.
Il frutto è una drupa ovoidale, depressa, rivestita dal mallo (esocarpo), un involucro
coriaceo dalla superficie vellutata che, seccandosi, si apre in due valve che
liberano un nòcciolo dal guscio marrone chiaro, legnoso e dall'aspetto bucherellato
(endocarpo), contenente uno o talvolta due semi, chiamati mandorle, che costituiscono
la parte edibile e dotata di proprietà officinali, ma esclusivamente nella varietà
dolce.
Le mandorle dolci sono un ingrediente molto utilizzato nella cucina tradizionale,
per confezionare varie ricette salate e soprattutto dolci, e il cosiddetto "latte
di mandorla", una bevanda dissetante, gradevole e digeribile.
Proprietà
Le mandorle dolci contengono oltre il 50% di lipidi, costituiti in massima parte
da grassi insaturi e polinsaturi, un'alta percentuale di proteine, vitamine
E, B1, B2, carboidrati, acidi grassi essenziali, un'elevata quantità di fibre,
e diversi minerali, come magnesio, ben rappresentato, ferro, fosforo, potassio
e il calcio, utilissimo per la calcificazione delle ossa.
L'olio di mandorle, ottenuto mediante pressatura a freddo, è un olio limpido,
inodore, dal sapore dolciastro, utile sia per uso alimentare sia cosmetico.
Per uso alimentare possiede proprietà lubrificanti ed emollienti intestinali,
blandamente lassative per un fisiologico transito intestinale.
Per uso cosmetico, sicuramente il più frequente, ha proprietà eudermiche, elasticizzanti,
emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive, per la pelle del viso, del corpo
e per i capelli.
Indicazioni
Le mandorle costituiscono un alimento energetico e ricostituente, consigliato
particolarmente alle donne in menopausa e durante la gravidanza. L'alto contenuto
di proteine (oltre il 20%), che includono gli aminoacidi essenziali, ne fanno
un prezioso alimento anche per i vegetariani, mentre gli acidi grassi essenziali
costituiscono un'utile prevenzione contro i fattori di rischio delle malattie
cardiovascolari.
La blanda azione lassativa dell'olio di mandorle è indicata per tutti, e in particolare
quando sia necessaria un'azione delicata, dal lattante all'anziano, all'adulto,
alle gestanti, e a chi ha un intestino sensibile e irritabile.
L'olio di mandorle è utile per contrastare l'invecchiamento cutaneo del viso e
del corpo, per nutrire e addolcire pelli secche, irritate o arrossate, per conferire
alla pelle maggiore elasticità e morbidezza e prevenire la formazione di smagliature,
tipiche del periodo della gravidanza e dell'allattamento, o conseguenti a variazioni
del peso corporeo; utile anche per evitare la cosiddetta "pelle d'oca" dovuta
alla crescita anomala dei peli incarniti, dopo la depilazione.
Adatto anche per la pulizia della pelle del viso, in particolare per le pelli
secche, per proteggere le labbra dal freddo e dal vento, come nutriente ed elasticizzante
per la pelle del corpo, eventualmente applicato prima della doccia, o per il bagnetto
dei neonati disperso nell'acqua o massaggiato sulla pelle prima del bagno.
Si possono aggiungere all'olio di mandorle degli oli essenziali che lo rendono
adatto come olio da massaggio specifico, che acquista le proprietà trattanti dell'olio
essenziale scelto, ad esempio per dolori articolari o per massaggi ai muscoli
degli sportivi.
L'olio di mandorle si utilizza anche per esaltare la bellezza dei capelli, come
impacco pre-shampoo dall'azione nutriente e lucidante, per capelli secchi, opachi
e sfibrati, per mitigare la desquamazione della cute in caso di forfora secca,
psoriasi
del cuoio capelluto, o "crosta lattea" dei lattanti, per facilitarne la rimozione
in modo delicato e non traumatico.
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