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Carvi
Il Carvi, Carum carvi, è una pianta erbacea annuale o biennale appartenente alla
famiglia delle Umbelliferae, chiamata anche Cumino dei prati, Cumino tedesco,
Kümmel, Anice dei Vosgi. E' diffusa in tutta l'Europa e non si deve confondere
con il Cumino, Cuminum cyminum, più comune nei paesi del Mediterraneo orientale,
che presenta frutti simili, ma con un aroma completamente differente.
Il nome Carvi deriva dal latino medievale Carvi, e dal greco Kàron, nome dovuto
probabilmente alla regione dell'Asia Minore chiamata Cària, in cui il Carvi cresceva;
dal termine greco sembra sia derivato l'arabo Karawy, e non a caso gli inglesi
usano il termine Karaway per designare le varie specie della famiglia.
Il Carvi è originario dell'Europa e dell'Asia Occidentale, mentre in Nord America
è considerato specie naturalizzata. Nella flora italiana, il Carum carvi è ampiamente
rappresentato, allo stato spontaneo, nei luoghi umidi ed erbosi delle zone subalpine
e sull'Appennino settentrionale, a partire dalle zone collinari fino ad una altitudine
superiore ai 2300 metri, ove per vegetare bene necessita di posizioni ben soleggiate.
La pianta del Carvi ricorda quella della Carota selvatica, con un fusto eretto
di circa 60 cm e foglie finemente suddivise simili a lunghe piume. I fiori, bianchi,
carnicini, o di un bel rosa vivo, sono riuniti in infiorescenze ad ombrella composta,
che sbocciano da maggio a settembre. I frutti, chiamati impropriamente semi, sono
piccoli acheni oblunghi e compressi, rigati con 5 coste ben visibili, e maturano
in luglio-agosto, a volte già nel primo anno, a volte nel secondo anno, poiché
questa pianta si può comportare sia come annuale che come biennale. Le radici
fittonanti sono commestibili, e si possono consumare lessate.
Proprietà e Indicazioni
La droga, cioè la parte di pianta contenente i principi attivi, è il frutto, che
ha un sapore pungente e sprigiona un aroma caldo, aromatico, simile all'Anice,
per la presenza di diversi oli essenziali; i principali sono il limonene e il
carvone, contenuti in percentuali variabili dal 3 al 7%, secondo la provenienza:
le piante coltivate in Germania e Olanda sono più ricche di oli essenziali rispetto
a quelle Russe. Gli oli essenziali sono conosciuti col nome di Oleum Carvi, o
"essenza di Carvi".
Il tempo balsamico di raccolta, quando maggiore è la concentrazione dei principi
attivi, è il momento in cui i frutti non sono ancora del tutto maturi.
Il frutto del Carvi è utilizzato specialmente in Germania per produrre acquaviti
aromatizzate e liquori come il Kümmel, come spezia per aromatizzare pane e dolci,
e per insaporire carni e formaggi.
Nell'industria cosmetica si utilizza generalmente l'essenza di Carvi, per la sua
fragranza.
In campo erboristico, si sfruttano le sue proprietà stomachiche,
digestive, carminative,
antispasmodiche
gastriche e intestinali, antiputrefattive
per una blanda azione disinfettante intestinale. Queste proprietà si rivelano
utili per contrastare meteorismo,
flatulenza,
gonfiore addominale, aerofagia,
dispepsia,
atonia digestiva, spasmi gastrici, gastralgìe
nervose.
Può essere utilizzato sotto forma di tisana, anche associato ad erbe lassative
per mitigarne gli effetti drastici e completarne l'azione, oppure come ingrediente
di preparati pronti all'uso in polvere, compresse o gocce.
Il Carvi è anche emmenagogo
e galattogogo,
e può essere usato in caso di dismenorrea,
e per favorire la lattazione nella nutrice.
Il Carum carvi era conosciuto anche nell'antichità, e infatti il medico greco
Dioscoride ne decantava già allora le proprietà digestive; in tempi successivi
veniva consigliato per le coliche gassose, anche dei bambini.
Il Carvi, alle dosi raccomandate, è considerato privo di effetti collaterali.
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