Cranberry
La droga è costituita dai frutti di Vaccinium
macrocarpon o Mirtillo di palude, conosciuto anche col
nome di Mirtillo americano, poiché esso è un piccolo
arbusto di origine proprio nordamericana. Il Cranberry è
ampiamente coltivato negli U.S.A. a scopo alimentare,
oltre che per le sue proprietà salutari. Questa pianta
cresce bene nei terreni marginali e paludosi, prestandosi
a colture su vaste aree di territorio, adatte ad una
produzione intensiva.
Proprietà
Il Mirtillo americano contiene significative quantità di
antocianosidi,
flavonoidi,
acido citrico, malico, chinico e ippurico, e altre
numerose sostanze che hanno proprietà antibatteriche che
esplicano la loro azione soprattutto a livello
dell'apparato urinario.
Studi recenti hanno dimostrato che il succo dei frutti di
questa pianta ha la capacità di rendere antiadesiva la
superficie delle mucose, ciò che inibisce l'adesione
cellulare dei vari batteri patogeni responsabili delle
infezioni urinarie, fra cui anche l'Escherichia coli (che
è l'agente patogeno che è più spesso responsabile
delle infezioni urinarie).
Tale azione antiaderente, favorendo la fisiologica
eliminazione delle popolazioni batteriche anomale, può
contribuire a contrastare la colonizzazione
dell'intestino e della vescica da parte di questi agenti
potenzialmente patogeni.
Particolarmente interessante nel contrastare le infezioni
urinarie recidivanti è la proprietà del succo di
abbassare i valori del pH urinario, rendendo quindi più
acide le urine, il che contribuisce a combattere le
infezioni stesse.
Indicazioni
L'uso del Mirtillo di palude è indicato per i disturbi
acuti e cronici delle vie urinarie, come le cistiti,
spesso accompagnate da disbiosi intestinali che diventano
vere e proprie sorgenti autogene di infezioni urinarie,
specialmente nella donna, per via delle caratteristiche
anatomiche dell'apparato urinario femminile, ma che sono
ormai comuni anche nell'uomo, attraverso il
coinvolgimento prostatico.
Raccomandato quindi ai soggetti che presentano ricorrenti
infezioni alle vie urinarie, come cistiti e prostatiti,
sia occasionali che recidivanti o croniche.
Controindicazioni
Data la concentrazione abbastanza significativa di
ossalati presente nel succo di Cranberry, il suo uso deve
essere limitato nei casi di nefrolitiasi
(tendenza alla formazione di calcoli renali, che spesso
sono costituiti proprio da ossalati).
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