Lino
La droga é costituita dai semi del Linum
usitatissimum L. (fam. Linacee), erba annuale alta da 30
cm ad un metro, largamente coltivata (la specie spontanea
selvatica é il Linum angustifolium Huds., oggi quasi
sconosciuta allo stato spontaneo) per la produzione dei
semi, dell'olio e della fibra.
Tempo balsamico
Le piante si recidono alla base in agosto-settembre; si
fanno essiccare, quindi si battono per separarne i semi.
Proprietá
Emolliente
e protettivo delle mucose; lassativo
meccanico. A contatto con l'acqua i semi si gonfiano e
diventano viscidi per le mucillagini contenute nelle
cellule epidermiche del tegumento.
Indicazioni
Infiammazioni delle vie urinarie; infiammazioni del tubo
gastroenterico; stipsi
cronica.
Infuso
2 gr in 200 ml di acqua; bollire un minuto, poi infusione
10 minuti. Una tazza pro dose 3 volte al giorno.
Macerato
3 cucchiai in un litro di acqua; lasciare macerare tutta
la notte; una tazza pro dose, 3-4 volte al giorno (ottimo
contro la stitichezza cronica, perché non ha
controindicazioni; si puó usare anche in gravidanza).
Sempre come lassativo, 1-2 cucchiaini di semi in un
bicchiere d'acqua; lasciare macerare 24 ore, quindi bere
la mucillagine, da sola o con tutti i semi, meglio la
mattina a digiuno.
Olio di lino
1-2 cucchiai pro dose prima dei pasti, come antiacido e
protettivo nelle infiammazioni gastroenteriche e delle
vie urogenitali. Come lassativo lubrificante
dell'intestino: adulti gr 30-100 pro dose; bambini, a
cucchiaini. L'olio di lino si estrae per pressione a
freddo dai semi polverizzati; é ricchissimo di acidi
grassi polinsaturi, molto attivi per combattere le ipercolesterolemie
e le ipertrigliceridemie.
Tossicologia
La farina di semi di lino irrancidisce facilmente;
infatti l'uso esterno per cataplasmi
di farina di vecchia data espone a dermatosi,
provocate dall'irrancidimento dell'olio. É bene
astenersi da ogni somministrazione per uso interno di
farina di lino, poiché essa contiene una proteina
tossica, la lineina; inoltre 100 gr di farina di lino
liberano per idrolisi 20-50 milligrammi di acido
cianidrico. I semi interi peró non vengono digeriti e,
dunque, possono essere assunti per bocca senza
preoccupazione alcuna.
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