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STRESS DA RIENTRO AL LAVORO: BUONE ABITUDINI E RIMEDI NATURALI PER RIPARTIRE AL MEGLIO



Sommario
  1. Introduzione
  2. Cos'è lo stress da rientro?
  3. Ritrovare il giusto ritmo dopo le vacanze
  4. Stress e sistema nervoso
  5. Rimedi naturali contro la sindrome da rientro al lavoro
  6. Prodotti utili
Stress da rientro al lavoro
Dopo un anno di lavoro è consuetudine concedersi una vacanza per dimenticare per alcuni giorni i problemi, le difficoltà, lo stress derivato dalla vita di tutti i giorni e soprattutto dal lavoro.
Se abbiamo avuto la possibilità di trascorrere la pausa estiva in un piacevole luogo di vacanze, certamente rientrando a casa ci aspetteremmo di sentirci in piena forma, carichi e rigenerati, pronti ad affrontare il lavoro con maggiore energia e grinta.
La vacanza infatti ha la funzione molto importante di farci dimenticare i problemi quotidiani che affrontiamo durante l'anno, per consentirci di recuperare le energie fisiche e soprattutto mentali.

Cos'è lo stress da rientro?



A volte, però, il rientro al lavoro si manifesta con una temporanea difficoltà psicofisica ad adattarsi ai ritmi lavorativi quotidiani che richiedono organizzazione, precisione e puntualità, poiché l'organismo fatica a tornare alle consuete abitudini, e manifesta un disagio sia nel corpo che nella mente: il pensiero di dover iniziare un nuovo lungo anno lavorativo può causare quasi un senso di timore.

Già nel periodo finale delle vacanze il pensiero delle ferie giunte ormai alla fine si insinuerà con fastidio nei nostri pensieri, anche se cercheremo di scacciarlo, ma la consapevolezza che il lavoro ci aspetta con la solita routine e tutti gli impegni quotidiani che comporta, resterà comunque latente nella nostra mente, disturbando gli ultimi giorni della vacanza.

Malessere al rientro dalle ferie
I giorni spensierati appena trascorsi, quando sapevamo che la sveglia non avrebbe interrotto il nostro sonno, con la giornata tutta a nostra disposizione per effettuare attività piacevoli, magari iniziata con una buona colazione fatta con calma e cibi golosi che solitamente non ci concediamo, vuoi per questioni di calorie, vuoi per il poco tempo a disposizione prima di recarci al lavoro, saranno solo un bel ricordo, provocando una sensazione di tristezza e fatica, causando leggera ansia e irritabilità, difficoltà di concentrazione e talvolta anche disturbi del sonno.

Alcuni inizialmente al rientro nel luogo di lavoro si sentiranno pronti e scattanti, inizieranno a prendere visione della propria casella di posta, in cui appariranno probabilmente numerosissime email inevase da esaminare e a cui rispondere, e a quel punto la sicurezza inizierà a vacillare, la calma e l'energia svaniranno e si insinuerà il timore di non riuscire ad affrontare tuti gli impegni che ci aspettano: appena dopo poche ore dal rientro, subentrerà anche nei più ottimisti quello che è definito "stress da rientro" o "sindrome da rientro" (back-to-work blues), che non è da considerarsi una vera e propria patologia, ma una condizione transitoria in cui l'organismo fatica a riadattarsi ai consueti ritmi lavorativi, che rappresenta la manifestazione della risposta psicofisica dell'organismo alla nuova situazione a cui si adatta con difficoltà, che comporta una sensazione di stanchezza e mancanza di energia, carenza di concentrazione e calo della produttività, associate spesso a sbalzi di umore, tristezza e malinconia, quasi una leggera depressione, seppure passeggera.

Ritrovare il giusto ritmo dopo le vacanze



Stanchezza al rientro dalle vacanze
Per cercare di ovviare a queste sensazioni sgradevoli, potremo riprendere gradualmente i ritmi di lavoro, decidendo persino di rientrare a casa 1-2 giorni prima del termine dalle ferie, avendo così il tempo di riprendere la routine quotidiana nel nostro ambiente familiare, ritrovando una certa regolarità nei pasti che sceglieremo leggeri e ricchi di frutta e verdura, ed evitando gli eccessi che talvolta hanno caratterizzato il periodo delle vacanze; curando le ore di sonno che manterremo a orari regolari per ripristinare i ritmi circadiani, alterati dalle diverse abitudini che avevamo in vacanza, e dal passaggio agli orari rigidi dei giorni lavorativi.

Potremo dedicarci anche a praticare una leggera e graduale attività fisica per scaricare le tensioni prima che si accumulino divenendo stressanti, e praticare una attività piacevole o un hobby potrà distrarci dal pensiero del ritorno al lavoro, senza subire pressioni esterne.

Tornando alla consueta attività lavorativa eviteremo di sovraccaricare le prime giornate con impegni troppo pressanti, stabilendo un elenco di priorità più semplici o urgenti da sbrigare subito, e lasciando gli altri impegni ai giorni successivi per affrontarli con gradualità.

Prevederemo anche piccole pause durante la giornata lavorativa, concedendoci inoltre un breve periodo a fine settimana da dedicare a noi stessi per la cura del corpo e soprattutto della mente, destinandolo ad attività gradevoli o organizzando incontri con gli amici, o per fare una breve gita in campagna o al mare esponendoci alla luce del sole per migliorare l'umore, integrarci nuovamente con l'ambiente e ritrovare il contatto con la natura che tanto ci rasserenava durante le vacanze.

Stress e sistema nervoso



Magnolia
Magnolia
Riporteremo così in equilibrio i due sistemi nervosi complementari dell'organismo: uno, il sistema simpatico, entra in attività quando siamo in condizioni di stress che causa alti livelli di cortisolo e quindi di ansia, e varie alterazioni come l'improvviso aumento della sudorazione, l'accelerazione del battito cardiaco, l'aumento della pressione arteriosa e della contrazione muscolare, preparando l'organismo alla difesa da un "attacco", anche quando questo è presente solo nella nostra mente e ci causa timore; il secondo, il sistema parasimpatico, controlla le funzioni involontarie di rilassamento e recupero di energia, e altre importanti attività, e all'opposto rispetto al sistema simpatico ci mantiene rilassati e ci consente di mantenere uno stato di tranquillità.

Il disequilibrio fra i due sistemi causa lo stress, che è alla base del disagio che ci assale al ritorno al lavoro, con l'improvvisa comparsa di stanchezza cronica, irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia, tutti segnali che il corpo ci invia per indurci a trovare un nuovo equilibrio, e a ritornare in sincronia con i ritmi abituali di lavoro, che l'organismo fatica a riprendere.

Per evitare di incorrere nella "sindrome da rientro" potremo realizzare una sorta di prevenzione nei giorni che precedono la fine delle vacanze, o contribuire a ritrovare dopo il ritorno a casa l'equilibrio già compromesso fra il corpo e la mente e fra i due sistemi nervosi autonomi, con l'aiuto della fitoterapia: le erbe medicinali offrono un sostegno naturale ed efficace per alleviare lo stress, calmare il sistema nervoso, e ritrovare la serenità quotidiana.

Rimedi naturali contro la sindrome da rientro al lavoro



Schisandra
Schisandra
Ricorreremo alla Passiflora e alla Magnolia, che accrescono i livelli di GABA (acido gamma-amminobutirrico), un neurotrasmettitore inibitore dello stress che favorisce la serenità, mediante un'azione neurostimolante calmante; al Tiglio, al Biancospino, alla Lavanda e all'Arancio dolce, per la loro azione distensiva utile per riequilibrare il sistema nervoso, ridurre le tensioni emotive, l'irrequietezza, la tachicardia, promuovere il rilassamento in caso di agitazione e sonno disturbato.

La Camomilla, contenente apigenina, sedativa e antispasmodica, potrà essere utile per mitigare le tensioni viscerali causate dall'ansia; e ancora Il Ficus carica, specifico per la somatizzazione viscerale dell'ansia, e la Melissa, spasmolitica e antispasmodica della muscolatura liscia gastrointestinale, indicata per stati ansiosi, gastralgie, coliche intestinali lievi, insonnia nervosa.
Schisandra e Bacopa saranno indicate in presenza di affaticamento mentale per migliorare la memoria, la concentrazione e le funzioni cognitive, per poter affrontare senza fatica gli impegni del lavoro.

Zafferano
Zafferano
Per migliorare l'umore con un'azione antidepressiva, possiamo ricorrere all'Iperico, allo Zafferano, all'alga Klamat, specifici per mantenere un normale tono dell'umore contro gli stati depressivi, seppure lievi e transitori; e potremo avvalerci delle proprietà adattogene di Rodiola e Aswagandha (Withania), che aumentano la resistenza dell'organismo allo stress cronico, riducono il senso di fatica mentale, favoriscono l'adattamento psicofisico alle pressioni quotidiane.

La Griffonia, che accresce i livelli del neurotrasmettitore serotonina, con la Valeriana, l'Escolzia, il Luppolo, il Giuggiolo, la Scutellaria, il Rosolaccio (Papavero rosso selvatico), piante specifiche miorilassanti, sedative e ipnoinducenti, sono idonee specialmente per favorire il sonno e contrastare l'insonnia.

Escolzia
Escolzia
Ad esse abbineremo la Melatonina che contribuisce alla riduzione del tempo di addormentamento, associando anche una integrazione di Magnesio, un minerale presente in oltre 300 enzimi, utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso, per contrastare gli stati ansiosi, l'eccessiva irritabilità, la difficoltà ad addormentarsi e l'insonnia, la stanchezza cronica e le lievi depressioni, le alterazioni del ritmo cardiaco (associato al Biancospino), scegliendo, fra le varie preparazioni, il magnesio nelle formulazioni in cui è presente abbinato ai suoi sali organici, come il Magnesio pidolato, bisglicinato o malato, che ne accrescono la biodisponibilità, la tollerabilità, e il tropismo nei confronti del sistema nervoso, del quale favoriscono il normale funzionamento svolgendo da supporto alle funzioni nervose e muscolari per evitare i crampi, alla riduzione dello stress, della stanchezza e dell'insonnia.

Eleuterococco
Eleuterococco
Per ritrovare una carica di energia supplementare infine, potremo avvalerci delle proprietà tonico-adattogene di Ginseng o Eleuterococco che, assunti al mattino, ci consentiranno di affrontare gli impegni della giornata con maggiore vitalità e vigore, incoraggiando l'organismo a reagire positivamente a tutte le situazioni stressogene, stimolando la capacità di concentrazione e la memoria, riducendo la fatica fisica e mentale del rientro al lavoro.

In conclusione, affrontare lo stress da rientro, con buone abitudini e con l'aiuto della fitoterapia, significa concedere a corpo e mente il tempo di ritrovare i propri ritmi.
Perchè il benessere si coltiva ogni giorno, dando valore anche al riposo e al tempo per noi stessi.

Dott.ssa Marina Multineddu

Il nostro assortimento di prodotti contro lo stress da rientro al lavoro



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