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Dalla Newsletter
del Marzo 2002
INTEGRATORI DI FERRO E FERMENTI LATTICI
LA FLORA BATTERICA INTESTINALE è un delicato sistema biologico composto
da miliardi di microorganismi che, se correttamente equilibrati tra
loro, creano nell'intestino un ambiente favorevole all'assorbimento
dei nutrienti, favoriscono la regolarità intestinale, proteggono dalle
infezioni e rinforzano le funzioni del sistema immunitario.
I FERMENTI LATTICI, come Lactobacillus acidophilus e numerosi altri,
rendono l'ambiente intestinale ostile ai batteri nocivi, dei quali
inibiscono la proliferazione, e contribuiscono a favorire l'assimilazione
dei nutrienti e a rafforzare le naturali difese dell'organismo.
Questa attività dei fermenti lattici è possibile se essi sono molto
numerosi e ben fissati al substrato costituito dalla mucosa intestinale,
se riescono a riprodursi nel nostro intestino e quindi sono al massimo
dell'efficienza, costituendo quella che viene definita appunto flora
batterica intestinale.
Ci sono tuttavia alcune situazioni che danneggiano l'equilibrio della
flora intestinale, come ad esempio un'alimentazione scorretta, un
eccessivo stress, l'intolleranza al lattosio, le terapie con antibiotici,
una cattiva digestione, l'abuso di lassativi troppo drastici, ecc.
In tutti questi casi l'apporto di fermenti lattici vivi (probiotici)
usati come integratori alimentari, serve a riequilibrare la flora
batterica intestinale e a restituirle efficienza, contribuendo anche
a inattivare i composti tossici derivati dal catabolismo
digestivo, che diversamente potrebbero ristagnare nell'intestino provocando
delle vere e proprie intossicazioni da tossine, con disturbi vari,
fra i quali stitichezza, alitosi, eccetera.
Naturalmente i ceppi batterici più efficaci sono quelli resistenti
agli enzimi salivari, all'acidità gastrica e alla bile, altrimenti
essi verrebbero distrutti in breve tempo da questi fattori; inoltre
la crescita e l'attività di questi microorganismi sono favorite dalla
presenza di un supporto nutritivo (attività prebiotica), che serve
a nutrire i microorganismi stessi, che si riproducono nel nostro intestino
e si fissano ad esso, aumentando così l'efficacia dell'integrazione,
che dà risultati duraturi nel tempo e contribuisce a mantenere efficiente
questo sistema difensivo.
Infatti, l'azione più importante della microflora è indubbiamente
il suo ruolo di protezione dalle infezioni e dalla colonizzazione
del tubo digerente da parte dei germi patogeni, di cui inibiscono
la proliferazione per competizione.
In pratica, l'integrazione con fermenti lattici vivi è indicata quando
ci sono problemi digestivi o intestinali, come il vomito, la diarrea
o la stitichezza, quando c'è intolleranza al lattosio, ma anche in
caso di assunzione di antibiotici, colite, meteorismo,
diverticolosi,
cefalea da disordini digestivi, irritazioni cutanee, infezioni intestinali
o a carico dell'apparato urinario o genitale, come cistiti e vaginiti
(es. infezioni da Candida), specie se recidivanti.
Da tutto ciò consegue che è buona norma fare un ciclo di assunzione
di fermenti lattici almeno due-tre volte all'anno, per mantenere l'organismo
in uno stato ottimale di salute, rinforzando il suo sistema immunitario.
Un'altro problema che può trarre giovamento dall'assunzione di Integratori
Erboristici è la CARENZA DI FERRO, che può essere più frequente di
quanto non si pensi.
Specialmente nella donna, infatti, si può avere questo inconveniente
per via del ciclo mestruale che, se abbondante, porta
a uno stato di anemia che può causare malesseri come stanchezza, spossatezza,
a volte depressione, perdita di capelli. Anche la gravidanza e l'allattamento
sono periodi della vita di una donna che possono richiedere un'integrazione
di ferro nell'alimentazione. Anche gli anziani e tutti quelli che
hanno scarso assorbimento di ferro possono integrare la loro alimentazione,
così come chi soffre di emorroidi sanguinanti, di emorragie al naso,
di ulcere, polipi o diverticoli
intestinali, così come chi soffre di stanchezza o spossatezza apparentemente
immotivata e non dovuta ad altre cause.
Ma perché preferire l'integratore erboristico? Se la carenza non è
tale da essere di stretta pertinenza medica, l'integratore erboristico
di ferro è sicuramente vantaggioso, in quanto ottenuto concentrando
succhi di frutti e di verdure con aggiunta di Lieviti al Ferro (ricavati
coltivando i microorganismi dei lieviti su substrati nutritivi ricchi
di Ferro), il tutto integrato con vitamine e altri minerali che ne
favoriscono l'assorbimento; assorbimento che è già alto perché negli
integratori erboristici il ferro è organico, quindi perfettamente
assimilabile.
Per avere i migliori risultati in genere è consigliabile effettuare
dei cicli di trattamento di 15 giorni 5-6 volte all'anno o più, secondo
il bisogno. Per le donne in gravidanza è consigliabile l'assunzione
continua a partire dal terzo mese di gestazione e per tutto l'allattamento:
si evitano così demineralizzazioni che possono portare a spossatezze
o depressioni post-parto, perdita di capelli, ecc.
Per le donne con mestruazioni abbondanti è utile assumere un integratore
erboristico di ferro per circa 15 giorni ogni mese, a partire dal
primo giorno di mestruazione.
Anche per questo problema quindi riceviamo un aiuto dal mondo vegetale,
sempre ricco e prodigo di sostanze che ci aiutano a mantenerci in
buona salute.
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