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Dalla Newsletter
dell'Ottobre 2005
L'ALITO CATTIVO: UN PICCOLO GRANDE PROBLEMA
L'alito
cattivo, definito scientificamente alitosi, è un problema molto imbarazzante
che crea notevole disagio a chi ne soffre, e può provocare difficoltà
nella vita di relazione e addirittura problemi psicologici, talvolta
anche gravi. L'igiene orale anche molto scrupolosa spesso non produce
che temporanei miglioramenti, poiché non sempre la causa dell'alitosi
risiede nel cavo orale. Il fenomeno dell'alitosi, infatti, consiste
sì nella fuoriuscita di alito sgradevole dalla bocca, ma spesso l'origine
è molto più lontana. Il problema può avere diverse cause, derivanti
da disturbi generali, da disturbi gastrici, ma anche dall'uso di farmaci,
infezioni delle tonsille o dei seni paranasali, che sono cavità poste
nella mascella, ai lati del naso, che possono infettarsi ad esempio
per un raffreddore, con formazione di catarro ristagnante; o ancora
il diabete (alito acetonico), l'ingestione di cibi particolarmente
pesanti, l'alcool e il fumo, come anche il reflusso gastroesofageo,
e infine una cattiva igiene orale. Una qualsiasi di queste cause può
produrre gas o composti volatili che, se l'organismo non riesce celermente
ad inattivare, entrano in circolo e vengono eliminati attraverso i
polmoni con la respirazione, producendo alitosi persistente che difficilmente
si elimina solo con una buona pulizia orale, che è comunque sempre
auspicabile.
Per combattere l'alitosi quindi bisogna cercare di eliminarne le cause
profonde, ed è bene incominciare ad effettuare una "pulizia generale"
dell'organismo; questo si può ottenere utilizzando piante come il
Carciofo,
il Tarassaco,
la Genziana,
il Cardo
mariano, l'Aloe
vera, che aiutano ad eliminare le tossine, a far lavorare bene
i reni e il fegato e a migliorare la digestione, evitando così il
ristagno di cibi nello stomaco. Anche il Tè
verde, conosciuto presso i popoli asiatici fin dai tempi antichi,
è utile per la sua attività deodorante dovuta ai composti polifenolici
che contiene; essi neutralizzano i composti derivati dai Metil-mercaptani,
che sono sostanze che si sviluppano nella bocca (e causano l'alitosi
del mattino), dalla Trimetilamina, che si produce nel pesce conservato
di cui talvolta ci nutriamo, dall'Ammoniaca, che è presente in vari
cibi e derivati, dal fumo di tabacco, dall'Aglio
e dalla Cipolla.
Il Cardamomo
contiene un olio essenziale ricco di Eucaliptolo che è in grado di
inattivare e frammentare le molecole che producono composti maleodoranti,
riducendoli a molecole più piccole e inodori, e inoltre facilita lo
svuotamento gastrico prevenendo quindi gli odori che si possono generare
dal ristagno di cibo nello stomaco. L'olio essenziale di Menta
può essere utile, soprattutto come sintomatico, perché dà un'immediata
sensazione di freschezza e inoltre contribuisce a purificare e profumare
il cavo orale.
L'olio essenziale di Finocchio
stimola la motilità gastrica ed intestinale, ha un'attività antimicrobica
e quindi previene anch'esso gli odori sgradevoli che si possono formare
dal ristagno del cibo nello stomaco; essendo anche carminativo riduce
i gonfiori di stomaco e intestino.
L'olio essenziale di Prezzemolo, depurato dall'Apiolo che è una sostanza
potenzialmente tossica in quantità elevate, inattiva e neutralizza
i composti chimici solforati, dall'odore sgradevole, che si possono
formare nello stomaco rendendo sgradevole l'alito: questo grazie alla
sua ricchezza di sostanze volatili.
Per
quanto riguarda l'alitosi dovuta ad infezioni del cavo orale, naturalmente
bisogna intervenire per eliminarle; in questo può esserci di valido
aiuto l'olio essenziale di Melaleuca,
o Tea Tree oil, potente disinfettante che si può utilizzare per sciacqui
orali diluito in acqua, ma anche puro per toccature sulle parti più
infiammate. L'olio di Melaleuca si può usare anche per fare gargarismi
in caso di tonsille infiammate o di faringiti, per le quali si può
associare anche la Propoli,
in una delle sue numerose forme di assunzione, come le gocce di estratto
idroalcolico, o sotto forma di spray orale, o di pastiglie masticabili
o di colluttorio, magari associato all'Aloe vera, dalle note proprietà
purificanti e antinfiammatorie.
Ovviamente la premessa indispensabile per eliminare l'alitosi è una
perfetta e frequente igiene orale, che può essere effettuata con un
dentifricio che agisca eliminando la placca batterica, la cui efficacia
sia prolungata e duri diverse ore, coadiuvato in ciò da un attento
e prolungato spazzolamento dei denti su tutte le superfici.
In conclusione, se dovesse capitarci di soffrire di alitosi, dovremo
ricercarne le cause reali con un'attenta osservazione di noi stessi,
in modo da capire quali interventi fitoterapici potremo mettere in
atto per liberarci da questo antipatico e imbarazzante problema.
Dott.ssa Marina Multineddu
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