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Dalla Newsletter del Febbraio 2011 |
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LE SOSTANZE PREBIÒTICHE: I FRUTTO-OLIGOSACCARIDI (FOS)
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In
un precedente articolo abbiamo parlato della flora
batterica intestinale e della sua influenza sul benessere dell'organismo umano:
una flora batterica in buona salute contiene molti miliardi di microrganismi (circa
1 kg, frutto della coabitazione di circa 400 specie diverse!) responsabili di
un alto numero di funzioni: la difesa dell'organismo tramite il rafforzamento
delle difese immunitarie e l'inibizione della crescita di batteri patogeni, il
mantenimento di un pH ottimale, la sintesi di vitamine, in particolare la vitamina
K e le vitamine del gruppo B, e di acido folico, la regolarità delle funzioni
fisiologiche intestinali, il miglioramento dell'assorbimento delle sostanze nutritive
presenti negli alimenti e negli integratori, ma anche delle molecole di eventuali
farmaci.
La flora batterica intestinale costituisce un ecosistema in simbiosi con l'organismo,
formato da batteri eubiotici (utili per la vita, dal greco eu = buono e bìos =
vita); in questo ecosistema coabitano anche un certo numero di batteri dannosi,
o patogeni, provenienti dall'ambiente.
Il numero dei batteri eubiotici può essere incrementato tramite supplementi alimentari
di natura microbica che, se sono vivi e vitali e tali giungono fino all'intestino,
sono definiti PRObiòtici.
Essi contrastano la proliferazione dei batteri patogeni, che arrecano danni alla
salute se si moltiplicano in quantità eccessiva provocando una disbiosi (dal greco
dys = male e bìos = vita, cioè alterazione qualitativa e quantitativa della flora
batterica intestinale normalmente residente). Può accadere, infatti, che microorganismi
solitamente poco virulenti, in caso di disbiòsi intestinale diventino aggressivi
causando malattie: la composizione della flora batterica intestinale si mantiene
sana ed efficiente finché il numero dei batteri eubiòtici supera di gran lunga
quello dei batteri patògeni.
Secondo la definizione data da Fuller nel 1989, si definisce Probiòtico (dal greco
pro = a favore, e bìos = vita; cioè "a favore della vita") un integratore alimentare
a base di microrganismi vivi e vitali, che produce effetti favorevoli sull'organismo,
migliorando l'equilibrio microbico intestinale.
Per
mantenere una microflora intestinale sana ed attiva è necessario "alimentarla"
con sostanze specifiche, chiamate sostanze PREbiòtiche, composte da Frutto-OligoSaccaridi
(FOS), che forniscono ai batteri eubiòtici un substrato utile alla loro sopravvivenza,
che ne stimola la crescita.
Secondo la definizione di Gibson e Roberfroid (1995), i Prebiòtici sono "sostanze
alimentari non digeribili che stimolano un'azione benefica sull'ospite, promuovendo
la crescita di una o più specie batteriche considerate utili per l'uomo".
I Frutto-OligoSaccaridi, infatti, sono fibre alimentari solubili presenti in alcuni
tipi di vegetali, dai quali i batteri probiòtici ricavano gli zuccheri per nutrirsi,
crescere e riprodursi, generando dal loro metabolismo acidi organici che mantengono
l'equilibrio acido-base nell'ecosistema intestinale, assicurando un pH ottimale
che inibisce la crescita di batteri patogeni.
La fonte più nota di Frutto-OligoSaccaridi, o FOS, è l'Inulina, un carboidrato
complesso (polisaccaride) formato da catene di fruttosio, che si trova in molte
piante sotto forma di sostanza di riserva, immagazzinata specialmente nelle radici
o nei tuberi.
L'Inulina è una fibra prebiòtica solubile e poco calorica, che durante il transito
nell'apparato gastrointestinale rimane inalterata, essendo indigeribile per l'uomo,
ma non per i microrganismi che colonizzano il suo intestino, dove arriva integra,
e qui è metabolizzata dai batteri probiòtici per essere utilizzata come fonte
di nutrimento.
Il metabolismo dell'Inulina consente il suo utilizzo da parte dei batteri eubiòtici
lungo tutto il tratto intestinale, che è così arricchito proprio di quei componenti
che ne promuovono la salute, poiché costituiscono un nutrimento privilegiato per
il benessere delle cellule della mucosa che tappezza le pareti dell'intestino,
migliorandone trofismo
ed efficienza.
L'Inulina
favorisce il riequilibrio della flora intestinale, poiché facilita la crescita
di una flora acidofila; incrementando il numero di bifidobatteri e lactobacilli,
ne potenzia l'attività migliorando la salute del colon, riducendo la formazione
di gas, in quanto diminuisce drasticamente il numero dei batteri nocivi ad azione
proteolitica putrefattiva e dei metaboliti tossici che, quando presenti in
quantità eccessiva, favoriscono l'infiammazione della mucosa, il che si riverbera
negativamente su tutto l'organismo; inoltre, incrementa l'assorbimento di calcio,
ferro e magnesio, regola l'assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi.
Poiché l'Inulina è una fibra, seppure solubile, contribuisce anche ad aumentare
la massa fecale, favorendo il fisiologico svuotamento dell'intestino, tramite
un aumentato stimolo meccanico sulle sue pareti che provoca un rinvigorimento
della peristalsi.
L'azione normalizzante dell'Inulina sulla flora batterica intestinale trova indicazione
sia in caso di stipsi
che di diarrea, e costituisce anche una prevenzione contro la formazione di tumori
intestinali.
L'Inulina non concorre ad elevare la glicemia né i livelli di insulina, poiché
non è idrolizzata dagli enzimi pancreatici, perciò è indicata anche per l'alimentazione
dei diabetici.
L'Inulina
è estratta generalmente dalle radici di Cicoria,
ma è presente in quantità interessanti anche nel Tarassaco,
nel Carciofo, nell'Avena,
nell'Orzo, nel Grano, nella Soia,
nell'Aglio, nella Cipolla, ed in altri
vegetali.
L'apporto giornaliero di FOS dovrebbe essere di circa 7 grammi, ma poiché con
gli alimenti difficilmente si raggiunge tale quantità, è consigliabile un'integrazione
supplementare.
L'integrazione di probiòtici associati a prebiòtici, specie se privi di lattosio,
è indicata per tutti, dal bambino, all'adulto, all'anziano e alle gestanti, ma
è particolarmente benefica in caso di disbiòsi della microflora intestinale, stipsi,
meteorismo,
colite o colon irritabile, diarrea di varia origine, trattamenti con antibiotici,
nelle patologie intestinali infiammatorie quali morbo di Crohn e colite ulcerosa,
nelle micosi
sostenute da Candida albicans; influisce positivamente anche in caso di allergie
e intolleranze alimentari, acne ed eczemi.
Dott.ssa Marina Multineddu
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