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LA BROMELINA: DALL'ANANAS UN AIUTO NATURALE CONTRO CELLULITE, RITENZIONE IDRICA, DISTURBI DIGESTIVI



Sommario
  1. L'Ananas - storia e caratteristiche
  2. Proprietà nutrizionali dell'Ananas
  3. La Bromelina
  4. Prodotti utili

L'Ananas - storia e caratteristiche



Pianta di Ananas
L'Ananas, Ananas comosus o Ananas sativus, è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae; la pianta selvatica è originaria dei bacini idrografici dei fiumi Paranà-Paraguay, attualmente diffusa in tutto il Sud America, nelle Filippine, in Tahilandia, India, Ghana, Costa Rica.

Già in tempi remotissimi il frutto era utilizzato in Perù e in Messico dai Maya e dagli Aztechi, e intorno al 1400 era coltivato come alimento dai nativi americani: fu Cristoforo Colombo il primo europeo che lo vide e lo assaggiò nell'isola di Guadalupa, pare il 4 novembre 1493 durante il suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, e lo portò in Spagna come dono ai reali, diffondendolo in tutta l'Europa.

Attualmente il Costa Rica è il maggior produttore ed esportatore del mondo, specie verso l'Europa e il Nord America, del frutto chiamato Ananas come la pianta che lo produce, molto apprezzato per il suo gusto sofisticato e la complessità dei suoi aromi in un equilibrio che spazia dalla dolcezza zuccherina alla spiccata acidità, alle note caramellate e fruttate, originate da una vasta gamma di composti aromatici volatili, dal "profilo" aromatico complesso e diversificato, dal profumo intenso, con note tropicali decise, e note "verdi" agrumate e fresche, che lo rendono molto dissetante.

La nota "pungente" che può causare una sorta di leggero pizzicore sulla lingua è data dalla presenza di Bromelina, un enzima proteolitico che, come vedremo, scompone le proteine (anche quelle presenti nei tessuti all'interno della bocca mentre lo si gusta, sebbene in modo limitato e innocuo), nonché dall'acidità del frutto e dalla modesta presenza di microscopici "aghi" di ossalato di calcio (rafidi), che punzecchiano lingua e mucose, senza pericolo per la salute umana, mentre possono scoraggiare gli animali dall'ingerire le piante che, come gli spinaci crudi, le foglie del rabarbaro e i kiwi acerbi, li contengono in maggiore quantità come difesa dagli erbivori, appunto, e per tale presenza questi alimenti sono da consumare con moderazione nelle persone predisposte alla formazione di calcoli renali di ossalati.

Piantagione di Ananas
A seconda del grado di maturazione dell'Ananas, nel retrogusto risultante prevalgono note più acide e amarognole se poco maturo, o mielate e floreali a maturazione completa, specie se questa è avvenuta sulla pianta, essendo l'Ananas un frutto aclimaterico (cioè non climaterico) che completa cioè la maturazione solo sulla pianta, mentre se viene colto acerbo, anche se la buccia può scurirsi e divenire marroncina, le qualità organolettiche della polpa restano invariate, senza che aumenti la dolcezza e la morbidezza.
A questo si può ovviare in parte esponendo i frutti poco maturi all'azione di etilene esogeno (ormone vegetale prodotto da alcuni frutti, come le mele, durante la maturazione, che viene accelerata e completata).

Il nome Ananas deriverebbe dal termine Guaranì-Tupi "nanà nanà" o "anana", cioè "frutto eccellente o fragrante", mentre alcuni lo fanno derivare dai due termini arabi "ain" e "anas", "occhio umano", che allude alla forma delle scaglie presenti all'esterno della buccia.
Esploratori e commercianti Portoghesi lo modificarono in Ananàs, che poi si diffuse in quasi tutti i paesi europei e mondiali, mentre nei paesi di lingua spagnola il nome ricorda la forma di pigna del frutto, perciò è chiamato "Pina de Indes" (pigna delle Indie), e nei paesi anglofoni è chiamato "Pineapple", "pigna mela".

L'Ananas è una pianta erbacea perenne alta in media un metro, che genera uno stelo tozzo e corto dotato di lunghe foglie vigorose, spinose e cerose, disposte a spirale stretta. Il frutto si origina, dopo circa 18-24 mesi dalla messa a dimora, da un gambo robusto che allungandosi produce all'apice una vistosa infiorescenza con circa 200 fiori sottesi ciascuno da una brattea, o anche più numerosi in alcune cultivar dai frutti molto grandi.

Infiorescenza dell'Ananas
I fiori, dopo 4-6 mesi, generano nel complesso un unico frutto, l'Ananas, costituito da una singola infruttescenza chiamata sorosio, o più precisamente sincarpo (syn = insieme e karpòs = frutto) un frutto composto da più frutti saldati insieme su un asse carnoso, a formare una unica unità sormontata da un ciuffo di foglie (crown, corona) che, tagliato alla base, potrebbe essere piantato come talea per generare una nuova pianta, così come i polloni ascellari (suckers) che crescono come germogli alla base della pianta o del fusto sotterraneo, o i getti superiori (slips) nati sul fusto dopo la fruttificazione, prima che la pianta madre si secchi: le piante ottenute dai polloni formano piante più vigorose di quelle risultanti dal ciuffo di foglie, e fruttificano più velocemente (15-22 mesi).

In natura l'infiorescenza dell'Ananas è impollinata principalmente dai colibrì, talvolta la notte dai pipistrelli: l'impollinazione fra due varietà diverse produce nel frutto piccoli semi marroni, duri, simili a quelli delle mele, poco apprezzati nei frutti commercializzati e perciò, per evitarne la formazione, nelle coltivazioni l'Ananas è riprodotto per via vegetativa (clonazione) dai polloni ascellari, per partenocarpia (sviluppo senza fecondazione) evitando l'impollinazione: questo processo consente di ottenere un frutto polposo, dolce e privo di semi (apireno), idoneo per il consumo fresco e per la conservazione mediante inscatolamento.

Proprietà nutrizionali dell'Ananas



Proprietà nutrizionali dell'Ananas
L'Ananas, di cui si utilizza il frutto e il gambo, è largamente usato a scopo alimentare in tutto il mondo, ed è ricco di costituenti benefici per l'organismo come le vitamine A, B, C, sali minerali quali calcio, magnesio, ferro, fosforo, carboidrati (10-13%), acido citrico, un'alta percentuale di acqua (86%), scarse proteine (0,5%), 1% circa di fibre, principalmente insolubili (85%) e in piccola parte solubili (15%), e enzimi proteolitici, che scompongono le proteine in aminoacidi, in particolare la Bromelina, che rappresenta il principio attivo più rilevante e interessante dell'Ananas.
Consumato al naturale, l'Ananas apporta circa 40-50 kcal per 100 grammi edibili.

La Bromelina



Raccolta dell'Ananas
La Bromelina, che è presente in tutto il frutto ma soprattutto nel gambo, è costituita da una miscela di enzimi sulfidrilici (idrolasi), una classe di enzimi che ha la capacità di scindere i legami peptidici delle molecole proteiche complesse, scomponendole in aminoacidi, le unità più semplici che le compongono.
Alla Bromelina sono attribuite proprietà antiossidanti, digestive, drenanti, e antinfiammatorie utili in ambito farmaceutico e nutraceutico.

Per la presenza della Bromelina l'Ananas fresco è eupeptico se assunto a fine pasto, soprattutto dopo il consumo di cibi proteici, ed è utile quindi contro disturbi digestivi, gonfiore di stomaco e meteorismo intestinale derivati da cattiva digestione proteica, specie in presenza di insufficienza pancreatica esocrina relativa alla produzione di enzimi proteolitici (proteasi).

La presenza di fibre insolubili prevalenti sulle solubili, associate all'alto contenuto di acqua, aumentano il senso di sazietà e favoriscono il transito intestinale, inoltre questo frutto ha un basso contenuto calorico, perciò è un alimento indicato durante le diete dimagranti, seppure non vi siano attualmente prove valide della sua presunta azione "bruciagrassi".

Bromelina contro la cellulite
L'Ananas inoltre è antinfiammatorio, fibrinolitico e antiedematoso, utile contro la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite; le proprietà antinfiammatorie e anti-edematose sono una probabile conseguenza dell'inibizione esercitata dalla Bromelina sulla produzione di prostaglandine pro-infiammatorie, e alla sua capacità di influire sulla degradazione della fibrina, contenendo l'aggregazione piastrinica.

L'uso più diffuso dell'estratto del gambo di Ananas è quello contro la cellulite; infatti mediante la rimozione dell'acqua dal tessuto sottocutaneo, attraverso la stimolazione della diuresi, e il contrasto all'infiammazione tipica del tessuto cellulitico, esso agevola il normale trofismo dei tessuti e riduce gli inestetismi tipici della cellulite.

Dott.ssa Marina Multineddu

Prodotti naturali a base di Bromelina



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