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CADUTA DEI CAPELLI: CAUSE, PREVENZIONE E RIMEDI NATURALI EFFICACI PER CONTRASTARLA



Sommario
  1. Introduzione
  2. Le cause della caduta dei capelli
  3. Il ruolo dello stress sulla salute dei capelli: un'esperienza personale
  4. La caduta dei capelli nell'uomo e la calvizie
  5. Contrastare la caduta dei capelli con i prodotti naturali
  6. Prodotti utili
Caduta dei capelli
Nella società umana i capelli rivestono un'importanza fondamentale sul piano sociale, psicologico e sessuale. Nel corso delle diverse epoche hanno assunto un ruolo centrale nei rapporti sociali e nei costumi delle civiltà, diventando un mezzo per distinguere i due sessi, definire l'appartenenza a un gruppo o a una classe sociale, oppure manifestare convinzioni politiche e religiose: in sostanza, un vero e proprio strumento di comunicazione.

Al giorno d'oggi possiamo certamente affermare che la funzione sociale più importante della capigliatura sia quella estetica, oltre naturalmente alla funzione di protezione del cuoio capelluto dal freddo, dalle radiazioni solari, dai traumi fisici, e inoltre quella sensoriale, in quanto i follicoli piliferi sono dotati di nervi sensibili agli stimoli tattili, anche molto lievi.

La capigliatura dunque oggi costituisce un elemento basilare per esprimere la propria identità, personalità e creatività, mediante le varie acconciature e la colorazione con cui la presentiamo, costituendo anche un mezzo di seduzione, mentre la presenza di capelli bianchi segnala un'età avanzata, e una capigliatura sciupata o diradata può indicare un precario stato di salute.

Le cause della caduta dei capelli



Caduta dei capelli nell'uomo
È dunque in questa prospettiva che, quando la fisiologica caduta dei capelli, che favorisce il loro ricambio e corrisponde a circa 100 capelli al giorno, diventa più accentuata e si comincia a osservare un diradamento evidente, nasce la preoccupazione e si avverte l'esigenza di individuarne le cause, al fine di trovare una cura adeguata e risolutiva.
La caduta eccessiva dei capelli può interessare entrambi i sessi e la comparsa di un diradamento visibile è spesso fonte di forte disagio e preoccupazione.

La caduta dei capelli può avere diverse cause. Tra le più comuni vi è una dieta squilibrata, caratterizzata da carenze nutrizionali di proteine, vitamine, minerali e oligoelementi, in particolare il ferro.
Possono inoltre incidere alcune patologie, l'assunzione di determinati farmaci, il fumo di sigaretta e le condizioni del cuoio capelluto, che può presentare alterazioni come un'eccessiva seborrea o la presenza di forfora.

A questi fattori si aggiungono quelli ambientali, come l'esposizione a sostanze inquinanti o a un'eccessiva irradiazione solare, così come trattamenti estetici aggressivi.
Non va infine sottovalutato lo stress che, se intenso e prolungato, può influire in modo significativo sulla salute e sull'aspetto della capigliatura.

Il ruolo dello stress sulla salute dei capelli: un'esperienza personale



Caduta dei capelli nella donna
A proposito di quanto lo stress possa influire sullo stato e sul benessere dei capelli, vorrei raccontare un episodio occorso tanti anni fa a una delle mie sorelle, quando doveva sostenere l'esame di Anatomia alla facoltà di Medicina, un esame che richiede notoriamente una enorme preparazione per la mole di informazioni da memorizzare, perciò veramente impegnativo.
Pur essendo una studentessa molto diligente e appassionata della materia, che preparava gli esami sempre con grande scrupolo, in tale occasione era molto preoccupata di non riuscire a ricordare tutto il vasto programma.

Ovviamente si presentò all'esame ben abbigliata, con i suoi bellissimi, folti e lunghi capelli in ordine e freschi di acconciatura. Ma durante l'esame, che durò quasi un'ora, i capelli iniziarono a trasformarsi, appesantendosi e appiattendosi sul capo: il forte stress aveva agito sulle ghiandole sebacee che avevano prodotto una quantità esagerata di sebo, rendendo in poco tempo i capelli così untuosi, che quando uscì dall'esame (pur avendo conseguito un meritato 30 e lode), sembrava che avesse immerso la testa nell'olio, malgrado avesse capelli molto belli, corposi e solitamente privi di problemi!

Se per di più lo stress agisce su una capigliatura delicata o già rovinata, l'aumento di cortisolo, l'ormone dello stress, può stimolare i bulbi ad accelerare il loro ciclo vitale, causando un anomalo indebolimento e una caduta prematura dei capelli, a volte anche diffusa, oppure generare un precoce incanutimento, o peggiorare alterazioni cutanee come appunto la seborrea, la dermatite seborroica o la psoriasi, portando anche in tali situazioni ad una perdita copiosa di capelli.

La caduta dei capelli nell'uomo e la calvizie



Caduta dei capelli: stempiatura nell'uomo
Nell'uomo la causa di una importante e persistente perdita di capelli può anche essere di natura genetica e ormonale, situazione su cui ci soffermeremo in particolare per l'importanza che riveste nel determinare come conseguenza quella peculiare condizione, la calvizie, tanto temuta dagli uomini, per il suo forte impatto estetico.

La causa di una rilevante perdita di capelli nell'uomo infatti è da attribuire di frequente, anche se non sempre, all'azione dell'enzima 5-alfareduttasi, che agisce sul testosterone convertendolo in diidrotestosterone, un ormone più potente che svolge ruoli fondamentali nello sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari maschili e sullo sviluppo della prostata, e influenza anche la normale crescita dei capelli indebolendo e assottigliando i follicoli piliferi, portandoli col tempo alla completa atrofizzazione, e causando quella che è definita Alopecia Androgenetica, definita comunemente calvizie.

Tale condizione in realtà può colpire anche le donne, soprattutto durante la menopausa a causa del calo degli estrogeni, ma con manifestazioni solitamente differenti e meno rilevanti rispetto all'uomo, con diffuso diradamento dei capelli, talvolta più accentuato sulla zona superiore della testa, ma che raramente conduce alla calvizie.

Nell'uomo invece, se c'è una predisposizione genetica che determina una maggiore sensibilità dei follicoli piliferi agli androgeni, l'enzima 5-alfareduttasi, con la sua azione sul testosterone, tende a miniaturizzare i bulbi piliferi fino alla loro completa atrofizzazione che ne causa la caduta originando l'Alopecia Androgenetica, oltre a favorire l'IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna).

La calvizie inizia con la stempiatura e un forte diradamento a livello del vertice del capo, quindi procede facendo arretrare l'attaccatura dei capelli, in particolare sui lati della fronte.
Contemporaneamente talvolta avviene anche un diradamento nella zona superiore, detto chierica (per l'analogia con la rasatura che in passato si facevano gli ecclesiastici iniziati al sacerdozio), e di solito le due zone col tempo confluiscono lasciando completamente priva di capelli la parte superiore del capo, in relazione al progredire dell'età del soggetto.
Più precocemente inizia il diradamento, più velocemente si giunge alla calvizie.

Contrastare la caduta dei capelli con i prodotti naturali



Serenoa repens (Saw Palmetto)
Serenoa repens (Saw Palmetto)
Senza pretendere di bloccare la calvizie di natura genetica e ormonale, si può però cercare di rallentarla, specie se i trattamenti iniziano precocemente in fase giovanile, mediante l'assunzione di specifici integratori, che oltre a contenere i nutrienti necessari ai bulbi piliferi, che vedremo in seguito, contengano la pianta Serenoa repens, o Saw Palmetto, una palma nana della famiglia delle Arecaceae originaria del Sud America.

Questa pianta, in base a recenti ricerche, sembra poter contrastare almeno in parte l'influenza negativa che gli ormoni androgeni esercitano sui follicoli piliferi (e sulla prostata) mediante il blocco dell'enzima alfa-5-reduttasi, e inoltre incrementando il microcircolo locale, e perciò aumentando l'ossigenazione e l'apporto di nutrienti attraverso una migliore irrorazione sanguigna dei follicoli.

Sembra che la Serenoa repens riesca a sostenere la crescita di capelli aumentandone la densità e conferendo alla chioma un aspetto più folto, almeno per un certo periodo di tempo.
Ovviamente l'azione sarà efficace solo sui bulbi piliferi ancora vitali, il Saw Palmetto non potrà esercitare un'azione stimolante su quelli già atrofizzati, perciò risulta determinante una sua integrazione che inizi in giovane età, in quanto una certa percentuale di ragazzi accusa il problema già intorno ai 20 anni, mentre solitamente esso si manifesta in un'età più matura, ma anche in questo caso potrebbe giovare attuare una sorta di prevenzione nei giovani maschi che hanno in famiglia padri o nonni affetti da calvizie.

Alla Serenoa, che agisce positivamente anche sull'IPB, è spesso associata negli integratori anche l'Ortica, che esercita un'azione remineralizzante e sebo-regolatrice, da utilizzare sia per via sistemica che locale, come igienizzante contro l'eccessiva untuosità che indebolisce i bulbi soffocandone la radice.

Ovviamente non tutti gli uomini che notano un aumento della perdita di capelli avranno come conseguenza l'alopecia androgenetica, se il diradamento non è conseguenza di fattori genetici e ormonali, poiché potrebbero avere una momentanea perdita di capelli legata a problemi contingenti e transitori di cui abbiamo parlato.

Inoltre c'è un periodo particolare dell'anno, la primavera e soprattutto l'autunno, quando si verifica un aumento della caduta fisiologica di capelli, una sorta di "ricambio" (turn over) di nuovi capelli che ricrescono al posto di quelli che hanno ormai concluso il loro ciclo vitale, costituito dalle tre fasi Anagen (crescita), Catagen (transizione), Telogen (riposo), seguite dalla naturale caduta.
In tali periodi, seppure sia normale un certo aumento della caduta dei capelli, tuttavia possiamo aiutarne la ricrescita non facendo mancare all'organismo le sostanze utili al loro nutrimento.

Si può intervenire innanzitutto cercando di rimuovere le eventuali cause anomale che hanno determinato l'aumento eccessivo della perdita di capelli, e poi arginando la situazione critica della capigliatura fornendo ai bulbi piliferi, attraverso l'alimentazione o se è necessario mediante integratori specifici, i principi nutrienti peculiari che li alimentano per farli crescere più sani e forti, e farli progredire nel loro fisiologico ciclo vitale, fino alla normale conclusione della loro vita, che può variare dai 2 ai 7 anni, secondo fattori genetici, età e salute.

Equiseto
Equiseto
I principali nutrienti che contribuiscono al trofismo e alla fisiologica crescita dei capelli includono proteine, vitamine, minerali, oligoelementi, acidi grassi essenziali.

Le proteine apportano gli aminoacidi essenziali indispensabili per la formazione della cheratina, la proteina presente nei capelli, nelle unghie e nella pelle; in particolare l'aminoacido solforato cistina, che dona corpo e struttura a capelli e unghie, rende lo stelo del capello forte, resistente ed elastico, con il contributo degli aminoacidi metionina, lisina, prolina, e del collagene.

Fra le vitamine sono indispensabili la vitamina A, che regola la sintesi della cheratina e se carente può favorire la comparsa di desquamazione; le vitamine B5, B6, e la Biotina, che favoriscono la crescita, prevengono la seborrea e la forfora del cuoio capelluto; la vitamina C, che migliora il microcircolo e favorisce la formazione di collagene, acido folico e vitamina B12; la vitamina D, la cui carenza è correlata ad alcune forme di alopecia; la vitamina E, per la sua azione antiossidante; la PP, che ha un'azione ristrutturante.

Fra i minerali, zinco, ferro, magnesio, zolfo, selenio, contribuiscono a favorire una crescita fisiologica dei capelli e li proteggono dallo stress ossidativo, mentre il rame aiuta la sintesi della melanina e partecipa alla pigmentazione dei capelli.

Ferro e acido folico sono particolarmente importanti per le donne, che con le gravidanze e le mestruazioni possono andare incontro a una loro carenza, che determinerebbe una importante perdita di capelli divenuti deboli e sfibrati, mentre gli acidi grassi essenziali Omega-3 ne stimolano la crescita e li rendono più forti.

Quando è necessaria una integrazione di nutrienti possiamo ricorrere al Lievito di Birra, che contiene biotina e lisina, collagene ed elastina, e contribuisce a normalizzare la secrezione sebacea, infatti è spesso presente come componente nella formulazione degli integratori utili per prevenire o rallentare la caduta dei capelli.

Inoltre l'Equiseto, o Coda cavallina, è una pianta remineralizzante particolarmente ricca di silicio, potassio, calcio, magnesio, e buona fonte di cisteina, che aiutano a rinforzare ossa, capelli e unghie, rendendoli più forti e resistenti.
Il Miglio e il Bambù contengono silicio e proteine che includono gli aminoacidi solforati, che sappiamo quanto siano importanti per la formazione della cheratina, che promuove la vitalità e la bellezza degli annessi cutanei come capelli e unghie.
Perciò una integrazione con Miglio e/o Bambù aiuta a mantenere una bella chioma e unghie forti ed elastiche, evitando che si indeboliscano sfaldandosi.

Aloe vera
Aloe vera
Per completare la cura che dovremmo dedicare alla nostra capigliatura per mantenerla sana e vitale, e prevenire una eccessiva perdita di capelli, è inoltre consigliabile utilizzare per la loro igiene prodotti sempre molto delicati, mai aggressivi, o intervenire con attivi specifici per contrastare eventuali problemi presenti, quali la seborrea, la forfora, la cute sensibile; applicando quando necessario balsami emollienti e condizionanti che non li appesantiscano, ma ne facilitino la pettinabilità per evitare di danneggiarli districandoli; o nutrendoli se particolarmente secchi con maschere nutrienti e lenitive a base di Aloe, oli di Argan, Cocco, Mandorle, Lino, burro di Karitè, Jojoba, Ricino.
Si possono rinforzare i bulbi con applicazioni e massaggi della cute con lozioni rigeneranti e stimolanti del microcircolo sanguigno, per favorire l'apporto di nutrienti e una maggiore ossigenazione.

Tutte le cure che dedicheremo alla capigliatura saranno sempre molto utili per prevenire la caduta dei capelli, e ci consentiranno di mantenerli sani, forti, luminosi e belli.

Dott.ssa Marina Multineddu

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