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CONTROINDICAZIONI DELLE PIANTE OFFICINALI: NIGELLA, NOCE MOSCATA, PAPAVERO SELVATICO, PEPE NERO, PEPERONCINO, PERILLA, POMODORO, SALICE BIANCO

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Sommario
  1. Introduzione
  2. Nigella (Cumino nero)
  3. Noce moscata
  4. Papavero selvatico (Rosolaccio)
  5. Pepe nero
  6. Peperoncino
  7. Perilla
  8. Pomodoro
  9. Salice bianco
  10. Prodotti utili
Riprendiamo l'analisi delle precauzioni d'uso e possibili controindicazioni delle erbe officinali, specie in presenza di particolari patologie, le possibili interferenze tra piante officinali diverse o tra le piante e i farmaci di sintesi, analizzando alcune piante medicinali non ancora esaminate o approfondendo e aggiornando piante già trattate.
Questo mese ci soffermeremo ad esaminare Nigella, Noce moscata, Papavero selvatico, Pepe nero, Peperoncino, Perilla, Pomodoro, Salice bianco.

Nigella (Cumino nero)



Nigella
La Nigella, Nigella sativa, è conosciuta anche come Cumino nero per il colore scuro dei suoi semi di forma piramidale, che costituiscono la parte officinale della pianta, e dai quali si estrae un olio mediante spremitura a freddo.
I semi contengono olio essenziale, saponine, polifenoli, acidi grassi, alcaloidi.

Le principali proprietà officinali della Nigella sono attribuite alla presenza di acidi grassi polinsaturi, dall'azione antiossidante, ipoglicemizzante, rinforzante del sistema immunitario e di prevenzione contro la formazione di calcoli urinari e biliari.

L'olio di Nigella è particolarmente apprezzato per l'uso esterno cosmetico per le sue proprietà antinfiammatorie, purificanti, calmanti, rigeneranti, tonificanti, antimicrobiche, utili per migliorale le pelli grasse e acneiche, mentre per le pelli secche è raccomandato per pelli sensibili, irritate, screpolature, desquamazioni, dermatiti, eczemi, psoriasi, come lenitivo per ustioni e scottature solari, e contro l'invecchiamento cutaneo.

Indicato anche per rinforzare le unghie fragili, tonificare il cuoio capelluto e rivitalizzare capelli opachi e spenti; ottimo come olio da massaggio per alleviare tensioni muscolari.
L'uso della Nigella come spezia dal sapore piccante e speziato è conosciuto da lungo tempo specie in Oriente, nella cucina araba e indiana.
I semi sono utilizzati, anche polverizzati, su pane, dolci tipici, carni, salamoie, pastelle e piatti vegetariani.

Precauzioni d'uso
La Nigella va adoperata con moderazione per uso interno, anche come spezia, in quanto gli alcaloidi in essa contenuti ad alte dosi possono risultare tossici.

Noce moscata



Noce moscata
La Noce moscata, Myristica fragrans, è una pianta di cui si utilizzano le due parti del frutto: il seme e l'arillo, cioè la parte che avvolge il seme.
La noce, cioè il seme che è il prodotto principale, è usata come spezia e in cucina per il suo caratteristico aroma speziato, caldo, muschiato, aromatico, dolce con nuances variabili, che si utilizza in piccole quantità sia per l'intensità del suo aroma, sia per gli effetti tossici non trascurabili che il suo consumo eccessivo può comportare.
Dalla Noce moscata si estrae un burro, detto Burro Muschiato, e un olio essenziale chiamato Oleum Myristicae.
L'Arillo essiccato viene detto Macis, ricco di oli essenziali, usato come spezia e anche in profumeria e in farmaceutica.
La Noce moscata ha proprietà carminative, antisettiche, analgesiche, toniche, utili per atonia digestiva, gonfiori addominali, astenia, dolori reumatici e articolari.

Precauzioni d'uso
La Noce moscata deve essere usata alle dosi raccomandate.
L'olio essenziale deve essere utilizzato con cautela perché un dosaggio eccessivo può essere tossico e provocare intossicazioni anche gravi; inoltre è controindicato in gravidanza e nell'infanzia, e non deve essere utilizzato per lunghi periodi.

Papavero selvatico (Rosolaccio)



Papavero selvatico
Il Papavero selvatico, Papaver rhoeas, è il classico fiore che si può vedere nei campi coltivati, anche se purtroppo sta scomparendo per l'eccessivo uso di diserbanti.
I suoi petali costituiscono la parte officinale della pianta, che svolge proprietà antispasmodiche, ipnotiche, sedative, sudorifere, pettorali, indicate in caso di ansia, insonnia, tosse, coliche renali e intestinali.
L'infuso dei petali favorisce la funzionalità delle prime vie respiratorie, la fluidità delle secrezioni bronchiali, e contrasta gli stati di tensione localizzati; inoltre gli si attribuiscono proprietà rilassanti, utili anche per favorire il sonno.

Precauzioni d'uso
Si devono rispettare le dosi consigliate in quanto un dosaggio eccessivo di Papavero selvatico può causare intossicazioni.

Pepe nero



Pepe nero
Il Pepe nero, Piper nigrum, è utilizzato principalmente come spezia per i suoi frutti essiccati, dal gusto piccante per il contenuto in piperina, un alcaloide dalle proprietà antibatteriche che gli conferisce la capacità di conservare i cibi, uso che fin dall'antichità ne accresceva il suo valore commerciale, tanto che veniva adoperato anche come moneta.
Il Pepe nero ha inoltre proprietà termogeniche e stimolanti del metabolismo, antisettiche, eupeptiche e digestive, espettoranti, promuove l'assorbimento dei principi nutritivi come vitamine, minerali, aminoacidi, e sembra anche blandamente afrodisiaco.

Utilizzato nei disordini della digestione, l'estratto standardizzato ad alta concentrazione di Pepe nero è utilizzato in particolare negli integratori dimagranti, dei quali migliora l'assorbimento dei componenti rendendo i principi attivi ancora più efficaci, generando in tal modo un incremento dell'azione metabolica finalizzata alla perdita di peso e di grasso corporeo.

Precauzioni d'uso
Dosi elevate di Pepe nero possono causare irritazione della mucosa gastrica. E' sconsigliato in caso di gastrite, ulcera, reflusso gastroesofageo, emorroidi, cistite, ipertensione.
Si deve evitare l'assunzione di integratori di Pepe nero in gravidanza e allattamento, mentre è consentita l'assunzione a dosi moderate nella abituale alimentazione.

Peperoncino



Peperoncino
Il Peperoncino, Capsicum annuum, è una pianta usata a scopo alimentare e officinale, il cui frutto nelle varietà piccanti contiene capsaicina, la sostanza responsabile del sapore piccante (quasi assente nel Peperone ortaggio), che conferisce al frutto le proprietà officinali.
Il Peperoncino contiene vitamina C, è antiossidante anche per il contenuto in vitamina A ed E, flavonoidi, manganese e selenio, polifenoli.
Svolge attività spasmolitiche, carminative, eupeptiche, antibatteriche, vasodilatatrici, vitaminizzanti, diaforetiche, per le quali trova indicazione nella dispepsia con flatulenza, purché non siano presenti infiammazioni gastriche o intestinali, per atonia gastrica, anoressia, insufficienza circolatoria periferica, e inoltre contribuisce a mantenere sotto controllo i valori del colesterolo e la pressione arteriosa.

Sembra anche svolgere un'azione positiva sul metabolismo, utile nelle diete dimagranti.
Per uso locale è revulsivo, analgesico, antimicrobico, indicato per dolori articolari, reumatismi, sciatalgia, nevralgia, per l'azione della capsaicina, che causa una intensa irrorazione sanguigna e agisce mediante l'interferenza con i nervi sensoriali cutanei, impedendo ai segnali del dolore di raggiungere il cervello.
La capsaicina può risultare utile anche in presenza di alcune forme di dolore neuropatico, come quello causato dall'herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio).

Precauzioni d'uso
Il Peperoncino, a piccole dosi, ha nette proprietà digestive perché eccita la secrezione gastrica, ma essendo irritante per le mucose dell'apparato gastroenterico e delle vie urinarie, è controindicato in caso di infiammazioni del tubo digerente, come gastrite, ulcera, ernia iatale, reflusso gastroesofageo, sindrome del colon irritabile e malattie infiammatorie intestinali in fase acuta, emorroidi, cistite.
Sconsigliato ai bambini, è da usare con cautela nelle donne in gravidanza.

Perilla



Perilla
La Perilla, Perilla frutescens, chiamata anche Basilico della Cina, è una pianta officinale di cui si utilizzano le foglie e i semi: le foglie sono dotate di un'azione antinfiammatoria e immunomodulante; i semi svolgono un'attività antireattiva, mediante le proprietà dell'olio, che da esso si estrae, ricco di acidi grassi Omega-3, fitosteroli, e polifenoli dall'azione antiossidante, utili per prevenire le allergie.
Il suo meccanismo di azione consiste nel ridurre la formazione delle IgE (Immunoglobuline E), un tipo di anticorpi coinvolti nella risposta immunitaria, notoriamente presenti a livelli elevati nelle reazioni allergiche, con riduzione dell'infiammazione allergica.

Agisce come antistaminico naturale, senza causare gli inconvenienti degli antistaminici di sintesi, come sonnolenza e scarsa concentrazione.
E' indicata come coadiuvante nelle patologie allergiche stagionali o perenni, asma bronchiale, bronchite cronica, dermatite atopica.

L'olio di Perilla è indicato anche per le patologie infiammatorie intestinali croniche, anche di natura allergica.
L'estratto delle foglie è utile per lenire i disturbi gastroenterici e riequilibrare la motilità intestinale mediante un'azione mirata sulla muscolatura liscia delle pareti dell'intestino, e inoltre agisce con un'azione prebiotica per alimentare la flora batterica intestinale fisiologica.
La presenza di fitosteroli nella Perilla frutescens ne consiglia l'uso anche per mantenere bassi livelli di colesterolo.

Precauzioni d'uso
Se si assumono anticoagulanti di sintesi, non bisogna eccedere nel consumo di olio di Perilla, per l'azione anticoagulante naturale svolta dagli Omega-3 in essa contenuti.

Pomodoro



Pomodoro
Il Pomodoro, Solanum lyicopersicum Linneo, sinonimo di Lycopersicon esculentum Miller, produce un frutto in cui risiedono le proprietà officinali della pianta.
Esso contiene il 94% di acqua, la restante percentuale è costituita da carboidrati, proteine, fibre, buoni quantitativi di vitamine C, A (come betacarotene), D, E, del gruppo B, e notevoli quantità di oligoelementi e minerali quali potassio, fosforo, calcio, ferro, zinco, selenio, che ne fanno un alimento vitaminizzante, remineralizzante e antiossidante, in particolare per la presenza di apprezzabili quantità di licopene, un pigmento carotenoide di colore rosso, responsabile del colore rosso vivo del Pomodoro maturo, con proprietà antiossidanti che contrastano l'azione deleteria dei radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare.

Il Licopene è contenuto nella polpa, e ancor più nella buccia, non è danneggiato dal calore, perciò nel concentrato di Pomodoro è presente in massima quantità, fino al 60%; essendo una sostanza lipofila, il suo assorbimento è favorito dall'olio extravergine di Oliva, raccomandato dalla ormai nota "Dieta Mediterranea", per cui anche nelle salse a lunga cottura il licopene è presente in quantità apprezzabile e viene ben assimilato per la presenza dell'olio.

Il Licopene è raccomandato in particolare per la salute della ghiandola prostatica, e inoltre la sua assunzione regolare aiuta a mantenere bassi livelli di colesterolo e trigliceridi, e la salute cardiovascolare.
Il Pomodoro apporta inoltre acidi organici come acido malico, citrico, succinico, che agevolano la digestione abbassando il pH dello stomaco.

La sua elevata percentuale acquosa e la presenza di potassio, specie nelle salse e nel concentrato, stimola la diuresi, agevolando la depurazione dell'organismo, proprietà utile in presenza di iperuricemia, gotta, e reumatismi.
L'alta percentuale di fibre della buccia e dei semi aiuta le funzioni intestinali, agendo come lassativo meccanico in caso di stipsi.

Precauzioni d'uso
Il Pomodoro è controindicato in caso di gastrite, acidità di stomaco, reflusso gastroesofageo, per la presenza degli acidi organici. Può favorire inoltre reazioni di intolleranza o allergia alimentare.

Salice bianco



Salice bianco
Il Salice bianco, Salix alba, contiene i principi attivi nella corteccia dei giovani rami e nei fiori, che costituiscono la parte officinale della pianta.
La corteccia contiene resine, flavonoidi, sostanze dalla debole azione antibiotica, scarso olio essenziale, un'alta percentuale di tannini, e fino all'8% di salicoside (salicina), che, con una reazione catalizzata dall'enzima emulsina, si scinde in glucosio e alcool salicilico, il quale nell'organismo viene ossidato in acido salicilico: esso costituisce il principio attivo più interessante del Salice bianco per le sue proprietà febbrifughe, analgesiche, antiflogistiche, antireumatiche, antispasmodiche, astringenti.

I fiori contengono fitormoni simili a quelli maschili (nei fiori maschili), e a quelli femminili (nei fiori femminili), portati da piante diverse essendo questa specie dioica.
Il fitocomplesso contenuto nella corteccia del Salice bianco ha un'azione notevolmente meno irritante per la mucosa gastrica, rispetto a quella dell'acido acetilsalicilico (componente di un noto farmaco); inoltre l'azione vasoprotettiva dei flavonoidi ne esalta l'azione antinfiammatoria.

Il Salice bianco è indicato negli stati febbrili di varia natura come quelli connessi alla stagione fredda, stati influenzali, malattie da raffreddamento, ma anche cefalee, nevralgie, dolori mestruali (dismenorrea), dolori reumatici, manifestazioni dolorose articolari e muscolari.
I fiori sono antispasmodici e trovano indicazione nell'insonnia nervosa, nell'eretismo sessuale, come anafrodisiaco e sedativo dell'ipereccitabilità sessuale.

Precauzioni d'uso
La salicina, o acido salicilico, possiede un'azione antiaggregante piastrinica, per cui il Salice bianco è controindicato in chi assume terapie anticoagulanti.
Deve essere assunto con cautela anche da chi è allergico ai salicilati e, per prudenza, non è consigliabile l'utilizzo durante la gravidanza e l'allattamento.

Dott.ssa Marina Multineddu

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