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POSTBIOTICI, I NUOVI COADIUVANTI FUNZIONALI PER LA SALUTE DEL MICROBIOTA

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I postbiotici
E' ormai noto il concetto di flora batterica intestinale, definita più precisamente col termine "microbiota", e quale ruolo fondamentale essa svolga per la salute dell'organismo.
Sappiamo che è costituita da un insieme di organismi viventi, batteri, protozoi e funghi, che vivono nell'intestino degli animali, incluso l'uomo, come "ospiti" in stretta associazione, formando un ecosistema complesso che mantiene un delicato equilibrio con l'ambiente intestinale, realizzando con l'ospite una vera simbiosi.
Gli organismi che costituiscono la flora batterica traggono il loro sostentamento dall'organismo che essi colonizzano, e in cambio apportano all'ospite benefici che derivano dalle loro attività metaboliche).

Il microbiota umano rappresenta l'insieme dei microrganismi che, in maniera fisiologica (eubiosi), o talvolta patologica (disbiosi), vivono in simbiosi con il corpo umano, colonizzando soprattutto il tratto gastrointestinale, ma anche la pelle, la mucosa della bocca e delle vie respiratorie, quella vaginale: tutto il corpo, escluso il cervello e il sistema circolatorio, ospita miliardi di batteri.

Flora batterica intestinale
Alla luce di tale concetto si possono identificare i Probiotici e i Prebiotici.
Probiotici sono i batteri che compongono la flora intestinale, e sono rappresentati da microrganismi vivi, vitali e attivi capaci di raggiungere l'intestino e in esso esercitare, mediante una colonizzazione diretta, effetti favorevoli sull'organismo, migliorando l'equilibro microbico intestinale.
Prebiotici sono fibre e sostanze alimentari non digeribili presenti in alcuni alimenti, che determinano la composizione dei Probiotici, stimolando in modo selettivo la crescita di una o più specie batteriche considerate utili per l'uomo, producendo il benessere del microbiota intestinale.

Le moderne ricerche hanno identificato una terza classe di sostanze: i Postbiotici.
Questo termine, per un accordo sul suo significato fra un gruppo multidisciplinare di esperti di varie dottrine, identifica "una preparazione composta da microrganismi inanimati e/o loro componenti in grado di dare benefici alla salute dell'ospite".
Il termine "inanimato" indica microrganismi che, pur non essendo più vitali, mantengono le loro funzioni, mentre Postbiotico deriva dall'unione di "biotico", cioè connesso o risultante da organismi viventi, e di "post" cioè "dopo", ad indicare le sostanze che si possono liberare come conseguenza del metabolismo dei batteri stessi, o dopo la loro lisi (batteriolisi, da lyo = sciolgo).

Più precisamente i Postbiotici sono "prodotti o sottoprodotti secreti da batteri vivi, o rilasciati dopo la lisi batterica da differenti ceppi di batteri", particolarmente quelli appartenenti alla famiglia dei Lactobacilli e dei Bifidobatteri, perciò essi corrispondono a un'ampia classe di sostanze generate da microrganismi tramite la loro attività metabolica, capaci di supportare l'eubiosi (da eu = bene, equilibrio fra le specie protettive e quelle potenzialmente nocive) e di produrre effetti benefici sulla salute dell'organismo ospite, sia a livello locale che sistemico.

Lactobacillus acidophilus
Il metabolismo di alcuni microrganismi può produrre anche sostanze neuro-attive, come i neurotrasmettitori serotonina, dopamina, acetilcolina, Gaba (Acido Gamma-Amminobutirrico), e altri composti capaci di legarsi ai recettori presenti nel cervello, e in tal modo influenzare e regolare le funzioni cognitive, gli stati psicologici, e il comportamento.
Esempi di Postbiotici, prodotti dai batteri "buoni" presenti nell'intestino, sono gli Acidi Grassi a Catena Corta (SCFA), cioè gli acidi grassi con meno di 6 atomi di carbonio come acetato, butirrato e propionato, prodotti dai batteri intestinali, che rappresentano la principale fonte di nutrimento e di energia per le cellule che rivestono le pareti intestinali, ricoprono un ruolo determinante per la salute potendo scongiurare malattie, ridurre il rischio di disturbi infiammatori, del diabete di tipo 2, di obesità, di malattie cardiache e altre condizioni patologiche.
Altri esempi di Postbiotici sono enzimi, peptidi, acidi organici, vitamine.

Attualmente, mediante la disciplina definita metabolomica, si possono accertare mediante analisi specifiche, la presenza di squilibri biochimici presenti in un organismo, causati dalla carenza di determinati nutrienti, che potrebbero alterarne le funzioni provocando malattie: conoscendo tali squilibri si può determinare la causa di malattie croniche misurando i metaboliti di quell'organismo, e, ripristinando il suo equilibrio biochimico, riportarlo in una condizione di salute e di benessere.

In tale ottica, poiché le nuove tecniche analitiche e le nuove discipline come appunto la metabolomica ricercano quale correlazione intercorra fra metaboliti, derivanti dalla dieta alimentare, e microbiota, ne deriva che i Postbiotici siano utilizzabili per condizionare direttamente l'attività del microbiota stesso, poiché essi svolgono un ruolo realmente funzionale nei suoi confronti, particolarmente in caso di disbiosi, cioè di quella condizione anomala della flora batterica che mostra un'alterazione qualitativa e quantitativa dei suoi componenti.

Nonostante l'alterazione del microbioma e quindi la disbiosi siano localizzati nell'intestino, i suoi effetti si possono proiettare in vari ambiti dell'organismo, mediante le connessioni anatomiche e funzionali, spesso misconosciute e non previste.
I Postbiotici sono stati indicati perciò come integratori alimentari capaci di indurre l'omeostasi intestinale, che corrisponde al mantenimento ai valori normali delle diverse costanti fisiologiche dell'organismo, specie in presenza di malattie infiammatorie intestinali, nelle quali l'uso di Probiotici, cioè batteri vivi, potrebbe sollecitare l'immunità innata, stimolando l'infiammazione anziché ridurla, come invece avviene con l'uso dei Postbiotici.

I postbiotici per la salute intestinale
I Postbiotici svolgono un'attività immunomodulante sull'epitelio intestinale, favorendone la protezione e la difesa, palesando un ruolo importantissimo poiché la mucosa epiteliale, che risiede in numerosi distretti come gli apparati gastrointestinale e urogenitale (oltre a tiroide, polmoni, occhi, pelle), è sede del MALT (Mucose Associated Lymphoid Tissue), cioè del Tessuto Linfoide Associato alla Mucosa, il cui ruolo è assicurare una risposta immunitaria completa sia mediante cellule del sistema immunitario adattativo, che attraverso i componenti dell'immunità innata.
Perciò è basilare assicurare la salute e l'equilibrio del sistema microbico della mucosa epiteliale situata in ogni parte dell'organismo, e in particolare quella che risiede nel lume intestinale e nell'apparato urogenitale, attraverso l'azione dei Postbiotici che sono capaci di migliorare le funzioni della barriera epiteliale, e di ridurre l'infiammazione.

I Postbiotici pertanto svolgono una funzione immunomodulante sia sistemica che locale, innescando la risposta immunitaria contro le infezioni, riducendo la gravità della fase acuta, mediante l'attività di alcuni particolari metaboliti microbici immunomodulatori, che sono capaci di stimolare la stretta connessione di certe cellule epiteliali intestinali, scongiurando l'alterazione della permeabilità intestinale e aumentando anzi la resistenza trans-epiteliale, la cui modificazione è attualmente sospettata di essere alla base di alcune patologie, come le diverse intolleranze alimentari. Anche un microbiota sano presente nelle mucose vaginali rappresenta una difesa dall'aggressione dei patogeni, che in presenza di disbiosi intestinale e/o vaginale, possono innescare infezioni uro-genitali di varia natura, sia batterica che micotica, come ad esempio la candidosi.
I Postbiotici sono da considerare la più recente scoperta per combattere infiammazioni e infezioni croniche, in quanto intervengono sugli squilibri biochimici, normalizzano il microbiota e il microbioma (patrimonio genetico del microbiota, cioè numero delle specie presenti in esso), ripristinando l'omeostasi dell'organismo.


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