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Col termine "germogli"
intendiamo riferirci ai semi germogliati di cereali, legumi ed altre
specie vegetali di cui si utilizza tutto: chicco e germoglio. Le virtù dei germogli Oggi questo cibo è stato "scoperto" anche da noi occidentali proprio per la sua grande ricchezza nutrizionale: facilissimi da preparare, economici, dai sapori gustosi e svariati, i germogli sono una vera miniera di principi nutrizionali che, soprattutto in questa epoca sovrabbondante di cibi raffinati, sterilizzati, pieni di additivi di ogni genere, costituiscono un fattore di prevenzione e di difesa dei processi vitali dell'organismo. Se consideriamo che il mantenimento ed il potenziamento delle difese naturali dell'organismo, e quindi la difesa e il miglioramento della salute, richiedono innanzitutto un'alimentazione equilibrata e ricca di vegetali freschi e genuini, comprendiamo bene quale importanza abbia il consumo di germogli di semi di vario tipo, quali cereali e leguminose, naturalmente provenienti da coltivazioni biologiche. I semi di cereali o legumi allo
stato crudo sono immangiabili ed indigesti; essi quindi devono essere
cotti per renderli commestibili ed assimilabili: il calore, infatti,
trasforma gli amidi in carboidrati più semplici, le proteine
in frammenti più solubili, e così è possibile
utilizzarli per la nostra alimentazione. Con il calore però,
la "vita" che è presente allo stato latente nel seme,
scompare: infatti, un seme dopo la cottura non è più
capace di germogliare. Vedremo più avanti come fare per prepararli, ma possiamo dire subito che, una volta preparati per la germogliazione, tutto il processo avviene senza che noi si debba intervenire: non c'è da fare nessun lavoro, lavora solo il tempo. Infatti subito dopo che il seme è stato messo in ammollo ha inizio la "germinazione", cioè l'attivazione e la rivitalizzazione del germe del seme, detto embrione, che rappresenta la giovane piantina e contiene in "nuce" tutte le parti essenziali della futura pianta (fusticino, foglioline, radichette). Durante questa fase, quando il germoglio è ancora piccolissimo ed è racchiuso all'interno del tegumento, quindi non ancora visibile, avvengono profonde modificazioni nella struttura del chicco e nella sua composizione biochimica. Man mano che il chicco assorbe acqua il seme si gonfia e il guscio si fessura e il piccolo germoglio incomincia a crescere e a diventare visibile all'esterno come una piccola plantula nella quale, in conseguenza di complesse reazioni enzimatiche, le sostanze di riserva (amidi) del seme, contenute nel tessuto nutritivo all'interno dei cotiledoni, vengono trasformate e mobilizzate, quindi assorbite dall'embrione che si fa via via più grande diventando una "pianta germinativa", il Germoglio, che se venisse piantato crescendo darebbe origine ad una nuova piantina, identica alla pianta madre. E' proprio durante la trasformazione
delle sostanze di riserva che avvengono le numerose e complesse trasformazioni
biochimiche, non ancora del tutto chiarite, che danno al germoglio
la sua ricchezza di sostanze: esso diventa un vero e proprio scrigno
di principi nutritivi, che sono di più facile digestione ed
assimilazione da parte dell'organismo; ed ecco perché i cereali
e i legumi germogliati sono molto più digeribili - addirittura
a crudo - dei semi di origine per cui sono consigliati anche a chi
soffre di una cattiva forma gastrointestinale. Anche la parte proteica del chicco subisce una trasformazione, infatti le proteine vengono "predigerite" dagli enzimi scomponendosi in aminoacidi, di più facile e veloce digestione e assimilazione, e inoltre i germogli subiscono un aumento in aminoacidi essenziali, così come aumentano anche gli acidi nucleici, i sali minerali e gli oligoelementi, che inoltre vengono a trovarsi in forma organica e quindi più facilmente assimilabili ed utilizzabili dall'organismo, in particolare il ferro, che in forma inorganica è di difficile assimilazione e può dare origine a disturbi gastrointestinali. Le vitamine addirittura subiscono aumenti considerevoli, dal 50% al 100%, e in certi casi anche molto di più, come ad esempio la vitamina A, che può aumentare dopo 72 ore di germinazione anche del 370%. In particolare i germogli sono ricchi di vitamina B12 , cosa che può essere utile, insieme alla ricchezza in ferro, per evitare carenze qualora si segua un'alimentazione vegetariana. Per dare un'idea della "saggezza" della Natura facciamo solo un piccolo esempio: una tazza media di ceci fornisce, grosso modo, la stessa quantità di proteine di una bistecca, oltre a una buona quantità di sali minerali e vitamine; essi sono però carenti di vitamine B12 e C ma... dopo la germinazione troviamo che queste due vitamine sono aumentate considerevolmente! Tale fenomeno non deve stupirci, infatti è abbastanza logico che nel processo di "rivitalizzazione" del chicco, quale è la germinazione, emergano caratteristiche tipiche dei vegetali freschi, come la presenza di vitamina C. La preparazione Da quanto detto emerge chiara
l'importanza di destinare una quota della propria alimentazione al
consumo di germogli di vari tipi. Vediamo dunque quali semi possiamo
far germogliare e come prepararli per ottenere i germogli. Il metodo più semplice per ottenere i germogli, se non si dispone di un germogliatore apposito, è quello di disporre i semi ben mondati e sciacquati in un piatto fondo con dell'acqua, in modo che vi restino immersi; coprirli quindi con un tovagliolo umido e lasciarli a bagno da sei a dodici ore, a seconda della grandezza dei semi. Al mattino i semi vanno risciacquati ancora e disposti nuovamente sul fondo del piatto, così umidi come sono, ma senza aggiungere altra acqua; vanno nuovamente ricoperti col tovagliolo umido e ancora con un piatto rovesciato, e lasciati germogliare. I semi così predisposi
vanno sciacquati due volte al giorno per i primi 2-3 giorni, poi basta
una sola volta, ad eccezione dei ceci e della soia che vanno sciacquati
sempre due volte, poi sempre ricoperti nel solito modo. La stessa operazione si può
effettuare anche con un barattolo di vetro ricoperto con una garza,
che va inizialmente riposto al buio, oppure con uno scolapasta sul
cui fondo sia stato messo un tovagliolo e ricoperto con un altro. Come utilizzarli Una volta pronti, i germogli
si possono mangiare tal quali, crudi o dopo breve cottura (che però
tende ad alterarne la ricchezza vitaminica). Nella sezione del sito dedicata alle "Ricette della cucina naturale" potete trovare alcune idee per utilizzarli in modo gustoso e nutriente, ma la creatività personale di ognuno di voi potrà inventare sicuramente tanti altri utilizzi.
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