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Dalla Newsletter del Luglio/Agosto 2013
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GONFIORI ADDOMINALI E METEORISMO: SINTOMI, CAUSE, RIMEDI FITOTERAPICI NATURALI


Gonfiori addominali e meteorismoCon il nome di meteorismo, o sindrome meteorica, si indica un disturbo dovuto all'accumulo di gas che si raccoglie nell'intestino o nello stomaco, che l'organismo non riesce ad eliminare mediante la fisiologica flatulenza (emissione dei gas intestinali), e che rende l'addome gonfio e disteso, causando fastidi e talvolta vere e proprie contrazioni dolorose (spasmi).
Questo avviene sia nell'adulto, sia nel bambino: molte mamme, infatti, conoscono le tanto temute e dolorose colichette gassose del lattante.
Il nome deriva dal greco "meteoros = che sta in alto", e si riferisce all'addome gonfio ed eccessivamente dilatato.

Solitamente il gas intestinale è presente in misura ridotta e abbastanza costante, svolge la funzione di distendere le pareti dell'intestino stimolando la peristalsi, e ha diverse origini: in parte l'aria è introdotta mediante la deglutizione, in parte il gas proviene dai processi digestivi e si forma nell'intestino stesso ad opera della fermentazione operata dai batteri intestinali.

Esiste infatti una numerosa popolazione batterica che colonizza il colon dopo la nascita, e costituisce la cosiddetta flora batterica intestinale , che ha molteplici scopi, come contrastare la proliferazione di batteri patogeni, favorire la regolarità delle funzioni fisiologiche intestinali, migliorare l'assorbimento di molte sostanze nutritive evitando carenze vitaminiche e minerali, ridurre la suscettibilità alle infezioni, specie quelle genito-urinarie (in particolare alla Candida).

Semi di FinocchioLa flora batterica intestinale costituisce infatti un ecosistema in simbiosi con l'organismo, formato da batteri eubiotici, cioè utili per la vita (dal greco eu = buono, e bìos = vita), ma anche da batteri dannosi provenienti dall'ambiente. Se la flora batterica intestinale è in buona salute, i batteri eubiotici benefici sono in numero tale da contrastare la crescita dei batteri patogeni che, se presenti in soprannumero, sono causa di disbiosi, termine che indica l'alterazione degli enzimi e della flora batterica autoctona; i batteri nocivi sono responsabili delle putrefazioni che danno origine ad una quantità eccessiva di gas all'interno dell'intestino, causando il meteorismo.

Questo fenomeno, molto diffuso, varia nei diversi momenti della giornata, ma si avverte in modo particolare dopo il pasto, ed è influenzato dai cibi che si assumono. Inoltre, può essere accompagnato da disturbi dell'alvo, con alternanza di diarrea o stitichezza ; la stitichezza è più frequente e causa un ristagno fecale che favorisce la fermentazione e la putrefazione che producono abbondanti gas, come azoto, idrogeno, metano, monossido di carbonio, ossigeno, oltre a molecole maleodoranti come indòlo e scatòlo, derivate dalla decomposizione delle sostanze proteiche nell'intestino.

Anche la cattiva digestione interviene come una concausa, in quanto i cibi parzialmente digeriti, arrivando nell'intestino, incontrano maggiore difficoltà ad essere aggrediti dagli enzimi digestivi, e i residui indigeriti aumentano le fermentazioni con formazione di una quantità anomala di gas, che aggrava il meteorismo e il senso di gonfiore.
I pasti frettolosi, la masticazione affrettata e poco efficiente, il parlare durante il pasto, il masticare di frequente il chewin-gum, fumare, favoriscono l'aerofagia, cioè l'atto di ingoiare aria che, procedendo nel tubo digerente, va ad accrescere la quota che poi si ritrova nell'intestino.
CardamomoIl consumo di bevande gassate, l'eccesso di dolcificanti artificiali, un consumo eccessivo di zuccheri semplici, le terapie antibiotiche, e inoltre alcuni cibi ricchi di cellulosa che hanno la caratteristica di fermentare in modo particolare, come i legumi e tutti i tipi di cavoli, accrescono la produzione anomala di gas intestinali, specie se non si è abituati a consumare tali alimenti con regolarità, permettendo all'intestino di allenarsi a digerirli con maggiore facilità.
A questo proposito, apriamo una piccola parentesi per suggerire di cuocere questi alimenti insieme a qualche frutto di Cardamomo, che non ne altera il sapore, ma riduce notevolmente l'azione gonfiante di tali cibi.

In condizioni normali, se l'aria presente nell'intestino è in quantità fisiologica, mediamente 100-150 ml circa, le pareti intestinali ne riassorbono una parte convogliandola nel sangue ed eliminandola con la respirazione; in caso di meteorismo il gas in eccesso è eliminato mediante eruttazioni e un'aumentata flatulenza.
Alcune patologie, come la sindrome del colon irritabile, sono particolarmente sensibili al meteorismo, che può scatenare vere e proprie crisi dolorose e molto fastidiose.
Anche alcune intolleranze alimentari possono causare il meteorismo, in particolare l'intolleranza al lattosio e al glutine; in questi casi è sufficiente evitare tali sostanze per eliminare il problema.

ZenzeroLa fitoterapia può intervenire per evitare la formazione eccessiva di gas intestinali, che causano il senso di "pancia gonfia" o meteorismo.
In particolare si ottengono ottimi risultati con le piante officinali carminative e antispasmodiche come il Finocchio, l'Anice verde, il Coriandolo, l'Anice stellato, il Cumino, il Cardamomo, lo Zenzero, la Melissa, la Camomilla, spesso miscelate ad una piccola quota di carbone vegetale, che agisce da adsorbente verso i gas già formati, mentre le piante agiscono riducendo le fermentazioni e gli spasmi addominali, e migliorando la digestione. Rendono inoltre più armoniche le contrazioni fisiologiche intestinali (peristalsi), favorendo il naturale procedere del contenuto enterico ed evitando spasmi dolorosi che possono alterare l'alvo.
Le piante carminative sono utili anche in presenza di ernia iatale, per ridurre i gonfiori dello stomaco che, riducendo così il suo volume, più difficilmente protrude attraverso il foro diaframmatico.
Anche l'Argilla verde ventilata , oltre che come antiacido e cicatrizzante per la mucosa gastrica e intestinale infiammate, è indicata come assorbente dei gas per ridurre i gonfiori e il meteorismo.

Ficus caricaIn presenza della sindrome del colon irritabile, può essere vantaggioso associare il gemmoderivato di Ficus carica, che agisce selettivamente sull'ansia somatizzata a livello dell'apparato digerente, e che costituisce una delle cause importanti di questo disturbo.

Infine, è consigliabile consumare regolarmente, o comunque con frequenza, integratori di fermenti lattici probiotici e sostanze prebiotiche come l'inulina, che arricchiscano l'ecoflora intestinale, la cui salute è determinante per il buon funzionamento dell'intestino, onde evitare i fastidiosi e imbarazzanti gonfiori addominali, e per il benessere di tutto l'organismo.

Dott.ssa Marina Multineddu

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