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Dalla Newsletter del Gennaio 2009 |
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LA FITOTERAPIA PER I BAMBINI SECONDA PARTE
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Proseguiamo
l'argomento della fitoterapia in età pediatrica iniziato il mese scorso,
e analizziamo altri problemi che si possono presentare.
I bambini manifestano talvolta difficoltà nelle funzioni intestinali:
la stipsi nell'infanzia costituisce un problema di non facile soluzione
che, se non risolto, può cronicizzarsi causando la comparsa di ragadi
o piccole emorroidi; queste possono rendere dolorosa l'evacuazione,
aggravando ancor di più il problema, poiché il bambino tenderebbe
a rimandare l'espletamento della funzione, peggiorando così la situazione.
Una circostanza naturale e fisiologica potrebbe perciò diventare un
vero "spauracchio".
E' noto che in età pediatrica non è consigliabile utilizzare lassativi
drastici, che, oltre ad essere irritanti, indurrebbero una precoce
assuefazione, condannando il bambino a diventare un futuro adulto
stitico e lassativo-dipendente.
Ovviamente, il primo intervento da attuare è quello di abituare il
bambino ad un'alimentazione ricca di fibre, quindi di verdura, frutta,
legumi, alimenti integrali, cibi che però non sono sempre accettati,
specie se in famiglia gli adulti non ne fanno un uso regolare: gli
adulti dovrebbero infatti dare il buon esempio e mostrare un buon
gradimento verso questi alimenti così utili e salutari per molti aspetti.
Si deve anche curare che i bimbi bevano acqua in abbondanza, vista
la facilità alla sudorazione durante l'attività del gioco, che fa
loro consumare molti liquidi, in modo che l'intestino ne abbia a disposizione
quantità sufficienti a mantenere le feci idratate e morbide.
Se anche migliorando il regime alimentare con cibi tradizionali la
stipsi persiste, possiamo introdurre nella dieta quotidiana i fiocchi
di Avena integrali, nel formato mignon che risulta più morbido e gradevole,
da utilizzare nel latte, magari insieme ai fiocchi di Mais
(corn flakes), o fette biscottate e biscottini, possibilmente integrali,
per renderli più graditi.
I fiocchi di Avena si possono miscelare anche alle minestre, o inserire
nell'impasto di torte, crostate e biscotti, in modo da variarne l'uso
ed evitare che a lungo andare vengano rifiutati.
Si può usare anche l'accorgimento di aggiungere un po' di crusca di
Grano all'impasto delle
polpette, o nelle minestre, o direttamente sulla pasta al pomodoro
insieme al parmigiano, per celarne la presenza se la crusca non fosse
troppo gradita.
Se si rendesse necessario un ulteriore aiuto, possiamo preparare una
tisana con Malva, Psillio,
Melissa e Finocchio
(1-2 tazze al giorno), che, agendo da emolliente, rilassante, spasmolitica
e carminativa, potrebbe contribuire a risolvere il problema.
Se neppure questo sarà sufficiente, allora dovremo ricorrere ad integratori
di fibre prebiotiche mucillaginose, i fruttoligosaccaridi, scegliendo
prodotti dal buon sapore, quindi adatti anche ai bambini, che aiutano
ad idratare le feci e rendono più facile l'evacuazione; le fibre prebiotiche
inoltre alimentano e migliorano la flora batterica, che è importantissima
per la salute dell'intestino e per una sua naturale funzione fisiologica.
Se,
al contrario, il problema è la diarrea, nel caso sia di origine infettiva
naturalmente sarà indispensabile un farmaco specifico consigliato
dal medico.
Possiamo però aiutare ugualmente il nostro bambino, oltre che con
un'alimentazione appropriata che il medico stesso suggerirà, somministrandogli
succo di Mirtillo nero,
che agirà da astringente e disinfettante intestinale. Ad esso assoceremo
il Polline naturale in granuli, o in compressine masticabili, utile
per il benessere intestinale, e ottimi fermenti lattici probiotici,
ad alto contenuto di lactobacilli e di bifidobatteri, che arricchendo
la flora batterica contribuiranno a riportare l'intestino alla normalità.
Sarà necessario anche curare molto l'idratazione con abbondanti bevande
sane e gradevoli, naturalmente non gassate.
In caso di diarrea recidivante bisognerà verificare che non vi siano
intolleranze alimentari, ad esempio al lattosio o al glutine, che
richiedono particolari indagini mediche.
Alcuni
bambini appaiono gracili e inappetenti: in questo caso possiamo stimolare
loro l'appetito con la Pappa Reale, utile ricostituente naturale prodotto
dalle api, che rafforza anche le difese immunitarie; assoceremo pure
il Polline, vera miniera di sostanze utili alla crescita.
Quando si manifestano malattie esantematiche tipiche dell'età infantile,
come il morbillo (anche se oggi con le vaccinazioni è sempre meno
diffuso) e la varicella, potremo trattare le complicanze aiutandoci
con la fitoterapia.
Per la tosse, che spesso si accompagna al morbillo, si possono utilizzare
gli stessi ausili coadiuvanti che abbiamo approfondito nell'articolo
dello scorso mese, per l'utilizzo in presenza di un'infezione
a carico delle vie respiratorie, come uno sciroppo alla Propoli ed
erbe balsamiche come Mirto, Eucalipto,
Timo, Elicriso
e le altre già citate nell'articolo di dicembre, che potranno portare
ristoro e sollievo al bambino e contribuiranno a lenire e risolvere
la tosse.
Nella
varicella il problema più fastidioso è costituito dal prurito provocato
dalle crosticine, che si formano sulle vescicole caratteristiche,
e che potremo alleviare applicando delicatamente una crema a base
di olio essenziale di Melaleuca,
o Tea Tree Oil, che ha proprietà antivirali, antibatteriche, lenitive,
rinfrescanti e antipruriginose: darà grande sollievo al bambino e
potrà anche ridurre il rischi di infezioni che il grattarsi potrebbe
causare.
L'olio essenziale di Melaleuca può essere applicato anche sulle vescicole
dell'herpes labiale, con delicate toccature locali da effettuare più
volte al giorno con un piccolo fiocchetto di cotone leggermente imbevuto
(2 gocce) e sempre rinnovato; soprattutto se l'utilizzo avverrà ai
primi sintomi della sua comparsa, potrà bloccare l'insorgenza della
vescicola o almeno ridurre la gravità e la durata del disturbo.
L'olio essenziale non va mai lasciato maneggiare ai bambini, essendo
un estratto molto concentrato che, come tutti gli oli essenziali,
va utilizzato con cautela.
Se notiamo che il bambino è nervoso, iperattivo, ha un sonno agitato,
dobbiamo prima accertarci che non vi sia una patologia che provoca
questi problemi, come una cattiva respirazione dovuta all'ingrossamento
delle adenoidi, o ad un dolore non manifestato chiaramente, causato
ad esempio dall'infiammazione di un orecchio, o di un dente.
Se l'irrequietezza non ha una causa organica motivata, allora potremo
tranquillizzarlo con erbe rasserenanti come Melissa,
Passiflora, Camomilla,
sotto forma di tisana o di un gradevole sciroppo; erbe rilassanti
che potrà assumere anche la mamma, se sospetta di aver trasmesso la
sua ansia al bambino, come purtroppo talvolta accade a causa della
vita stressante che spesso conduciamo.
Potrà essere di ausilio, sia alla mamma che al bambino, assumere un
integratore di Magnesio, anche sotto forma di fialette a veloce assorbimento
perlinguale, che manifesti rapidamente la sua efficacia sull'umore,
sull'ansia e sull'insonnia.
Le piante rilassanti possono essere utili anche nei casi di enuresi
notturna, naturalmente se non vi sono patologie urologiche accertate:
avendo infatti solitamente questo disturbo una probabile componente
psicologica, se il bambino è più sereno e il problema è affrontato
con naturalezza, senza che egli si senta colpevolizzato, potrebbe
anche risolversi spontaneamente.
Anche
i disturbi che riguardano la pelle possono essere affrontati, e spesso
risolti, con l'aiuto delle piante officinali. In questo caso la fitoterapia
viene in aiuto anche dei bambini molto piccoli, addirittura neonati,
la cui pelle è particolarmente fragile e delicata perché non si è
ancora formato il manto idrolipidico protettivo, cioè quella invisibile
barriera formata da acqua e grasso, che funge da schermo contro gli
agenti esterni irritanti. La pelle del neonato è sottoposta a continue
aggressioni derivate dall'uso dei pannolini che favoriscono il ristagno
di urina, feci e sudore, che possono provocare la macerazione della
pelle sottilissima e delicata, che sarà così più esposta all'aggressione
dei germi.
Bisognerà quindi sottoporre il bimbo ad una igiene scrupolosa e, ad
ogni cambio di pannolino, dopo un lavaggio con detergenti specifici
e delicatissimi a ph fisiologico, seguito da una perfetta asciugatura
della pelle, sarà buona abitudine applicare creme specifiche, a base
di appropriati estratti vegetali, di cui parleremo fra breve, che
la difenderanno ed eviteranno sia banali arrossamenti e irritazioni,
che vere e proprie dermatiti.
Queste particolari cure si rifletteranno sulla tranquillità del bebè,
che non dovrà sopportare l'inconveniente causato dal contatto del
pannolino sulla pelle, cioè l'innalzamento della temperatura della
parte, che potrebbe cagionare molto fastidio, o anche vero dolore
se la sua pelle letteralmente "brucia".
Questo fatto potrebbe spiegare quelli che a volte sembrano solo capricci,
ed invece alla base ci potrebbe essere una reale sofferenza: il pianto
di un neonato, a mio parere, non va mai ignorato e sottovalutato;
meglio accertarsi sempre che alla base non ci sia un reale disagio.
Naturalmente
sceglieremo prodotti il più possibile naturali, che non contengano
derivati del petrolio come vaselina o paraffina, e che abbiano nella
loro formulazione estratti vegetali emollienti, rigeneranti, idratanti,
protettivi e filmogeni.
Le piante più adatte per proteggere la pelle dei bambini, sono: la
Malva, dalle mucillagini
emollienti e lenitive; il Karitè,
molto nutriente e rigenerante cellulare; la Camomilla
e l'Echinacea, antinfiammatorie,
lenitive e cicatrizzanti; la Mimosa tenuiflora (Tepezcohuite), spiccatamente
cicatrizzante e altamente rigenerante e analgesica; la Borragine,
assai nutriente e specifica contro la secchezza della pelle, costituisce
un'efficace prevenzione contro dermatiti, desquamazioni, eczema atopico,
per il suo alto contenuto di un particolare acido grasso polinsaturo,
l'acido gamma-linolenico, che in natura è presente solo nel latte
materno, nell'olio di Borragine, nell'olio di Enotera e, in minor
percentuale, nell'olio dei semi di Ribes nero.
Le proteine estratte dal Grano e dal Riso esercitano un'azione rinfrescante,
emolliente addolcente; anche gli amidi di Riso, di Avena e di Mais,
sono un prezioso ingrediente di polveri aspersorie, che servono a
mantenere asciutta la pelle, in modo da evitare irritazioni.
Dobbiamo quindi accertarci sempre che i prodotti che scegliamo per
i nostri bambini contengano gli estratti di queste piante che, con
le loro proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie, antiarrossanti,
nutrienti e rigeneranti, ci aiuteranno a mantenere la pelle in condizioni
ottimali, aumentando così il loro benessere e anche la loro tranquillità.
Anche la mamma potrà così essere più serena e tranquilla.
Gli argomenti trattati non esauriscono certamente la materia, ma spero
comunque di aver fornito validi suggerimenti e consigli, che possano
rivelarsi utili al momento opportuno.
Dott.ssa Marina Multineddu
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