|
 |
Dalla Newsletter del Novembre 2008 |
|
|
IL NONI LA RISCOPERTA DI UN ADATTOGENO NATURALE NELLA MODERNA FITOTERAPIA
|
La
Morinda citrifolia è una pianta della famiglia delle Rubiacee, originaria
dell'Asia sud-orientale e diffusa in tutte le zone tropicali, dove
è conosciuta con vari nomi, a seconda del luogo in cui alligna: Kura
alle Fiji, Gelso Indiano in India, Cheesefruit (frutto del formaggio)
in Australia, Painkiller bush (arbusto scaccia dolore) nelle isole
Caraibiche, e tanti altri; in Europa oggi è conosciuta soprattutto
come Noni, nome attribuitole dagli antichi guaritori hawaiani.
La sua larga diffusione è dovuta a molteplici fattori che ne hanno
favorito l'espansione. Infatti questa pianta, un arbusto sempreverde
a fusto unico con portamento arboreo che può arrivare fino a 6-9 metri
di altezza, si adatta a molteplici condizioni ambientali, anche estreme:
cresce in prossimità di spiagge con alta concentrazione salina perché
lambite dal mare, o sulle rocce laviche ricche di nutrienti delle
isole vulcaniche; i suoi semi inoltre sono dotati di vescicole piene
d'aria che permettono loro di galleggiare nel mare per molti mesi
senza alterarsi, e di raggiungere "navigando" luoghi lontanissimi
diffondendo così la specie in tutta la fascia tropicale del nostro
pianeta.
Gli antichi navigatori Polinesiani, che compivano lunghi viaggi fra
le isole per colonizzare nuove terre portando con sé solo l'essenziale
per sopravvivere, molto probabilmente portavano intenzionalmente anche
questa specie vegetale, considerata sacra proprio per le sue proprietà
nutritive e medicinali e vitale per sopravvivere in luoghi lontani:
senza averne la consapevolezza incrementavano la sua diffusione naturale.
Anche il legno del Noni è molto apprezzato, oltre che per le sue gradevoli
venature, per la sua durezza e per la resistenza alla salinità, proprio
come il seme.
La Morinda citrifolia ha la caratteristica di produrre per tutto l'anno
numerosi fiori bianchi profumati sulla superficie stessa dei frutti.
I fiori, staccandosi, lasciano sulla superficie del frutto numerose
impronte poligonali, conferendogli il caratteristico aspetto sfaccettato
che ricorda quello della mora del Gelso, anche se molto più grosso:
i frutti hanno dimensioni variabili a seconda delle condizioni ambientali,
e possono raggiungere anche i 300 grammi di peso.
La nomenclatura che Linneo assegnò a questa specie probabilmente si
riferisce proprio all'aspetto del frutto, e il nome Morinda deriva
verosimilmente dalla contrazione delle due parole "Mora" e "indica",
cioè Mora dell'India.
Il frutto maturo, verdognolo se acerbo, è color bianco crema; la polpa,
dall'aspetto gelatinoso, è traslucida e asprigna ed emana un caratteristico
e non troppo gradevole odore di formaggio (ecco il motivo del nome
Cheesefruit, frutto del formaggio, degli Australiani).
La pianta del Noni era considerata sacra perché ritenuta fonte di
vita per le sue proprietà salutari: i guaritori "Kahuna" polinesiani
la chiamavano infatti "albero della vita", oppure "albero che uccide
il dolore", o ancora "albero del mal di testa", a testimonianza del
fatto che anticamente le diverse parti della pianta, radici, semi,
corteccia, foglie, frutti, venivano utilizzate come rimedi naturali
per varie sintomatologie.
Il grande interesse della moderna fitoterapia per il Noni è verso
il frutto, che contiene enormi quantità di nutrienti: sali minerali,
vitamine, tutta la gamma degli aminoacidi essenziali, microelementi,
antiossidanti,
che ne fanno un integratore importante dell'alimentazione, definito adattogeno
perché consente di aumentare la resistenza e la capacità di adattamento
dell'organismo agli agenti stressanti e alle condizioni sfavorevoli
di qualunque origine, mediante una completa nutrizione cellulare,
potendo così agire non sui sintomi ma sulle cause che possono dare
origine a squilibri.
Il frutto del Noni contiene una sostanza chiamata dal dott. Henicke,
che ha per primo studiato questa pianta, pro-Xeronina, precursore
della Xeronina, molecola presente naturalmente nell'organismo umano,
alla quale vengono attribuite particolari proprietà salutari, per
la sua positiva influenza sulle reazioni enzimatiche. La pro-Xeronina
è poco presente nei comuni alimenti, anche a causa dell'impoverimento
dei suoli, dovuto forse all'eccessivo ricorso a concimi chimici squilibrati
e poveri di sostanze organiche. Inoltre, con l'avanzare dell'età la
percentuale di Xeronina nell'organismo si riduce, perciò l'integrazione
col Noni permette di riportare questa sostanza a livelli ottimali.
Secondo alcuni studi la pro-Xeronina contenuta nel Noni verrebbe trasformata
in Xeronina nell'organismo, che la può utilizzare a seconda delle
sue necessità, nella quantità necessaria, senza pericolo di incorrere
in sovradosaggio.
Al
frutto della Morinda citrifolia vengono attribuite proprietà purificanti
e depurative, rinforzanti del sistema immunitario, antiossidanti,
antiradicaliche,
antielmintiche.
Pare che la Xeronina stimoli la produzione di endorfine endogene,
il che spiegherebbe l'azione antidolorifica attribuita al Noni, mentre
il contenuto di vitamina C e selenio agirebbe in sinergia per potenziare
le difese immunitarie e antiradicaliche.
Si ipotizza anche un'azione di prevenzione contro i tumori, così come
altri alimenti vegetali consigliati dagli esperti in questo campo;
ma naturalmente su questa ipotesi è necessaria sempre molta cautela,
e si spera che gli studi proseguano, per avere una eventuale conferma.
Alla luce di queste considerazioni quindi, l'integrazione col frutto
del Noni è consigliata per tutti, per mantenere il corpo in buona
salute e per migliorare il benessere psicofisico.
Il Noni può essere utile soprattutto in caso di abbassamento delle
difese immunitarie, facilità a contrarre infezioni, malattie infettive
croniche, algìe.
A causa del suo sapore sgradevole, sarebbe difficile assumere il Noni
al naturale, ma oggi è possibile reperirlo sotto forma di compresse
o di succo aromatizzato, anche in associazione con altre piante che
ne integrano le proprietà salutari, come l'Aloe
vera barbadensis, che agisce in sinergia col Noni esaltando l'azione
depurativa e disintossicante, aumentando le difese immunitarie, contrastando
gli effetti dannosi dei radicali
liberi.
Dott.ssa Marina Multineddu
|
|
|