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Dalla Newsletter del Luglio/Agosto 2008 |
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DAL MONDO VEGETALE UN AIUTO ALLA BELLEZZA: LE SOSTANZE NATURALI NEI COSMETICI ERBORISTICI
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questo mese vorrei trattare un argomento abbastanza "leggero", che
non ci impegni troppo durante il periodo tradizionalmente dedicato
alle vacanze, sia che ci rechiamo in lontani luoghi di villeggiatura,
sia che decidiamo di trascorrerle vicino alla nostra residenza, come
capita spesso a noi che operiamo in Sardegna, poiché abbiamo il privilegio
di godere di luoghi stupendi, come i paesi dell'interno ricchi di
cultura e tradizioni uniche, boschi in cui la natura ha il sopravvento,
monti dove gli ampi spazi e i silenzi ci confortano e ci rigenerano;
o le nostre rinomate spiagge dal mare trasparente come cristallo turchese
o smeraldo.
Parleremo degli estratti cosmetici vegetali che troviamo spesso nei
prodotti erboristici utilizzati abitualmente, così da capire quale
sia la loro funzione e con quale meccanismo essi agiscano.
Considerata la stagione, iniziamo dai prodotti solari, che proteggono
la nostra pelle dalle radiazioni nocive che potrebbero danneggiarla,
macchiarla, ustionarla, o farla invecchiare precocemente.
La funzione principale delle creme solari è naturalmente la protezione,
in particolare dai raggi UVA e UVB: radiazioni della luce solare che
arrivano sulla terra attraversando l'atmosfera e lo strato di ozono.
I raggi UVB hanno una corta lunghezza d'onda, per cui non riescono
a penetrare in profondità nella pelle: si fermano all'epidermide,
lo strato più superficiale della pelle. Il loro ruolo è però estremamente
importante nella difesa contro le radiazioni ultraviolette, poiché
stimolano le cellule dello strato germinativo, posto al confine fra
epidermide e derma, a produrre melanina (melanogènesi), quindi sono
responsabili della reazione di difesa della pelle che consiste proprio
nel produrre l'abbronzatura. I raggi UVB tuttavia, se ci esponiamo
al sole in modo eccessivo sin dai primi giorni senza una protezione
adeguata, specialmente nelle ore centrali della giornata, sono i responsabili
delle ustioni e degli eritemi solari.
I raggi UVA invece, a lunghezza d'onda più lunga, riescono a penetrare
più in profondità nella pelle, fino al derma, dove, se l'esposizione
è irrazionale ed eccessiva, possono provocare danni più gravi, come
melanosi (macchie scure), rilassamento cutaneo, rughe, e anche melanomi
(cancro della pelle).
I prodotti solari erboristici contengono sostanze naturali che hanno
la capacità di trattenere parte delle radiazioni UVA e UVB, come l'Olio
di Crusca di Riso, che si ottiene dal Riso germinato e dalla sua crusca.
L'Olio di Crusca di Riso ha notevoli proprietà nutrienti, per la ricchezza
in vitamina E e Gamma-orizanolo; quest'ultimo in particolare agisce
da filtro naturale in special modo verso i raggi UVA.
Ingredienti molto impiegati sono l'olio di Oliva e l'estratto delle
foglie dell'Olivo, l'acido
oleanolico, che si è rivelato essere un buon protettivo contro le
radiazioni UVB, grazie anche alla sua azione antiossidante
che, aiutando a diminuire l'azione nociva dei radicali
liberi, previene la formazione di rughe e rughette.
Molto
utilizzati sono anche l'estratto di Carota
e di Mallo di Noce. Il primo è ricchissimo in betacarotene, il precursore
della vitamina A, che conferisce alla pelle una calda tonalità ambrata.
Dal Mallo di Noce, l'involucro verde carnoso che protegge la Noce,
si ricava un estratto caratterizzato da una sostanza, lo juglone,
che reagisce con la cheratina presente nella pelle, donandole una
colorazione bruna.
Il Mallo di Noce è utilizzato anche nei prodotti destinati ai capelli,
come lo shampoo; questo perché il Mallo della Noce è un buon astringente
che agisce sulle ghiandole sebacee poste alla base dei capelli, riducendone
e normalizzandone la secrezione grassa, se essa è eccessiva. Il Mallo
di Noce si utilizza anche come riflessante bruno per i capelli, da
solo, o miscelato all'hennè per mitigare il suo riflesso rosso intenso.
(vi rimando all'articolo
del Giugno 2002).
Un
ingrediente meno comune ma molto prezioso è l'olio di Amaranto, che
si ricava da una pianta che ha una diffusione planetaria e alle nostre
latitudini è addirittura infestante degli orti estivi. Essa ha dato
il nome al colore "amaranto", che indica una tonalità rosso vivo.
Era estratto dalle spighe e dalle foglie di questa pianta, che produce
piccoli e numerosissimi semi, anche 100.000 per ogni singola pianta,
ricchi di un olio che vanta un'interessantissima caratteristica rispetto
agli altri oli vegetali: grazie infatti all'alto contenuto di acido
oleico, acido linoleico, squalene e tocoferoli, è quello che più si
avvicina alla composizione dei lipidi dell'epidermide.
Per questo motivo è particolarmente apprezzato come principio attivo
che migliora la resistenza della pelle, proteggendola dai raggi UVA,
di cui sa ritardare la temuta azione d'invecchiamento.
La Palma da Cocco produce grandi frutti dalla polpa bianca, detta
Copra, da cui si estrae un grasso dalla consistenza simile a un burro
di colore avorio, pastoso a temperatura ambiente, largamente utilizzato
nel settore della cosmetica naturale, in virtù della sua capacità
di nutrire, proteggere e compattare l'epidermide del corpo, e di ammorbidire,
nutrire, idratare, proteggere, lucidare e setificare i capelli.
Macerando nell'olio di Copra i fiori di Tiarè (Gardenia tahitensis),
con la tecnica dell'enfleurage (nome francese che indica la tecnica
di estrazione di profumi ed aromi termolabili da droghe fresche, con
la loro macerazione in un supporto grasso, dal quale verranno poi
separati) si ottiene il famoso Monòi, ingrediente tipico della tradizione
polinesiana, dal ricco profumo intenso e caratteristico, vero e proprio
prodotto di bellezza completamente naturale, che con i suoi acidi
grassi e fitosteroli vegetali è capace di incrementare l'idratazione
cutanea, rassodare ed elasticizzare la pelle del corpo e renderla
più morbida, liscia e vellutata.
Il Monoi è l'ingrediente di creme idratanti per il corpo, burri vegetali
nutrienti per pelle e capelli, ma anche per bagnoschiuma altamente
nutrienti e protettivi che prevengono la disidratazione cutanea, shampoo
che esaltano la morbidezza dei capelli, e acque di profumo dalle calde
fragranze dei fiori di Tiarè.
Dai semi di una particolare Palma, l'elegante Elaeis guineensis, simile
a quella del Cocco, si ottiene un olio vegetale molto pregiato, di
un bel color giallo dorato e perciò definito "olio dorato di Palma".
Questo colore intenso è dovuto alla presenza significativa di carotenoidi
(beta carotene, tocoferoli, tocotrienoli), che gli conferiscono proprietà
altamente emollienti e soprattutto antiossidanti, ideali per proteggere
la pelle dalla formazione dei radicali liberi (che, vi ricordo, aumenta
con l'esposizione al sole!), responsabili principali del precoce invecchiamento
cutaneo.
L'Opuntia streptacantha, conosciuto anche col nome generico di Nopal,
è un Cactus che vive nel Messico in climi particolarmente aridi ed
esposto a radiazioni solari terribilmente forti, che hanno prodotto
notevoli trasformazioni biochimiche e strutturali come adattamento
a queste condizioni estreme.
L'estratto di Opuntia sfrutta questi sistemi di difesa, ed è utilizzato
nei prodotti solari pregiati ad azione anti-età, per creare una barriera
di protezione contro le radiazioni solari, grazie alla presenza di
flavonoidi
che intrappolano i radicali liberi nocivi, generati dalle forti radiazioni
UV.
Le creme solari definite acceleratrici di abbronzatura sono caratterizzate
dal contenuto in Tirosina, un aminoacido non essenziale, definizione
che indica che il nostro organismo è capace di sintetizzarlo.
Sappiamo che la formazione della melanina, il pigmento bruno presente
nella pelle, è fortemente dipendente dall'attività della Tirosina,
che si trova in concentrazioni basse nell'epidermide non direttamente
esposta alla luce del sole. Attraverso l'applicazione cutanea di una
crema contenente Tirosina, almeno una settimana prima dell'esposizione
al sole, si accelera la biosintesi della melanina velocizzandone la
maturazione: con l'irraggiamento solare la melanina neoformata risalirà
più velocemente in superficie, accelerando effettivamente la formazione
dell'abbronzatura in modo naturale. Al ritorno dalla vacanza poi è
consigliabile ripetere le applicazioni della crema contenente Tirosina,
per fissare e prolungare l'abbronzatura ottenuta.
Dal frutto dell'Avocado, la Persea gratissima, si estrae un olio dall'elevata
funzionalità eudermica, prezioso per la sua frazione insaponificabile
che protegge efficacemente la pelle ed i capelli dall'inaridimento.
L'Olio di Jojoba, che è una cera liquida, viene utilizzato per le
sue spiccate proprietà filmogene, per prodotti resistenti all'acqua
capaci di difendere la pelle dall'azione inaridente di vento e salsedine.
La Calendula è un'Asteracea di primario interesse in cosmesi naturale
per il suo contenuto in flavonoidi, mucillagini e saponine dell'acido
oleanolico, tutte sostanze particolarmente attive per un'azione lenitiva,
antiarrossante ed emolliente.
Dai
semi del Theobroma cacao, albero esotico dal quale si ricava il Cacao,
viene estratto il Burro di Cacao, ricco di acido oleico, stearico
e palmitico, e un'apprezzabile frazione in saponificabile: è il burro
più apprezzato e utilizzato per gli stick dedicati alle labbra, che
lascia gradevolmente profumate e morbide.
Non possiamo non citare il Burro
di Karitè, che si estrae dai semi di un albero africano, il Butyrospermum
parkii, ricchissimo di sostanze grasse con una percentuale assai elevata
(fino al 15%) di preziosi insaponificabili, sostanze cui abbiamo già
accennato in precedenza.
Gli insaponificabili sono indispensabili e fondamentali per il miglioramento,
la tonicità e soprattutto l'elasticità della pelle. Studi recenti
hanno rivelato infatti che gli insaponificabili intervengono nel processo
fisiologico di produzione dei fibroblasti, le cellule deputate alla
formazione di collagene ed elastina, che contribuiscono a rendere
la pelle turgida, soda ed elastica.
Il Burro di Karitè è ricchissimo anche di vitamine A, B, E, F, quindi
nutre la pelle ed attenua i rossori della cute, rivelandosi un ottimo
alleato per le pelli particolarmente delicate e secche, e per ridurre
i danni di un'imprudente esposizione al sole.
A
questo proposito dobbiamo citare anche l'Aloe
vera (Aloe vera barbadensis), pianta entrata di prepotenza negli
ultimi anni nel bagaglio di ogni fitoterapeuta, a testimonianza delle
virtù straordinarie che il suo gel fogliare possiede, confermate da
recenti studi che hanno individuato nell'Aloe vera 100 differenti
principi attivi.
Definita dagli Indù "Guaritrice silenziosa", "Pianta dell'immortalità"
dagli antichi Egizi, "Giglio del deserto per i Tuareg, ricercata da
Alessandro Magno e prediletta da Cleopatra, considerata una forza
segreta dal Mahatma Gandhi, l'Aloe è una pianta attorno alla cui fama
sono sorte centinaia di leggende, ma è certo che il gel di Aloe possiede
un'altissima capacità reidratante, lenitiva ed emolliente, una potente
azione antinfiammatoria e antiarrossante, specie quando si sia ecceduto
con l'esposizione al sole.
In chiusura di questa breve carrellata fra le sostanze vegetali che
caratterizzano molti prodotti erboristici di qualità, vorrei infine
accennare ad una pianta utilizzata dall'uomo per svariati usi fin
dall'antichità: il Lino.
Gli uomini del neolitico ne utilizzavano le fibre per tessere stoffe,
come fa ancora oggi l'uomo moderno. In un passato più recente l'olio
di Lino era utilizzato come fissativo in pittura e per il trattamento
del legno.
Oggi i semi di Lino e l'olio che da essi si ricava sono utilizzati
anche come integratori a scopo salutistico, per le loro elevate capacità
nutrizionali, ma anche in cosmetica l'olio di Lino occupa un posto
d'onore, per il suo alto contenuto in acido linolenico, il capostipite
degli acidi grassi essenziali Omega 3, che lo rendono adatto per trattare
i capelli secchi, sfibrati, o danneggiati da tinture o permanenti.
Vi do appuntamento all'articolo di settembre, nel quale approfondiremo
questo argomento, parlando diffusamente del Lino e di tutte le sue
innumerevoli proprietà.
Dott.ssa Marina Multineddu
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