 |
WWW.LERBORISTERIA.COM
Articolo tratto dalla Newsletter dell'Aprile 2008
DALL'ALGA WAKAME, LA FUCOXANTINA CONTRO IL GRASSO
BIANCO ADDOMINALE
Osservando
le alghe che vivono nei nostri mari, pochi penserebbero di utilizzarle
come alimento. Esistono invece delle particolari specie di alghe che
sono commestibili, il cui uso alimentare è diffuso da secoli soprattutto
in Giappone, dove proliferano abitualmente. Un tempo alcune specie
di alghe marine erano consumate anche nel Nord Europa, dove però se
ne è praticamente perso quasi completamente l'uso.
In Giappone le specie di alghe marine utilizzate come alimento sono
numerose. Le più conosciute e maggiormente utilizzate sono le Wakame,
le Kombu, le Arame, le Hijiki, nomi giapponesi che indicano alghe
del genere Laminaria: hanno forma, caratteristiche e qualità organolettiche
differenti fra loro, ma tutte appartengono alle cosiddette Alghe Brune,
per il colore bruno scuro che le caratterizza, colore che nasconde
quello della clorofilla comunque presente nei loro tessuti, anche
se non è visibile. Ciascuna specie si caratterizza per distinte indicazioni
salutari, in base alla predominanza di alcuni nutrienti.
La particolarità comune a queste alghe commestibili è la grande ricchezza
in principi nutritivi importantissimi, come aminoacidi, sali minerali,
vitamine, i quali le rendono un alimento prezioso che può diventare
un vero integratore dell'abituale regime alimentare.
In questo articolo esaminiamo in particolare l'alga Wakame, Undaria
pinnatifida, lunga da 1,5 fino a 3 metri che, originaria del Giappone,
è oggi "coltivata" anche nei mari Europei.
Essa è presente da un po' di tempo come organismo inquinante anche
nel mare Adriatico, in particolare nella laguna veneziana, dove potrebbe
alterare l'habitat naturale se dovesse diffondersi in modo anomalo,
soppiantando le alghe autoctone. Non si conosce l'origine di questa
presenza, e certamente non si pensa alle sue caratteristiche salutari
o alimentari, quando le si vede fluttuare nei canali della laguna
(oltretutto inquinati).
In Giappone l'Undaria pinnatifida costituisce un alimento eccellente,
dal gusto delicato che ben si abbina alle verdure, crude o cotte,
in insalata, o nelle minestre. L'alga Wakame, come la Kombu, ha la
capacità di ammorbidire le fibre degli alimenti con i quali è fatta
cuocere; è consigliabile infatti aggiungerla ai legumi durante la
cottura, per renderli più morbidi e teneri.
Oltre che come alimento, l'alga Wakame è di grande interesse per le
sue proprietà salutari; infatti è particolarmente ricca di calcio,
vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e ferro, quindi è particolarmente
indicata per i vegetariani, per prevenire le anemie da carenza di
ferro, contro l'osteoporosi, e in generale è consigliata per migliorare
i capelli, le unghie e la pelle. E' anche un ottimo disintossicante,
poiché aiuta l'organismo a liberarsi dagli inquinanti ambientali.
La
caratteristica principale sulla quale voglio soffermarmi in questa
occasione è però il contenuto nell'alga Wakame di una preziosa sostanza,
la Fucoxantina, che ha mostrato di possedere la capacità di favorire
l'eliminazione del grasso corporeo in eccesso, problematica cui abbiamo
accennato nell’articolo sulla Banaba.
Il nome Fucoxantina è composto da due parole di derivazione greca:
phŷcos = alga e xantina, derivante da xantòs = giallo, un pigmento
accessorio alla clorofilla, appartenente al gruppo dei carotenoidi,
che conferisce il colore bruno alle alghe Wakame, mascherando il colore
verde della clorofilla stessa, ma rafforzandone l'azione fotosintetica.
Le alghe Wakame crescono infatti in condizioni di luminosità limitata,
essendo alghe che si sviluppano anche fino a 30 metri di profondità.
Una ricerca giapponese dell'università di Okkaido ha dimostrato che
la Fucoxantina aumenta l'attività di una sostanza chiamata UCP1, presente
nel grasso, che fa aumentare la velocità con cui è "bruciato" il grasso
addominale, definito grasso bianco (per distinguerlo dal grasso bruno).
Il grasso bianco è il più pericoloso per la salute, in quanto favorisce
l'instaurarsi di malattie cardiovascolari e diabete senile.
La Fucoxantina contenuta nelle alghe Wakame permette quindi all'organismo
di utilizzare più facilmente il grasso bianco addominale come "carburante",
facilitando il dimagrimento proprio in quella zona attorno alla vita
che è così difficile da ridurre.
Questo è molto significativo, poiché l'organismo umano è strutturato
in modo da utilizzare il grasso come carburante solo come estrema
risorsa, in quanto la selezione naturale ha operato per far sì che
il grasso stesso costituisse una riserva per i periodi di carestia,
quando l'uomo non aveva sempre il cibo a disposizione, come avviene
oggi, almeno nei paesi sviluppati.
Purtroppo è un fatto innegabile che oggi si mangi troppo e male, e
questo ha sbilanciato un meccanismo atavico che ha permesso all'umanità
di sopravvivere anche durante le gravi carestie: proprio quegli individui
che riuscivano ad accumulare più grasso erano favoriti e sopravvivevano,
selezionando nella popolazione quei soggetti che oggi hanno più facilmente
problemi di sovrappeso, se non di vera e propria obesità.
Nei tempi attuali in cui il cibo non manca, anzi è a disposizione
in sovrappiù, questo meccanismo si sta rivelando uno svantaggio: è
molto facile ingrassare, ma molto difficile dimagrire.
La Fucoxantina contenuta nelle alghe Wakame può perciò costituire
un valido ausilio, per cercare di mantenere il peso entro limiti accettabili,
e soprattutto per evitare l'accumulo di quel grasso bianco addominale
tanto dannoso per la salute, oltre che per l'estetica.
Dott.ssa Marina Multineddu
Copyright
© 2008 by L'erboristeria S.a.s. - Tutti i diritti
riservati
E' vietata la riproduzione in qualsiasi forma senza
autorizzazione scritta.
|
 |