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Articolo tratto dalla Newsletter dell'Ottobre 2007
SUCCO DI MELAGRANA: UN SORSO DI BENESSERE
La
Melagrana è il frutto del Melograno, Punica granatum, un arbusto con
portamento cespuglioso e foglie abbastanza piccole, oblunghe, di color
verde brillante, che può raggiungere i 4 metri di altezza. Il Melograno,
originario del Nord Africa e del Caucaso, oggi cresce spontaneo nelle
regioni mediterranee dell'Asia e dell'Europa; attualmente è largamente
diffuso anche in Nord America.
I fiori, color rosso scarlatto o rosso arancio, presentano un ovario
rossastro dotato di una sorta di coroncina dalla quale spuntano i
petali leggeri e delicati, ma tuttavia appariscenti; la coroncina
si manterrà nel frutto, grosso e tondeggiante e dall'aspetto caratteristico.
Aprendo la Melagrana troviamo i numerosi semi color rubino, lucidi
e brillanti con la loro polpa succosa e dolce, raggruppati e intervallati
da sottili pellicole un po' coriacee color bianco-crema; sono proprio
i semi la parte commestibile del frutto, e dalla loro spremitura si
ottiene un succo gradevolissimo e dissetante, ricco di numerose proprietà
salutari, come vedremo fra breve.
Fin dai tempi antichi quest'albero ha ispirato diverse leggende, come
quella che vuole che il suo succo sia il sangue del dio Dioniso, e
proprio in suo onore la dea dell'amore Afrodite lo piantò sulla terra.
Sembra che un tempo la Melagrana fosse conosciuta come "la mela di
Cartagine", infatti anticamente a questa città veniva attribuito il
nome Punica, che diede quindi il suo nome al Melograno, Punica granatum
appunto.
La Melagrana è considerata da sempre il frutto della fertilità: in
alcune popolazioni infatti le spose la utilizzavano per predire il
numero di figli che avrebbe allietato la loro vita, oltre a intrecciare
rami di Melograno fra i capelli come augurio di fecondità. Ancora
oggi fra le popolazioni asiatiche il frutto aperto della Melagrana
simboleggia l'abbondanza e il buon augurio.
Già nell'antichità questa pianta era tenuta in grande considerazione
per le sue proprietà benefiche; lo stesso Ippocrate ne esaltava le
preziose virtù, che hanno trovato conferme sia negli usi tradizionali
che nelle moderne ricerche scientifiche.
Gli Egiziani conoscevano già le proprietà vermifughe della radice
del Melograno; anche in Europa agli inizi dell'800 si utilizzava la
scorza delle radici contro il parassita intestinale chiamato tenia
(o verme solitario, un platelminta), e le moderne ricerche hanno confermato
che nella radice di Melograno sono presenti tannini e alcaloidi antielmintici,
efficaci per combattere la tenia.
La moderna fitoterapia oggi attribuisce al Melograno, oltre a quella
antibatterica e antielmintica delle radici, diverse proprietà benefiche
che possono essere ricondotte alla presenza nel frutto di sostanze
polifenoliche, soprattutto acido ellagico, che sappiamo avere un'azione
preventiva contro l'insorgenza di affezioni vascolari. I polifenoli
sono sostanze antiossidanti contenute in diversi alimenti che, consumati
regolarmente, forniscono una protezione contro le degenerazioni dell'apparato
vascolare, provocate dalle ossidazioni che portano alla formazione
di radicali liberi.
Il succo di Melagrana è particolarmente ricco di polifenoli, considerati
sostanze scavenger (spazzine) che contrastano l'ossidazione dei lipidi
(perossidazione delle lipoproteine a bassa densità LDL, che può portare
a degenerazioni arterosclerotiche) e l'azione dannosa dei radicali
liberi, in misura superiore anche a quella del vino rosso; in particolare
si segnala la presenza di acido ellagico e gallico, ma anche di sali
minerali (quali calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame,
zolfo) e di vitamine, acidi organici e zuccheri.
Alcuni studi hanno messo in evidenza che la Melagrana esercita anche
un'attività gastroprotettiva. Nei semi della Melagrana sono presenti
alcuni fitoestrogeni, oltre ad acido oleico e linoleico, indispensabili
acidi grassi essenziali.
L'azione antiossidante del succo di Melagrana è paragonabile solo
a quella del Tè verde, come confermano analisi specifiche capaci di
misurare il potere antiossidante degli alimenti. Il metodo maggiormente
accreditato per valutare il reale potere antiossidante di una sostanza
è il metodo ORAC (da Oxygen Radical Absorbance Capacity), che esprime
i risultati con specifiche unità di misura che permettono di far riferimento
alle dosi ideali giornaliere di antiossidanti, per una efficace protezione.
In breve, il test ORAC permette di quantificare l'azione protettiva
di un antiossidante, misurando la capacità dell'organismo di opporsi
all'azione dannosa dei radicali liberi.
Il quantitativo minimo di unità ORAC necessario ogni giorno è stato
valutato intorno alle 2000 unità, ma evidenze scientifiche dimostrano
che la quantità ideale è pari alle 5000 unità, per fornire all'organismo
maggiori capacità di resistere agli insulti ossidativi causati dai
radicali liberi.
Il succo di Melagrana è particolarmente ricco di antiossidanti, ma
per ottenere un succo veramente efficace, oltre alla selezione dei
frutti che devono essere giunti a piena maturazione, è consigliabile
sottoporlo ad un processo di concentrazione che éleva la quantità
di antiossidanti, e che porta il succo concentrato ad un livello di
unità ORAC pari alle 6000 unità per 100 grammi.
Questo è un valore veramente altissimo, se pensiamo che alimenti che
possiedono alte capacità antiossidanti hanno valori di unità ORAC
per 100 grammi che vanno circa dai 2800 dell'uvetta, ai 2400 dei mirtilli,
ai 2000 delle more, ai 1500 delle fragole; le arance ad esempio raggiungono
circa un valore di unità ORAC di 750, il cavolo 1770, gli spinaci
1200, il peperone rosso 700, la melanzana 400.
Questi valori sono sufficienti a proteggerci in condizioni di vita
piuttosto morigerata, perché, se valutiamo situazioni in cui la produzione
di radicali liberi aumenta notevolmente, come in caso cattiva alimentazione,
obesità, vita sedentaria, forte stress, inquinamento ambientale, abuso
di esposizione ai raggi solari, fumo, alcool, è facile intuire che
la necessità di antiossidanti dell'organismo aumenta, anche in modo
considerevole.
La dieta mediterranea fornisce già una discreta prevenzione poiché
prevede il consumo di discrete quantità di frutta e verdura; un'integrazione
costante di succo di Melagrana concentrato ci darà ancora maggiori
possibilità di combattere le degenerazioni dell'apparato cardiovascolare,
per i suoi effetti benefici nel contrastare le patologie coronariche,
la progressione dell'aterosclerosi e, pare, anche nel trattamento
preventivo del morbo di Alzheimer.
Dott.ssa Marina Multineddu
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