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Dalla Newsletter dell'Aprile 2005 |
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IL MAGNESIO: MINERALE DALLE PREZIOSE VIRTU'
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Il
Magnesio è un elemento chimico (simbolo Mg) abbondante in natura,
dove si trova soprattutto sotto forma di carbonati e silicati; ha
un colore bianco argenteo, è malleabile e all'aria si ricopre di uno
strato di ossido (magnesia). Sotto forma di polvere fine brucia con
luce bianca intensa (lampo di magnesio), caratteristica che veniva
sfruttata un tempo dai pionieri della fotografia come flash.
Alcuni suoi sali hanno azione purgativa, fra questi specie il solfato,
detto anche "sale amaro" o "sale inglese".
Il magnesio si trova in tutti gli organismi viventi; in particolare
nelle piante è contenuto nella clorofilla, che è il pigmento verde
(analogo all'emoglobina del sangue, che contiene però ferro invece
che magnesio) che permette alle piante di trasformare l'energia solare
in energia chimica, mediante la fotosintesi clorofilliana, con formazione
di sostanze organiche e ossigeno.
Già questo ci fa capire quanto il magnesio sia importante per la vita:
senza non ci sarebbe clorofilla, quindi non si formerebbero sostanze
organiche e verrebbe meno tutta la catena alimentare che permette
la vita sulla Terra a tutti gli esseri viventi, compreso l'uomo!
Se nel regno vegetale il magnesio ha un'importanza fondamentale, non
è certamente inferiore il suo ruolo negli organismi animali. Nell'organismo
umano è presente all'interno del 99% delle cellule, nelle quali svolge
un ruolo fondamentale nel mantenimento del cosiddetto "potenziale
di membrana". Con questa definizione si intende la capacità del magnesio
di regolare la permeabilità della membrana delle cellule a tutti i
minerali, soprattutto al Sodio, al Potassio e al Calcio. Questa regolazione
è importantissima per la conduzione nervosa e per la contrazione muscolare,
per cui è evidente che una carenza di magnesio abbia conseguenze notevoli
su questi meccanismi e possa provocare disturbi con sintomi di varia
natura, talora anche molto diversi.
Il
magnesio è un elemento necessario al corretto funzionamento di oltre
300 enzimi (sostanze proteiche che favoriscono e accelerano importanti
reazioni biochimiche negli organismi), soprattutto quelli coinvolti
nella formazione di energia; esso gioca quindi un ruolo importante
nel metabolismo, ma è determinante anche nell'equilibrio del Ph, nella
formazione di anticorpi e nel meccanismo della Fagocitosi (sistema
di difesa messo in atto da parte dei globuli bianchi, che "fagocitano",
cioè inglobano distruggendoli, corpi estranei all'organismo, come
i germi patogeni). Il magnesio inoltre partecipa all'assimilazione
e alla fissazione del Calcio nelle ossa, svolgendo un ruolo attivo
contro l'osteoporosi.
Vediamo dunque le principali cause che possono portare alla mancanza
di questo minerale, per passare poi ad esaminare i disturbi che questa
carenza può provocare.
Del magnesio che assumiamo con il cibo, ne assimiliamo solo un terzo
a livello intestinale, mentre il rimanente viene eliminato con l'urina,
le feci, il sudore; quest'ultima via di escrezione può essere rilevante
in caso di attività sportiva intensa o prolungata, se si abusa di
saune, in caso di sudorazione abbondante, come ad esempio nelle sudorazioni
profuse dovute alle vampate in menopausa, periodo in cui è facile
incorrere in una carenza di magnesio.
Un eccesso di stress, sia fisico che psichico, provoca un maggiore
consumo di magnesio, con conseguente possibile carenza, che a sua
volta provoca una ridotta tolleranza allo stress, innescando un circolo
vizioso che ostacola il recupero dell'equilibrio e rende l'individuo
ipersensibile anche a condizioni di stress normalmente tollerate.
Anche l'alcool può provocare una carenza di magnesio, poiché ne aumenta
l'escrezione e ne rende più difficoltoso l'assorbimento per le alterazioni
che può apportare alla flora batterica intestinale. Si può capire
da questo che qualunque causa di alterazione della flora batterica
intestinale, come l'assunzione di antibiotici, possa provocare una
carenza di magnesio. Il metabolismo del magnesio può essere alterato
anche dal cortisone che, fra i suoi numerosi effetti collaterali,
ha anche quello di ridurne la concentrazione ematica.
Un'alimentazione troppo ricca di dolci inibisce l'assimilazione del
magnesio, e può quindi causarne la carenza nell'organismo. La moderna
alimentazione inoltre, essendo ricca di cereali raffinati, carne,
uova, latte, poveri di questo minerale, è già in partenza povera di
magnesio. Gli alimenti più ricchi di questo minerale, infatti, sono
il cacao, le noci, le mandorle, i fagioli, i cereali integrali, i
gamberi, ma anche, seppure in minore quantità, alcuni frutti e verdure,
come broccoli, cavolfiori, rape, carote, cipolle, melanzane, lattuga,
pomodori, lamponi, more, melone, ciliegie, fragole, arance, ananas,
uva; tutti alimenti che non sempre compaiono in quantità sufficiente
sulla nostra tavola. La raffinazione del sale marino, la cottura prolungata
dei cibi, l'uso indiscriminato di concimi chimici, riducono ulteriormente
la possibilità di approvvigionarci in quantità sufficiente di questo
prezioso elemento.
E
veniamo infine ai disturbi che la carenza di magnesio può comportare:
proprio perché il magnesio è implicato in numerose reazioni enzimatiche
che interessano molti distretti dell'organismo, i disturbi possono
essere molteplici e molto diversi tra loro, tanto che a volte può
essere difficile individuarne la causa. Spesso uno stato ansioso,
un'eccessiva irritabilità, la difficoltà ad addormentarsi e l'insonnia,
esaurimenti fisici e psichici, stanchezza cronica, lievi depressioni,
estrema sensibilità e nervosismo, alterazioni del ritmo cardiaco con
palpitazioni di cui non si capisce la causa, ma anche dismenorrea,
problemi digestivi o alterazioni delle funzioni intestinali, diminuzione
delle difese immunitarie, possono essere riconducibili ad una carenza
di magnesio. A volte questi disturbi sono interpretati come somatizzazioni
d'ansia e trattati con ansiolitici, mentre sarebbe sufficiente un'integrazione
supplementare di magnesio per vederli rapidamente diminuire, o addirittura
scomparire.
Per contrastare l'osteoporosi è utile associare alle consuete integrazioni
di Calcio anche il magnesio, oltre alla vitamina D, per facilitarne
l'assorbimento, diversamente il calcio potrebbe non venire assimilato
bene, causando diversi problemi come formazione di calcoli renali
e crampi muscolari. Nel caso di crampi, infatti, mentre il calcio
aumenta la contrazione dei muscoli, il magnesio li rilassa; se l'equilibrio
fra i due è alterato a svantaggio del magnesio, ecco che i muscoli
rimangono contratti causando i crampi, quindi anche in questo caso
sarebbe utile assumere un integratore che colmi questa carenza.
In definitiva, poiché è molto difficile che si vada incontro ad un
eccesso di questo minerale, mentre è molto facile il contrario, un'integrazione
periodica di magnesio è spesso auspicabile.
Dott.ssa Marina Multineddu
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