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TERME E FANGOTERAPIA: PER LA SALUTE E PER LA BELLEZZA
In collaborazione con 
I
fanghi sono uno dei trattamenti più diffusi nei centri termali
sparsi su tutto il territorio nazionale.
Non è possibile affrontare un discorso sulle terme senza un
cenno agli antichi romani, che adottarono lusanza greca dei
bagni traformandola in un vero stile di vita. Gli stabilimenti termali
dei romani restavano aperti da mezzogiorno al tramonto, e a volte
persino la notte con lausilio di fiaccole. Oltre a luogo dincontro
e socializzazione, le terme erano la concretizzazione del motto: "Mens
sana in corpore sano", vere e proprie palestre corredate di bagno
turco, bagni di calore dove si praticavano anche massaggi con unguenti
orientali.
I fanghi: chi li può fare e chi no.
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e alle alte temperature
alle quali il fango viene applicato, esso è particolarmente
indicato per curare tutti i casi di patologie articolari, specie losteoartrosi
(artrosi della mano, del piede, del ginocchio, dellanca e della
colonna vertebrale) ma è utile anche come prevenzione dei reumatismi,
della gotta (forma di artrite acuta dovuta a una eccessiva concentrazione
di acido urico nel sangue), efficace contro alcune patologie ortopediche
quali lussazioni, distorsioni o stiramenti, o come arma per combattere
la cellulite, il sovrappeso e gli inestetismi della pelle.
La fangoterapia é invece generalmente sconsigliata a chi soffre
di problemi circolatori, assolutamente vietata nei casi di cardiopatie
gravi e deve comunque essere effettuata dietro consiglio e prescrizione
del proprio medico.
Come si ottiene.
Quello normalmente usato per i trattamenti termali è un tipo
di fango ottenuto attraverso un lungo processo di macerazione. Largilla
vergine viene riposta in speciali vasche chiamate "fangaie"
e periodicamente rimescolata con lacqua termale che scorre senza
sosta per circa un anno intero. Durante questo prolungato periodo
di tempo largilla subisce profonde modificazioni arricchendosi
con i sali minerali dellacqua in cui è stata macerata
e sviluppando una speciale microflora (alghe, muffe, batteri e piccoli
protozoi). Si ottiene in questo modo il fango maturo che ha una potente
azione antinfiammatoria ed analgesica.
I
quattro tempi del benessere.
Il trattamento si articola in quattro momenti diversi, ognuno con
una funzione particolare. Il fango: viene applicato ad una temperatura
di 39° sulla parte del corpo da curare, dove rimane a riposare
per circa 20 min. Lapplicazione provoca un aumento della temperatura
corporea e della sudorazione con la conseguente accelerazione di alcuni
processi metabolici. Il bagno: dopo lasportazione dello strato
di fango, il paziente viene sottoposto ad un bagno in acqua termale
di tipo sulfureo ad una temperatura di 37°-38°.
La reazione: dopo il bagno la persona viene asciugata con panni caldi
e accompagnata in apposite stanze dove rimarrà dai 30 ai 60
min per permettere il compiersi della reazione sudorale, ovvero la
risposta biologica scatenata dalla fangatura e dal successivo bagno
caldo.
Il massaggio: questa operazione completa la seduta e grazie allazione
tonificante sulla muscolatura, permette di attenuare o eliminare il
transitorio stato di astenia provocato dallapplicazione del
fango, dal bagno e dalla successiva reazione sudorale.
Legislazione sulle cure termali
E importante sapere che le terme non sono affatto un priviegio
per pochi. Chiunque può usufruire dei trattamenti a spese del
Servizio Sanitario Nazionale. E sufficiente farsi rilasciare
dal proprio medico di famiglia (o da uno specialista) la richiesta
in cui è indicata la diagnosi e il corrispondente ciclo di
cure da praticare. Al paziente non resta che pagare il ticket (a meno
che non si appartenga alle categorie protette per cui si è
esenti), e godersi il soggiorno.
Ci sono naturalmente alcune limitazioni da osservare: nellarco
dellanno è possibile effettuare un solo ciclo di cure
a carico dello stato. Inoltre non tutte le patologie sono riconosciute
e dispensate dal Servizio Sanitario Nazionale.
Lente pubblico si fa carico delle spese per le cure termali
solo se si ha uno dei disturbi inseriti nellelenco allegato
al Decreto Ministeriale del 15 dicembre 1994 e richiamato dal successivo
decreto del 22 marzo 2001.
Ecco alcune delle principali malattie individuate dal Ministero della
Salute:
- Reumatismi e artrosi
- Bronchiti croniche
- Eczema psoriasi dermatite
- Vaginite cronica, leucorrea
- Sinusite, otite, laringite
- Calcoli e disturbi dellapparato urinario
- Malattie a carico del sistema vascolare (flebopatie)
- Gastroenterite, stipsi, colon irritabile
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