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La presenza degli insetti in
un ecosistema naturale in equilibrio è senz'altro utile e indispensabile,
poiché essi hanno un ruolo ben definito e svolgono diverse
funzioni essenziali: basta pensare all'azione di impollinatori che
svolgono moltissimi insetti, senza i quali la riproduzione di molte
piante sarebbe impossibile. Inoltre l'intervento di organismi inferiori
e di microrganismi consente la degradazione del materiale organico
che viene immesso nell'ambiente; esso, infatti, è formato da
molecole complesse che vengono trasformate in unità elementari
più semplici, adatte per essere assorbite dalle piante, che
riescono così a sottrarre all'ambiente stesso grandi quantità
di sostanze organiche che diversamente si accumulerebbero pian piano,
con gran danno per l'ecosistema, che non potrebbe restare in equilibrio.
Non dobbiamo dimenticare
inoltre che i piccoli insetti, fra cui le zanzare, sono il cibo di
molti uccelli e anfibi, e di diversi piccoli rettili, quindi trovano
una loro collocazione nell'economia della Natura: costituiscono, infatti,
un importante anello della catena alimentare, per cui sarebbe disastroso
per l'ecosistema se venissero distrutti fino all'estinzione.
La presenza di insetti tuttavia
non è molto gradita all'uomo, specialmente in alcune aree geografiche
con determinati climi e particolari tipi di vegetazione, a causa della
tendenza di alcuni di essi a pungere proprio l'uomo, oltre che molti
animali, per cui da sempre si è sentita l'esigenza di difendersi
dagli insetti, sia per ragioni igieniche (pensiamo solo alle mosche!),
sia per evitare i fastidi derivati dalla loro puntura, sia perché
attraverso la puntura stessa possono venir trasmesse numerose malattie,
talvolta anche gravi, come la malaria, la leishmaniosi, la malattia
del sonno, la febbre gialla, eccetera, tutte malattie il cui agente
eziologico è trasmesso tramite puntura di un insetto specifico.
Ma anche senza riferirci necessariamente a casi così gravi, è sufficiente
pensare al fastidio che ci provoca la puntura di una zanzara, per valutare positivamente
qualunque difesa possiamo mettere in atto per evitarla! Chi non ha trascorso,
infatti, qualche notte a dare la caccia a questi fastidiosi insetti, per cercare
di addormentarsi tranquillamente senza sentire ogni tanto il loro micidiale ronzio
che ci impediva di prendere sonno; oppure si è svegliato per l'intenso
prurito provocato dalla puntura della zanzara femmina che, ormai sazia del nostro
sangue che le permetterà di portare a maturazione le sue uova, si è
allontanata indisturbata ma pronta ad essere sostituita da numerose altre sue
simili!
Le punture di zanzara possono
dare reazioni più o meno importanti, a seconda della sensibilità
individuale: dal semplice prurito, al bruciore, all'eritema, fino
ai casi più gravi in cui si manifesta edemae infezione. Le
punture di api, vespe, tafani sono più dolorose e talvolta
danno anche reazioni allergiche, producendo ponfi molto evidenti,
e possono causare, in casi più rari, anche uno shock anafilattico,
che richiede un intervento immediato per cui è bene recarsi
al pronto soccorso.
Per evitare la puntura degli
insetti sono state studiate delle molecole di sintesi, gli insettorepellenti,
che possono essere applicate sulla cute, a differenza degli insetticidi
che si spargono nell'ambiente.
La loro innocuità tuttavia non è proprio totale; dobbiamo
pensare, infatti, che gli insettorepellenti vanno applicati sulla
pelle dell'uomo, del bambino, della donna (magari durante la gravidanza
e l'allattamento), e la loro struttura chimica è tale da avere
una spiccata affinità con le sostanze grasse della pelle (azione
lipofila), per cui è facile che si crei qualche problema per
la salute: basta pensare che la loro struttura ne consente un facile
passaggio attraverso la barriera ematoencefalica, dando luogo a fenomeni
di accumulo dalle conseguenze non ancora note.
Inoltre sarebbe difficile impedire ad un bambino, che è stato
cosparso di insettorepellenti di sintesi, di toccarsi e mettersi le
mani in bocca, poiché si sa che i bambini sono abituati a toccare
tutto e a succhiarsi anche le dita!
Bisogna valutare quindi il rapporto rischio-benefici, quando si decide di utilizzare
queste sostanze: se dobbiamo recarci in zone in cui la puntura di qualche insetto
ci espone a contrarre una malattia grave, possiamo, con tutte le cautele del caso,
rivolgerci agli insettorepellenti di sintesi; ma se dobbiamo semplicemente evitare
la puntura di qualche zanzara o moscerino, che ci provoca solo fastidi, in questo
caso possiamo ricorrere a prodotti formulati con materie prime naturali, che attingono
soprattutto agli oli essenziali, la cui azione è leggermente più
blanda, ma molto più sicura per la nostra salute.
Sin dai tempi più remoti,
in effetti, l'uomo ha cercato nella natura stessa le difese contro
gli insetti, osservando che molte piante si difendevano dagli altri
animali aggressivi con le loro stesse secrezioni odorose, gli oli
essenziali appunto.
Oggi c'è un grande interesse intorno a queste sostanze vegetali,
che sono innocue e allo stesso tempo efficaci e maneggevoli, e che
possono essere estratte e lavorate attraverso moderne attrezzature
e tecniche di laboratorio avanzate, che la ricerca scientifica è
ormai in grado di garantire.
Gli
oli essenziali più utilizzati sono estratti soprattutto da
alcune piante, che si sono rivelate le più adatte ed efficaci,
come ad esempio la Melissa, la Lavanda, il Geranio, il Limone, la
Melaleuca (Tea Tree), il Basilico, il Bergamotto, l'Eucalipto.
I più utilizzati sono certamente la Melissa, il cui nome ricorda
il miele poiché è una delle migliori piante mellifere,
che viene anche chiamata Citronella perché da fresca emana
una gradevole profumazione agrumata (in latino Citrus è la
pianta del Limone), e il Geranio.
Spesso si utilizzano delle miscele di diverse essenze, che potenziano
l'effetto finale e rendono il prodotto ancora più efficace.
Il profumo intenso e penetrante
di queste essenze è gradevole per l'uomo ma è sgradito
agli insetti; la loro natura oleosa li renderebbe tuttavia poco pratici
da usare, per cui sono stati approntati dei preparati da utilizzare
come repellenti anti-insetti, in diverse forme, sia da diffondere
nell'ambiente che da applicare direttamente sulla pelle.
La moderna cosmetologia naturale, infatti, è in grado di fornire
preparati funzionali più compatibili con le esigenze poste
dai contatti umani e allo stesso tempo più biodisponibili per
applicazione cutanea, garantendo anche un'azione più duratura
nel tempo.
L'impiego di sostanze veicolanti
e solubilizzanti consente di incorporare le essenze oleose, che sarebbero
sgradevoli se poste direttamente sulla pelle proprio per la loro untuosità,
in veicoli acquosi o cremosi, o fluidi con la consistenza di un latte
spalmabile o di un gel.
Sconsigliabili a mio parere gli stick o i roll-on perché poco
igienici, essendo applicati continuamente sulla pelle esposta agli
agenti esterni, quindi più soggetti a contaminazioni batteriche.
I preparati in soluzione acquosa possono essere spruzzati efficacemente
sia sulla pelle che nell'ambiente.
Per la diffusione nell'ambiente
sono anche molto pratici i diffusori, che esistono di due tipi: uno
sfrutta il calore di una piccola candelina posta sotto un contenitore,
in cui si mette acqua con l'essenza scelta, per diffondere col calore
nell'ambiente circostante il profumo dell'olio essenziale volatile;
un altro tipo si collega ad una presa di corrente, e quando viene
acceso l'ampollina che contiene un olio mischiato con l'essenza si
riscalda emanando la fragranza che permea tutto l'ambiente, tenendo
così lontani gli insetti e contemporaneamente profumando l'ambiente
in modo naturale e privo di tossicità.
Usare un insettorepellente quindi
non è più un'azione sgradevole o, peggio, rischiosa:
oggi è sicuramente possibile rispettare l'equilibrio fra salute,
natura ed efficienza, per proteggere bambini e adulti con le essenze
che la Natura ci fornisce.
Dr.ssa Marina Multineddu
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