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Dalla Newsletter
del Luglio/Agosto 2004
DIFENDIAMOCI DAGLI INSETTI CON SOSTANZE NATURALI
La presenza degli insetti in un ecosistema naturale in equilibrio
è senz'altro utile e indispensabile, poiché essi hanno
un ruolo ben definito e svolgono diverse funzioni essenziali: basta
pensare all'azione di impollinatori che svolgono moltissimi insetti,
senza i quali la riproduzione di molte piante sarebbe impossibile.
Inoltre l'intervento di organismi inferiori e di microrganismi consente
la degradazione del materiale organico che viene immesso nell'ambiente;
esso, infatti, è formato da molecole complesse che vengono
trasformate in unità elementari più semplici, adatte
per essere assorbite dalle piante, che riescono così a sottrarre
all'ambiente stesso grandi quantità di sostanze organiche che
diversamente si accumulerebbero pian piano, con gran danno per l'ecosistema,
che non potrebbe restare in equilibrio.
Non dobbiamo dimenticare inoltre che i piccoli insetti, fra cui
le zanzare, sono il cibo di molti uccelli e anfibi, e di diversi piccoli
rettili, quindi trovano una loro collocazione nell'economia della
Natura: costituiscono, infatti, un importante anello della catena
alimentare, per cui sarebbe disastroso per l'ecosistema se venissero
distrutti fino all'estinzione.
La presenza di insetti tuttavia non è molto gradita all'uomo,
specialmente in alcune aree geografiche con determinati climi e particolari
tipi di vegetazione, a causa della tendenza di alcuni di essi a pungere
proprio l'uomo, oltre che molti animali, per cui da sempre si è
sentita l'esigenza di difendersi dagli insetti, sia per ragioni igieniche
(pensiamo solo alle mosche!), sia per evitare i fastidi derivati dalla
loro puntura, sia perché attraverso la puntura stessa possono
venir trasmesse numerose malattie, talvolta anche gravi, come la malaria,
la leishmaniosi, la malattia del sonno, la febbre gialla, eccetera,
tutte malattie il cui agente eziologico è trasmesso tramite
puntura di un insetto specifico.
Ma
anche senza riferirci necessariamente a casi così gravi, è
sufficiente pensare al fastidio che ci provoca la puntura di una zanzara,
per valutare positivamente qualunque difesa possiamo mettere in atto
per evitarla! Chi non ha trascorso, infatti, qualche notte a dare
la caccia a questi fastidiosi insetti, per cercare di addormentarsi
tranquillamente senza sentire ogni tanto il loro micidiale ronzio
che ci impediva di prendere sonno; oppure si è svegliato per
l'intenso prurito provocato dalla puntura della zanzara femmina che,
ormai sazia del nostro sangue che le permetterà di portare
a maturazione le sue uova, si è allontanata indisturbata ma
pronta ad essere sostituita da numerose altre sue simili!
Le punture di zanzara possono dare reazioni più o meno importanti,
a seconda della sensibilità individuale: dal semplice prurito,
al bruciore, all'eritema, fino ai casi più gravi in cui si
manifesta edema
e infezione. Le punture di api, vespe, tafani sono più dolorose
e talvolta danno anche reazioni allergiche, producendo ponfi molto
evidenti, e possono causare, in casi più rari, anche uno shock
anafilattico, che richiede un intervento immediato per cui è
bene recarsi al pronto soccorso.
Per evitare la puntura degli insetti sono state studiate delle molecole
di sintesi, gli insettorepellenti, che possono essere applicate sulla
cute, a differenza degli insetticidi che si spargono nell'ambiente.
La loro innocuità tuttavia non è proprio totale; dobbiamo
pensare, infatti, che gli insettorepellenti vanno applicati sulla
pelle dell'uomo, del bambino, della donna (magari durante la gravidanza
e l'allattamento), e la loro struttura chimica è tale da avere
una spiccata affinità con le sostanze grasse della pelle (azione
lipofila), per cui è facile che si crei qualche problema per
la salute: basta pensare che la loro struttura ne consente un facile
passaggio attraverso la barriera ematoencefalica, dando luogo a fenomeni
di accumulo dalle conseguenze non ancora note.
Inoltre sarebbe difficile impedire ad un bambino, che è stato
cosparso di insettorepellenti di sintesi, di toccarsi e mettersi le
mani in bocca, poiché si sa che i bambini sono abituati a toccare
tutto e a succhiarsi anche le dita!
Bisogna valutare quindi il rapporto rischio-benefici, quando si
decide di utilizzare queste sostanze: se dobbiamo recarci in zone
in cui la puntura di qualche insetto ci espone a contrarre una malattia
grave, possiamo, con tutte le cautele del caso, rivolgerci agli insettorepellenti
di sintesi; ma se dobbiamo semplicemente evitare la puntura di qualche
zanzara o moscerino, che ci provoca solo fastidi, in questo caso possiamo
ricorrere a prodotti formulati con materie prime naturali, che attingono
soprattutto agli oli essenziali, la cui azione è leggermente
più blanda, ma molto più sicura per la nostra salute.
Sin dai tempi più remoti, in effetti, l'uomo ha cercato nella
natura stessa le difese contro gli insetti, osservando che molte piante
si difendevano dagli altri animali aggressivi con le loro stesse secrezioni
odorose, gli oli essenziali appunto.
Oggi c'è un grande interesse intorno a queste sostanze vegetali,
che sono innocue e allo stesso tempo efficaci e maneggevoli, e che
possono essere estratte e lavorate attraverso moderne attrezzature
e tecniche di laboratorio avanzate, che la ricerca scientifica è
ormai in grado di garantire.
Gli
oli essenziali più utilizzati sono estratti soprattutto da
alcune piante, che si sono rivelate le più adatte ed efficaci,
come ad esempio la Melissa,
la Lavanda,
il Geranio, il Limone, la Melaleuca
(Tea Tree), il Basilico, il Bergamotto, l'Eucalipto.
I più utilizzati sono certamente la Melissa, il cui nome ricorda
il miele poiché è una delle migliori piante mellifere,
che viene anche chiamata Citronella perché da fresca emana
una gradevole profumazione agrumata (in latino Citrus è la
pianta del Limone), e il Geranio.
Spesso si utilizzano delle miscele di diverse essenze, che potenziano
l'effetto finale e rendono il prodotto ancora più efficace.
Il profumo intenso e penetrante di queste essenze è gradevole
per l'uomo ma è sgradito agli insetti; la loro natura oleosa
li renderebbe tuttavia poco pratici da usare, per cui sono stati approntati
dei preparati da utilizzare come repellenti anti-insetti, in diverse
forme, sia da diffondere nell'ambiente che da applicare direttamente
sulla pelle.
La moderna cosmetologia naturale, infatti, è in grado di fornire
preparati funzionali più compatibili con le esigenze poste
dai contatti umani e allo stesso tempo più biodisponibili per
applicazione cutanea, garantendo anche un'azione più duratura
nel tempo.
L'impiego di sostanze veicolanti e solubilizzanti consente di incorporare
le essenze oleose, che sarebbero sgradevoli se poste direttamente
sulla pelle proprio per la loro untuosità, in veicoli acquosi
o cremosi, o fluidi con la consistenza di un latte spalmabile o di
un gel.
Sconsigliabili a mio parere gli stick o i roll-on perché poco
igienici, essendo applicati continuamente sulla pelle esposta agli
agenti esterni, quindi più soggetti a contaminazioni batteriche.
I preparati in soluzione acquosa possono essere spruzzati efficacemente
sia sulla pelle che nell'ambiente.
Per la diffusione nell'ambiente sono anche molto pratici i diffusori,
che esistono di due tipi: uno sfrutta il calore di una piccola candelina
posta sotto un contenitore, in cui si mette acqua con l'essenza scelta,
per diffondere col calore nell'ambiente circostante il profumo dell'olio
essenziale volatile; un altro tipo si collega ad una presa di corrente,
e quando viene acceso l'ampollina che contiene un olio mischiato con
l'essenza si riscalda emanando la fragranza che permea tutto l'ambiente,
tenendo così lontani gli insetti e contemporaneamente profumando
l'ambiente in modo naturale e privo di tossicità.
Usare un insettorepellente quindi non è più un'azione
sgradevole o, peggio, rischiosa: oggi è sicuramente possibile
rispettare l'equilibrio fra salute, natura ed efficienza, per proteggere
bambini e adulti con le essenze che la Natura ci fornisce.
Dr.ssa Marina Multineddu
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