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Dalla Newsletter
del Gennaio 2004
ALLERGIE IN ARRIVO: COME AFFRONTARLE CON GLI OLIGOELEMENTI
Questo mese voglio affrontare un argomento per così dire
"di stagione", quello delle allergie, e in particolare le
riniti allergiche, spinta dalle numerose richieste d'aiuto di molti
di voi che ci seguite.
Il motivo per cui affronto questo argomento adesso, un po' in anticipo
rispetto al periodo tipico in cui questo disturbo si manifesta, cioè
la primavera, vi sarà chiaro man mano che andremo avanti nella
trattazione.
All'avvicinarsi della primavera, infatti, milioni di persone vengono
colpite da una serie di fenomeni allergici, che oltretutto sono in
continuo aumento. Ma che cos'è e come si manifesta un'allergia?
Cosa sono le allergie
Semplificando possiamo dire che un'allergia è una manifestazione
esagerata verso alcune sostanze, innocue per la maggior parte delle
persone, che vengono invece "riconosciute" come estranee
all'organismo, il quale mette in moto tutta una serie di processi,
tendenti ad eliminare gli "intrusi", come formazione di
anticorpi, rilascio di istamina, eccetera.
La sostanza che provoca questa reazione viene definita allergene
(o antigene), il quale provoca la formazione di anticorpi, che sono
le difese che normalmente vengono messe in atto per combattere contro
batteri e virus.
E' dall'incontro fra allergeni ed anticorpi che ha inizio una serie
di reazioni, talora molto gravi, e comunque sempre fastidiose. Le
manifestazioni allergiche possono colpire diversi distretti dell'organismo
e presentare vari sintomi, come edemi,
eritemi, ipersecrezione delle mucose, restringimento dei piccoli bronchi,
e diverse altre, fino ad arrivare, nei casi più gravi, allo
shock anafilattico, che può anche essere mortale (ma non allarmiamoci,
non è così comune!).
Le innumerevoli manifestazioni allergiche (rinite, congiuntivite,
asma, pruriti, emicranie, orticaria, eccetera) hanno origine da numerose
cause: pollini, polveri domestiche, acari, punture di insetti, piume
delle imbottiture, peli di animali, metalli, sostanze chimiche e molte
altre ancora. Quasi sempre è impossibile eliminare queste cause,
se non vivendo sotto una campana di vetro che ci isoli completamente
dall'ambiente!
Che fare allora? La medicina naturale ci insegna che la vera soluzione
consiste nel concentrare i suoi sforzi non sul disturbo in quanto
tale, ma sull'individuo nella sua completezza, col suo terreno organico
(diatesi) caratterizzato da una sua specificità enzimatica,
basando gli interventi sulle cause prima ancora che sui sintomi.
Quando saremo in presenza di queste manifestazioni morbose dovremo
agire nel senso di modificare il "terreno" su cui si impiantano,
ed è perciò che attueremo il trattamento con gli oligoelementi.
Gli Oligoelementi
Definiamo quindi innanzitutto brevemente cosa sono gli oligoelementi:
essi sono elementi chimici, metalli e metalloidi, presenti nell'organismo
umano in piccolissime tracce (da qui il nome, che deriva dal greco
òligos = poco), molti dei quali sono indispensabili per la
vita. Gli oligoelementi sono parte integrante della maggioranza degli
enzimi, che regolano le complesse reazioni biochimiche sulle quali
si regge il nostro metabolismo. Una carenza di oligoelementi nella
nostra alimentazione può provocare danni alla nostra salute,
per cui è essenziale in tal caso provvedere al loro reintegro,
importantissimo perché permette di correggere quelle irregolarità
e quei disturbi che minano la salute del nostro organismo, quando
è in deficit di oligoelementi.
Fino ad ora sono stati individuati 15 oligoelementi essenziali,
cioè indispensabili alla vita umana: essi sono necessari allo
svolgimento di numerosi processi biochimici che regolano le funzioni
fisiologiche cellulari e di conseguenza una loro carenza, anche se
parziale, può avere importanti ripercussioni sullo stato di
salute.
Oltre agli oligoelementi troviamo nella materia vivente altri elementi
fondamentali, o elementi maggiori, che sono presenti in quantità
decisamente superiori rispetto agli oligoelementi, e che rivestono
grande importanza per la nostra salute.
Lo stato di ametallosi, neologismo ideato dallo studioso francese
Claude Menetrier per indicare carenze di questi elementi, comporta
deficit enzimatici e squilibri metabolici che possono portare alla
"malattia funzionale", cioè a quello stadio in cui
la malattia non è ancora conclamata, ma si manifestano squilibri
e disturbi che, se trascurati, portano alla malattia lesionale, cioè
si passa da uno stato latente di malattia, a uno stato di malattia
vera e propria, conclamata. Dato il ruolo fisiologico così
importante degli oligoelementi, la loro somministrazione avrà
logicamente grosse capacità riparatrici per molti disturbi
dovuti ad una loro carenza.
Il merito di Menetrier, che ha intuito l'importanza per la salute
degli oligoelementi, è stato anche quello di aver saputo stabilire
una corrispondenza precisa fra sintomi e squilibri funzionali e biochimici,
e la loro correzione ad opera di oligoelementi specifici. Egli individuò
gruppi omogenei di persone, che presentavano cioè "terreni
organici" simili, ai quali somministrava alcuni particolari oligoelementi,
ottenendo risultati brillanti e soprattutto omogenei. Gli oligoelementi
così individuati vennero definiti "oligoelementi diatesici"
e in questo modo, con l'osservazione e lo studio di circa 100.000
casi (studi riuniti e conservati presso il Centro di ricerche biologiche
di Parigi, in cui lavorò Menetrier con i suoi collaboratori),
si arrivò ad individuare quattro "terreni diatesici",
cioè quattro tipologie di persone con simili equilibri biochimici
ed enzimatici, che rispondevano a quattro diversi oligoelementi. Essi
sono: il manganese, cui corrisponde la tipologia detta "diatesi
allergica"; il manganese-rame, cui corrisponde la "diatesi
ipostenica"; il manganese-cobalto, cui corrisponde la "diatesi
distonica"; il rame-oro-argento, cui corrisponde la "diatesi
anergica".
A fianco degli oligoelementi diatesici vi sono poi altri oligoelementi,
ma anche elementi maggiori, cioè minerali presenti in quantità
più abbondanti nell'organismo, che possono essere usati per
un'azione specifica, complementare agli oligoelementi corrispondenti
alla diatesi.
Attraverso l'individuazione del terreno si può, con la somministrazione
dell'oligoelemento corrispondente, agire sul corredo enzimatico del
soggetto e riportarlo (o mantenerlo) allo stato di equilibrio psico-fisico.
Con gli oligoelementi complementari possiamo agire sulle eventuali
manifestazioni morbose in corso.
Vale la pena di far notare che, se una carenza di oligoelementi
provoca alterazioni funzionali o strutturali di vario tipo e se la
somministrazione dell'oligoelemento in questione favorisce il ripristino
delle condizioni di benessere, si può individuare un'analogia
fra gli oligoelementi e le vitamine. Anch'esse infatti inducono, quando
siano carenti, delle alterazioni morbose nell'organismo, alterazioni
che regrediscono quando esse vengano introdotte in maniera idonea.
Questo suggerisce il fatto che gli oligoelementi vadano considerati
come integratori alimentari altamente biodisponibili, ciò che
ha indotto alcuni ricercatori a definire gli oligoelementi col termine
suggestivo di "vitamine inorganiche".
Quindi possiamo considerare l'oligoterapia come un trattamento causale,
che tende a rimuovere le cause e non solo gli effetti del disordine
diatesico, e proprio perché con gli oligoelementi si attua
un trattamento di terreno, non esistono incompatibilità assolute
con altre terapie, naturali e non, anzi spesso è utile associare
l'oligoterapia con la fitoterapia tradizionale; in questo modo si
associa il trattamento di terreno al trattamento sintomatico: questo
faciliterà più rapidamente il raggiungimento di uno
stato di benessere, il quale diverrà più duraturo proprio
in virtù del trattamento oligoterapico, che induce l'organismo
a reagire al disturbo con le proprie risorse.
Spesso, in oligoterapia, è necessario l'impiego di più
oligoelementi. Ciò comporta la necessità di varie somministrazioni
giornaliere, con innegabile scomodità per il soggetto che spesso
si stanca e sospende il trattamento. Quindi è molto utile,
quando è possibile, riunire in un'unica dose, per un'unica
somministrazione giornaliera, tutti gli oligoelementi necessari. Queste
associazioni, ovviamente, devono essere messe a punto da ricercatori
ed esperti, e preparate in officine farmaceutiche regolarmente autorizzate
dal Ministero della Sanità.
La durata media del trattamento con oligoelementi varia in genere
dai due ai tre mesi.
L'oligoterapia
In questa sede mi limito ad analizzare in particolare le allergie
stagionali, che solitamente si manifestano in primavera; poiché
il trattamento oligoterapico ha necessità, per esplicare appieno
le sue potenzialità di tempi abbastanza lunghi, almeno due
o tre mesi, come dicevamo poc'anzi, risulta evidente che è
proprio questo il momento giusto per iniziare la somministrazione
degli oligoelementi adatti, oligoelementi che sono stati selezionati
con un grande lavoro di ricerca dal dott. A.Torti (vedere in proposito
la nostra sezione dei Libri),
e messi a punto dall'officina farmaceutica Specchiasol, alla quale
noi ci rivolgiamo per le nostre necessità.
Per le allergie stagionali, con manifestazioni allergiche come riniti,
congiuntiviti, eccetera, l'associazione oligoterapica consigliata
è quella con Manganese-Zolfo-Fosforo. Il Manganese è
in oligoterapia l'elemento specifico per la diatesi allergica, e svolge
un'importante azione desensibilizzante; lo Zolfo, pur non essendo
un oligoelemento, in quanto appartiene agli elementi maggiori, viene
spesso usato per le sue proprietà desensibilizzanti e disintossicanti;
il Fosforo, anch'esso elemento maggiore presente in notevole quantità
nell'organismo umano, in oligoterapia esplica una funzione di regolazione
dell'eccitabilità neuromuscolare, per cui si sfrutta la sua
funzione antispasmodica.
L'organismo corrispondente alla diatesi allergica risponde, col
suo sistema immunitario, in maniera "esagerata" agli allergeni
producendo anticorpi specifici agli allergeni stessi. Tale risposta
costituisce l'insieme delle manifestazioni che ciascun soggetto allergico
manifesta, quando si trovi a contatto con l'allergene, o con gli allergeni
che provocano l'allergia, e che ogni allergico conosce molto bene.
Iniziando l'assunzione degli oligoelementi Manganese-Zolfo-Fosforo
quando mancano alcuni mesi al momento critico per gli allergici, che
in genere è la primavera con la sua abbondanza di pollini,
principali elementi allergizzanti, si ottengono in molti casi risultati
brillanti, nel senso che scompaiono completamente le manifestazioni
allergiche; in altri casi, pur non arrivando al successo completo,
si assiste ad un'importante riduzione dei sintomi. Per esempio, se
un'allergia compare solitamente in aprile-maggio deve essere trattata
a partire da gennaio: nella migliore delle ipotesi arrivando al periodo
critico l'allergia non si manifesterà per niente, nella peggiore
si assisterà ad una notevole attenuazione dei sintomi, che
potranno però essere tenuti sotto controllo con un'associazione
fitoterapica, ad esempio con il Ribes nero, che agirà, con
la sua azione antinfiammatoria definita cortisono-simile, direttamente
sul sintomo andando ad alleviare immediatamente i disturbi allergici.
In questo modo si attua una moderna Oligoterapia integrata con la
Fitoterapia.
Dr.ssa Marina Multineddu
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