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ALLA SCOPERTA DELL'UNCARIA
L'Uncaria (nome botanico Uncaria Tomentosa) è una pianta
proveniente dalla tradizione amazzonica, che cresce tra i 300 ed i
900 metri nelle foreste tropicali del Sud America.
A causa dei suoi rami spioventi con foglie ovali verde scuro e caratteristiche
spine di circa due centimetri ricurve verso il basso, poste alla base
delle foglie, è anche detta Unghia di Gatto.
La parte utilizzata a scopo di fitorimedio è la corteccia del
fusto e delle radici. I principali componenti sono gli alcaloidi ossindolici
pentaciclici, i composti polifenolici, i glucosidici triterpenici,
i flavonoidi e gli steroli. La pianta ha proprietà antireumatiche,
antinfiammatorie ed antinfettive.
La corteccia è la parte della pianta impiegata per il suo
tropismo (ossia per la sua azione di elezione) verso il sistema immunitario.
Infatti, l'Uncaria esercita una preziosa e rara azione combinata di
tipo antinfiammatorio ed immunostimolante, dovuta rispettivamente
ai glucosidici triterpenici ed agli alcaloidi ossindolici pentaciclici.
Più precisamente, gli alcaloidi isolati dall'Uncaria Tomentosa
stimolano la fagocitosi e la reattività delle cellule immunitarie
verso antigeni di natura diversa.
Gli studi in doppio cieco (placebo vs. estratto di Uncaria Tomentosa)
hanno rivelato la stimolazione delle difese immunitarie, la generale
maggiore reattività delle cellule immunocompetenti e delle
cellule NK-Natural Killer (in particolare, la differenza statisticamente
rilevante rispetto al placebo si ha dalla quarta settimana in poi).
Altri principi attivi isolati nella corteccia hanno dimostrato proprietà
antivirale e più precisamente in grado di inibire l'attività
della DNA-polimerasi e della Transcriptasi inversa, ossia di due degli
enzimi chiave nella replicazione dei virus a DNA e dei retrovirus.
Di grande interesse prospettico è anche l'attività
antineoplastica ed antimutagena, ancora oggetto di studio. Preparati
a base di Uncaria, somministrati contemporaneamente a terapie antineoplastiche,
hanno consentito una maggiore tollerabilità ed un accelerazione
dei tempi di recupero. L'estratto titolato di Uncaria non presenta
tossicità alle dosi consigliate e pertanto il suo uso può
essere esteso anche a lunghi periodi. Non sono noti effetti collaterali,
mentre al pari di tutti gli immunostimolanti il suo uso non è
consentito in soggetti nei quali sia stata indotta volutamente l'immunodepressione
(tipicamente per via di trapianti d'organo).
L'Uncaria è una pianta priva anche di effetti collaterali,
tuttavia poiché non vi sono studi sufficienti sul suo uso in
gravidanza, se ne sconsiglia l'utilizzo per scongiurare qualsiasi
eventuale ed imprevedibile effetto teratogeno.
Dott. P.Chirizzi
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