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LE FIBRE ALIMENTARI
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Fino
a 50 anni fa la dieta degli italiani si basava essenzialmente sul pane, la pasta,
i legumi, l'olio d'oliva, la frutta e la verdura; in pochi decenni le abitudini
alimentari sono cambiate, si consumano più alimenti di origine animale
trascurando in particolare l'introito della fibra. E' interessante allora puntare
l'attenzione proprio sull'importanza delle fibre per il nostro organismo e comprendere
come esse riescono a favorirne un corretto funzionamento e prevenire molte patologie.
Le FIBRE ALIMENTARI sono quella parte delle sostanze vegetali che introduciamo
nell'organismo attraverso gli alimenti ma che non siamo in grado di assimilare
per la mancanza nell'apparato digerente dell'enzima specifico. Esse sono contenute
in vari alimenti quali: cereali, frutta e insalate crude (cellulosa e lignina);
frutta e verdura (cellulosa, emicellulosa e pectina); legumi (cellulosa e mucillagini).
Esistono due tipi di fibra, a seconda del loro comportamento in presenza
dell'acqua:
SOLUBILI: come la pectina (verdura e frutta, in particolare nella
buccia), che a contatto con l'acqua hanno la caratteristica di
formare una massa gelatinosa, la quale provoca una sensazione di sazietà
e riduce l'assorbimento di zuccheri e colesterolo.
INSOLUBILI: come la cellulosa (frutta secca, cereali e derivati come
pane, pasta e crusca), che tendono ad assorbire grosse quantità
di acqua favorendo così un aumento della massa fecale, e di
conseguenza un veloce transito intestinale.
Entrambi i tipi di fibra, solubili e insolubili, svolgono azioni indispensabili
per mantenere un buon stato di salute; un loro corretto ed adeguato
consumo può infatti:
- Ridurre il senso della fame perché proprio grazie alla loro
capacità di gonfiarsi provocano delle stimolazioni al centro
della sazietà, pertanto i prodotti ricchi di fibre sono spesso
consigliati nelle diete ipocaloriche per ottenere maggiori risultati.
- Migliorare il funzionamento dell'intestino, accelerare il transito
del cibo favorendo la formazione di feci più evacuabili in
modo da favorire una funzione disintossicante e anticancerogena.
- Ridurre l'assorbimento di sostanze grasse quali il colesterolo,
quindi prevenire patologie cardiovascolari e la formazione di calcoli
biliari.
D'altra parte dobbiamo ricordare che un uso improprio ed eccessivo
di fibre può portare a controindicazioni di carattere generale
come nei casi di flogosi della mucosa intestinale, malassorbimento,
dispepsia, flatulenza (gas eccessivo nell'addome), provocata
principalmente da fagioli, cavoli, cavolfiore, radicchio, piselli
e carciofi.
Concludendo, considerati gli effetti di gran lunga benefici delle
fibre, tranne nei casi sopra citati, è consigliato incrementare
il loro apporto nella nostra dieta che dovrebbe essere di circa 30-35
grammi al giorno, che possiamo assumere introducendo abitualmente
una porzione di verdure e ortaggi a pranzo e cena, o un piatto di
legumi freschi o secchi, pane e fette biscottate integrali e quattro
porzioni di frutta (possibilmente con la buccia) due ai pasti principali
e due a spuntino e merenda.
Aurora Giangreco - Dietista
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