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Articolo tratto dalla Newsletter
dell'Ottobre 2002
GLI INESTETISMI CUTANEI: LE RUGHE
Il mese scorso
abbiamo parlato degli inestetismi cutanei riguardanti la
pelle grassa, impura e acneica; questo mese voglio
soffermarmi invece sui problemi legati alla pelle secca e
al normale processo fisiologico degenerativo di
invecchiamento dei tessuti cutanei, che si manifesta con
la formazione di rughe.
L'invecchiamento cutaneo è
senza dubbio un evento fisiologico ineluttabile, dovuto
ad un processo degenerativo comprendente una serie di
reazioni autoimmunitarie e che si manifesta esternamente
con una disidratazione ed un assottigliamento della
pelle, che perde tono, elasticità e morbidezza, e con la
formazione di pieghe cutanee, le cosiddette rughe, e
spesso anche con la formazione di antiestetiche macchie
scure dovute ad un'irregolare concentrazione di melanina;
tutto questo avviene a causa di un rallentamento nella
produzione di nuove cellule da parte dello strato
germinativo dell'epidermide, ad un'alterazione delle
fibre elastiche di collagene e dell'attività dell'acido
jaluronico, che servono a dare elasticità e idratazione
alla cute, nonché all'invecchiamento dei capillari che
irrorano il derma, i quali diminuiscono di numero, si
induriscono diventando più rigidi, così che si riduce
l'ossigenazione delle cellule e il loro nutrimento (vedi
figura).
Fino ad oggi le sostanze comunemente utilizzate per
contrastare l'invecchiamento cutaneo erano soprattutto
quelle utilizzate per uso esterno, mentre oggi si è
visto che è conveniente agire anche dall'interno,
compensando, per quanto possibile, i fenomeni che si
verificano durante le varie fasi del processo.
Anche nel caso delle problematiche legate
all'invecchiamento il regno vegetale fornisce una serie
di risposte, come ad esempio i fitocomplessi ad azione
antiossidante e contrastante la disidratazione dei
tessuti, per ridurre e rallentare i processi degenerativi
che stanno alla base dell'invecchiamento cutaneo.
La fitoterapia propone inoltre una serie di fitocomplessi
ricchi in acidi grassi insaturi essenziali della serie
Omega-3 e Omega-6, i quali contrastano in vario modo
l'invecchiamento cutaneo, poiché sono presenti in tutte
le membrane cellulari e contribuiscono alla loro
efficienza, facilitando e migliorando gli scambi fra
l'interno e l'esterno delle cellule stesse, a tutto
vantaggio della buona salute e del buon funzionamento dei
vari tessuti e quindi dell'intero organismo, non solo
della pelle.
I fitocomplessi contenenti sostanze ad azione
antiossidante e anti-radicali liberi, come il
Betacarotene (precursore della Vitamina A) e la stessa
Vitamina A, sono efficaci nel preservare la struttura e
le funzioni del tessuto epiteliale compensando in parte
l'assottigliamento dell'epidermide e il rallentamento
nella formazione di nuove cellule, che sono la causa
della formazione di rughe.
Le piante contenenti le sostanze funzionali che aiutano a
rallentare l'invecchiamento della pelle sono numerose,
fra queste ricordiamo la Borragine, da cui si estrae un
olio dalle straordinarie proprietà.
L'olio di Borragine è utilizzato per il suo rilevante
contenuto in acido gamma-linolenico, che è un acido
grasso polinsaturo che si trova, in natura, solo nel
latte materno, nell'olio di Borragine, nell'olio di
Oenothera biennis e, in minore quantità nell'olio di
Ribes nero. Esso rappresenta la fonte vegetale più
abbondante di questo acido grasso essenziale, poiché ne
contiene circa il 20%. Gli acidi grassi essenziali, che
esplicano un'azione conosciuta come "Funzione
Vitaminica F", sono così definiti perché non
possono essere sintetizzati dall'organismo, ma devono
essere introdotti con la dieta; essi costituiscono un
gruppo particolare di acidi grassi, precursori di
numerose sostanze fondamentali per l'attività biologica
dell'organismo, poiché partecipano alla struttura delle
membrane cellulari e sono coinvolti nelle risposte agli
stimoli infiammatori.
L'olio di Borragine, utilizzato sia per uso interno che
per uso esterno, trova quindi l'utilizzo ideale
nell'invecchiamento cutaneo, ma è indicato anche per
rendere più elastiche le pareti delle arterie, nella
sindrome premestruale, nella menopausa, nelle dermatiti
croniche, nell'eczema atopico del bambino, oltre che per
la prevenzione di molte patologie infiammatorie legate
all'invecchiamento.
Un'altra pianta da cui si estrae un olio da utilizzare
sia come integratore alimentare sia da applicare
direttamente sulla pelle è la Carota, ricca di Vitamina
A, notoriamente indicata per la secchezza cutanea e come
rigenerante degli epiteli, mentre l'Acerola e la Rosa
canina sono ricche di Vitamina C, dalle proprietà
antiossidanti e quindi adatta per contrastare la
formazione di radicali liberi, così come il The verde.
L'olio di germe di Grano è ricco soprattutto di Vitamina
E, anch'essa antiossidante e benefica per la pelle, dal
doppio utilizzo interno ed esterno.
Le piante tipicamente usate per uso esterno (ma usate
anche per altri scopi anche internamente) sono ancora
più numerose, ma fra esse possiamo senz'altro citare la
Malva e l'Altea per le sue mucillagini lenitive e
idratanti, l'Amamelide, il Rusco, l'Echinacea e la
Camomilla per le proprietà disarrossanti e calmanti, il
Cardo mariano e il Ginseng, dalle proprietà nutrienti e
antirughe, la Calendula, rigenerante e riepitelizzante,
il Mirtillo, lo zucchero di Canna, lo zucchero d'Acero,
l'Arancio e il Limone, dai quali si estraggono i
cosiddetti "Acidi della frutta" che rimuovono
le cellule morte superficiali dalla pelle, agevolando il
naturale rinnovamento cutaneo.
Come non ricordare poi l'Olio di Jojoba, il Burro di
Karité, gli insaponificabili di olio di Oliva e di
Girasole, l'Olio di Ribes nero e di Cartamo, l'Olio di
Rosa mosqueta, che forniscono alla pelle lipidi
sebosimili (cioè grassi dalla composizione simile a
quella del sebo umano) ricchi sia di acidi grassi
essenziali che di frazioni di insaponificabili, che
agiscono sull'epidermide come idratanti e, più in
profondità, come eutrofici e nutrienti, stimolanti delle
funzioni cutanee, esplicando in definitiva una notevole
azione antirughe e antietà.
Ci sono poi alcune piante che hanno un'attività
specifica per contrastare gli inestetismi legati al
microcircolo, come borse e occhiaie, quali il Meliloto,
la Centella asiatica, il Mirtillo, l'Edera,
l'Ippocastano, il Ginkgo biloba, il Thé verde, che
riducono i ristagni vascolari e gli edemi che danno
l'effetto livido tipico delle occhiaie e le borse sotto
gli occhi.
Un'altra sostanza naturale molto importante per la
bellezza e freschezza della pelle, presente nei tessuti e
che, con l'invecchiamento, si degrada perdendo la sua
essenziale viscosità e la capacità di trattenere
l'acqua, è l'Acido Jaluronico, che troviamo nei prodotti
naturali utilizzati come antinvecchiamento, perché
svolge un'energica azione idratante, che dona in breve
tempo alla pelle un aspetto luminoso, morbido e
vellutato.
Bisogna tener presente che la conservazione dell'aspetto
giovane si ottiene con più facilità e con risultati
migliori se le "cure" antinvecchiamento sono
precoci; quindi è consigliabile iniziare già
dall'adolescenza con i prodotti adatti, continuando con i
cosmetici antietà intorno ai trent'anni, prima a cicli
di due-tre volte l'anno, quindi con sempre maggiore
frequenza fino ad arrivare ad un uso costante, senza
dimenticare di integrare l'alimentazione con gli
integratori di cui abbiamo parlato, che servono appunto a
rallentare l'invecchiamento.
Particolare attenzione per la pelle devono avere infine
le donne in menopausa, perché con la riduzione degli
ormoni sessuali femminili il processo di invecchiamento
subisce una brusca accelerazione, che richiede quindi
maggiore costanza nelle cure e prodotti specifici che
contribuiscano a migliorare la microcircolazione e a
compensare le nuove esigenze causate da carenze di
estrogeni.
Le piante che si utilizzano sono appunto quelle ricche di
Fitoestrogeni, come Cimicifuga e Dioscorea (Wild yam).
In conclusione la Natura, come sempre, ci fornisce una
ricca gamma di sostanze naturali che ci consentono di
approntare integrazioni alimentari e interventi
cosmetici, capaci di rallentare al massimo i meccanismi
di senescenza della pelle.
Sta a noi saperli sfruttare al meglio.
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