 |
Dalla Newsletter
dell'Aprile 2002
I PROBLEMI CIRCOLATORI: COMBATTIAMOLI CON LE PIANTE
Quando arrivano i primi caldi può capitare di avere dei disturbi
come gonfiore, senso di pesantezza, prurito, formicolii agli arti
inferiori; questi disturbi sono il segnale che qualcosa non va a livello
della circolazione venosa; talvolta possiamo anche notare che i capillari
delle gambe diventano evidenti o addirittura si rompono, formando
dei lividi antiestetici fino ad arrivare, nel caso più grave, alle
vene varicose. Tutte queste manifestazioni sono inequivocabilmente
i sintomi di una cattiva circolazione, che viene peggiorata ulteriormente
dall'aumento della temperatura, tipico della stagione primaverile
e ancor più di quella estiva.
Come mai il caldo fa peggiorare i disturbi legati alla cattiva circolazione?
La risposta la troviamo se andiamo a vedere la struttura delle vene:
esse infatti hanno al loro interno delle valvole, fatte come dei nidi
di rondine aderenti solo da una parte alla parete venosa, mentre dalla
parte opposta il sangue è libero di passare per risalire lungo la
vena stessa per tornare al cuore; queste valvole impediscono al sangue
di ricadere verso il basso, richiamato dalla forza di gravità. Ma
se le vene sono dilatate e le loro pareti non sono più molto elastiche,
tutto questo sistema di valvole viene vanificato, il sangue tende
a ristagnare nelle parti più basse degli arti inferiori, con tutti
i disturbi che ne scaturiscono.
Possiamo parlare in questo caso di insufficienza venosa.
I problemi circolatori possono interessare anche le arterie, non solo
le vene, a causa dell'invecchiamento dei vasi sanguigni, le cui pareti
tendono a diventare meno elastiche e flessibili (sclerosi), tanto
che ci può essere un rallentamento del flusso ematico (cioè del sangue)
che può determinare una riduzione dell'apporto di ossigeno e sostanze
nutritive in un determinato distretto, con conseguente sofferenza
dei tessuti interessati.
I problemi circolatori, di qualunque tipo essi siano, sono fonte,
oltre che dei disturbi cui abbiamo accennato, anche di altri problemi
più o meno gravi, come la ritenzione idrica e la cellulite, l'edema alle
caviglie, i crampi notturni, le emorroidi, la fragilità capillare
a carico della retina negli occhi, che può dare disturbi alla vista
talvolta anche molto seri, fino ad arrivare a un deficit delle funzioni
cognitive perché, se il sangue non circola bene nel cervello, le cellule
cerebrali soffrono per carenza di ossigeno e allora si possono manifestare
difficoltà di concentrazione, mancanza di memoria e ronzii auricolari,
oltre a disturbi via via più gravi.
Chi soffre di disturbi circolatori dovrebbe evitare di stare in piedi
a lungo, portare tacchi troppo alti o troppo bassi, evitare vestiti
troppo aderenti che stringono gambe e cosce, dormire con le gambe
leggermente sollevate rispetto al cuore, limitare il consumo di cibi
salati che determinano ritenzione di liquidi, non fare bagni troppo
caldi e stare al sole per molto tempo ma, al mare, immergere spesso
le gambe nell'acqua e farsi massaggiare dalle onde; è utile inoltre
osservare un'alimentazione sana e leggera, ridurre il sovrappeso,
fare attività fisica regolare.
Un ulteriore aiuto, come al solito, lo dà la Natura, con la sua ricchezza
di piante che possono essere utili per combattere i problemi legati
alla cattiva circolazione, e sono veramente tante!
Le più usate a questo scopo sono la Centella, il Rusco, l'Ippocastano,
la Vite rossa, il Meliloto, il Mirtillo nero, l'Amamelide, il Ginkgo,
che sono più mirate per il trofismo (nutrimento) dei vasi sanguigni;
ma anche l'Ananas, l'Orthosiphon, la Pilosella, la Betulla, vengono
utilizzate spesso per ridurre gli edemi e la ritenzione idrica.
Vediamo brevemente le proprietà di alcune di queste piante, per capire
come funzionano.
La Centella asiatica è tradizionalmente
usata come cicatrizzante,
stimolante ed elasticizzante; nel caso di problemi circolatori interviene
migliorando il trofismo del tessuto connettivo dei vasi sanguigni,
rendendoli più elastici e migliorando la permeabilità delle pareti
venose, le quali più difficilmente faranno trasudare liquidi nei tessuti
circostanti, riducendo così la stasi venosa con tutti i disturbi che
da essa conseguono, come edema degli arti inferiori, senso di peso
e dolenzìa alle gambe, cellulite.
Il Rusco o Pungitopo ha una marcata
attività antinfiammatoria e antiedemigena,
soprattutto per un'azione vasocostrittrice
periferica e una modulazione della permeabilità e della resistenza
capillare. I suoi costituenti agiscono principalmente a livello del
tessuto connettivo e sulla muscolatura liscia dei vasi sanguigni,
regolandone la contrattilità e assicurando un più efficace ritorno
venoso.
L'Ippocastano o Castagna d'India
ha un alto contenuto di escina, una sostanza in grado di attenuare
l'infiammazione e facilitare il riassorbimento dei fluidi che causano
gonfiori dei tessuti, se presenti in quantità eccessive. L'escina
irrobustisce la muscolatura liscia che avvolge i vasi sanguigni e
aumenta l'elasticità dei capillari. L'Ippocastano è molto usato, oltre
che per la fragilità capillare e l'insufficienza venosa degli arti
inferiori, anche come coadiuvante in caso di vene varicose ed emorroidi.
La Vite rossa, di cui si utilizzano le foglie, è importante per la
ricchezza in flavonoidi
e antocianosidi,
sostanze con una spiccata attività simile alla vitamina P che è protettrice
dei vasi capillari; è utilizzata quindi per gambe pesanti, varici,
couperose, fragilità vascolare in genere.
Il Mirtillo nero ha frutti molto
conosciuti per le sue proprietà salutari; l'azione si deve anche in
questo caso alla presenza di antociani che agiscono sui capillari,
rinforzandone le pareti, migliorando la circolazione ma anche la visione
notturna.
Il Meliloto è una pianta dalle spiccate proprietà antinfiammatorie
e vasoprotettrici, il cui principio attivo più importante è la cumarina,
che stimola l'attività delle cellule-spazzino del nostro organismo
(i macrofagi), facilitando così l'eliminazione di alcune sostanze
responsabili dell'infiammazione e del gonfiore di gambe e caviglie.
Il Meliloto ha anche la capacità di fluidificare il sangue migliorandone
lo scorrimento all'interno dei vasi e, proprio per questa sua proprietà,
non va assunto se si utilizzano farmaci anticoagulanti, poiché potrebbe
potenziarne gli effetti.
L'Amamelide è una pianta originaria del nord America i cui componenti,
racchiusi nelle foglie, sono vasocostrittori venosi, utili quindi
in caso di varici, emorroidi, flebiti e tutti i disturbi legati a
cattiva circolazione.
Il Ginkgo è una pianta alla quale
i numerosi principi attivi che costituiscono il suo fitocomplesso
conferiscono molteplici proprietà, che possono essere utili per la
circolazione sia a livello generale che a livello cerebrale. Esso
infatti, agendo sulla fluidità del sangue, migliora la microcircolazione
cerebrale poiché aumenta l'afflusso di sangue al cervello, che viene
in questo modo maggiormente ossigenato; di conseguenza si può avere
un miglioramento in caso di alcuni disturbi funzionali quali vertigini,
deficit di memoria, difficoltà di concentrazione, ronzio auricolare,
e tutte quelle manifestazioni legate all'invecchiamento del sistema
circolatorio. Il Ginkgo agisce anche a livello del microcircolo in
generale, su capillari, piccole arterie e piccole vene, rendendone
le pareti più toniche e resistenti, e realizzando anche una diminuzione
della permeabilità capillare, con conseguente diminuzione degli edemi.
L'Ananas è il frutto molto noto
ed apprezzato per la sua bontà, ma esso è ormai conosciuto anche per
le sue proprietà benefiche legate all'enzima che esso contiene, la
Bromelina, che facilita la digestione se assunto dopo un pasto abbondante
perché aiuta a digerire le proteine; ma esso è anche un ottimo antinfiammatorio
e diuretico
che contribuisce a migliorare l'aspetto della cosiddetta "buccia
d'arancia" tipico dei tessuti cellulitici.
L'Orthosiphon, la Pilosella
e la Betulla vengono utilizzate per
le loro proprietà drenanti,
che riducono il ristagno di liquidi legato alla cattiva circolazione.
Tutte queste piante quindi possono aiutarci a risolvere un problema
che non è solo estetico, ma talvolta può darci fastidi anche importanti,
e di cui ci ricordiamo soprattutto quando, con l'arrivo della buona
stagione, è ora di indossare il costume da bagno!
Invece la strategia migliore sarebbe quella di effettuare una buona
prevenzione, proprio con l'aiuto delle piante, effettuando durante
tutto l'arco dell'anno dei cicli di trattamento, in modo da evitare
che un disturbo magari abbastanza lieve si trasformi in un problema
più serio ed esteticamente più visibile.
|
 |