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Articolo tratto dalla Newsletter del
Gennaio 2002
INTEGRATORI ERBORISTICI: PERCHE' ?
Prendersi cura del
nostro benessere, della nostra efficienza, del nostro
equilibrio fisico e psicologico, è un atteggiamento
nuovo, un comportamento sempre più diffuso, che riguarda
da vicino la qualità del nostro stile di vita, a
prescindere dalla cura di effettive malattie.
Nell'evoluzione dell'uomo le piante "curative"
hanno avuto un ruolo fondamentale, passando da un uso
primordiale dettato esclusivamente dall'istinto, all'uso
conoscitivo degli ultimi millenni.
Dall'inizio del XX secolo, in modo particolare nel mondo
civilizzato, si sono perse le tradizioni sulle piante
medicinali che hanno permesso all'uomo di curarsi, ma
oggi possiamo avvalerci ancora delle preziose proprietà
dei fitocomplessi elaborati dalla Natura, perché la
moderna ricerca erboristica ci mette a disposizione
preparati ricavati da piante selezionate dalle varietà
migliori, coltivate biologicamente, quindi prive di
inquinanti chimici, e mettendo al bando gli organismi
geneticamente modificati; inoltre le moderne tecnologie
permettono di ottenere composti naturali uniformi,
stabili, efficaci e sicuri, da utilizzare non in
alternativa ai farmaci, ma come ulteriore strumento
salutistico in risposta a molte esigenze moderne di
salute e di benessere.
Gli integratori erboristici si collocano in questa grande
area della nostra salute, svolgendo un ruolo di
"integrazione fisiologica", quando anche una
sana alimentazione non è sufficiente a raggiungere i
risultati voluti, ma a giudizio del medico non è ancora
necessario ricorrere al farmaco. Esistono dei momenti
della nostra vita in cui può essere necessario usare
degli integratori erboristici, che possiamo considerare
la scelta naturale fra alimento e farmaco, in modo da
sfruttare le proprietà delle sostanze che la Natura ci
fornisce, per migliorare la nostra salute, così da
evitare che un piccolo disturbo, che è un campanello
d'allarme del nostro organismo, si aggravi tanto da
diventare vera e propria malattia, che richiede l'uso di
farmaci, sicuramente più aggressivi rispetto agli
integratori erboristici.
Facciamo qualche esempio: oggi si sa che gli acidi grassi
rivestono un ruolo fondamentale nell'alimentazione umana,
infatti essi sono indispensabili per la formazione della
membrana cellulare (di tutte le cellule del nostro
corpo), degli ormoni, delle lipoproteine, per
l'assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K),
ed entrano a far parte di moltissime reazioni biochimiche
vitali, quindi si può facilmente capire la loro
importanza: non è per caso infatti che essi vengono
definiti "acidi grassi essenziali", proprio
perché sono indispensabili e il nostro organismo non
riesce a sintetizzarli, quindi li dobbiamo introdurre
necessariamente con gli alimenti. Solo che spesso la loro
assunzione è carente; si stima infatti che,
nell'alimentazione della popolazione mondiale, i livelli
di assunzione degli acidi grassi sia inferiore di circa
50-100 mg al giorno, rispetto al fabbisogno
dell'organismo. Ecco che in questo caso possiamo
completare la nostra alimentazione con integratori
erboristici che ci forniscano la giusta quantità di
acidi grassi naturali, forniti da olio di pesce e olii
vegetali, che sono particolarmente ricchi di acidi grassi
chiamati omega-3 e omega-6: proprio quelli che sono più
utili al nostro organismo per combattere l'eccesso di
colesterolo e trigliceridi.
Facciamo ora l'esempio dei sali minerali e delle
vitamine: se la nostra alimentazione è ricca e variata,
non dovremmo avere necessità di integratori; ma
purtroppo gli alimenti che oggi possiamo reperire non
sono sempre ottimali sotto questo punto di vista, vuoi
perché essi vengono conservati a lungo, vuoi perché
vengono coltivati con concimi chimici che spesso sono
sbilanciati nei micronutrienti, vuoi perché la
maturazione dei vegetali è spesso forzata
artificialmente con sostanze chimiche. Il risultato è
che i cibi non contengono più tutte le vitamine e i
minerali che dovrebbero. Anche in questo caso gli
integratori erboristici vengono in nostro aiuto: infatti
estratti di piante, fermenti lattici, olii essenziali,
alghe proteiche, vitamine naturali e lieviti vengono
sapientemente associati in formulazioni erboristiche di
altissimo livello nutrizionale che ci forniscono queste
sostanze, che vengono concentrate a partire dalle piante
che li contengono in alta percentuale, come ad esempio la
Rosa canina e l'Acerola, piante ricchissime di vitamina
C, o il germe di Grano, che contiene elevate percentuali
di vitamina E, eccetera.
Un altro caso in cui è utile assumere integratori
erboristici è il periodo della pre-menopausa e menopausa
per le donne, quando la riduzione degli ormoni, tipica
del periodo, porta a delle carenze che in alcune donne
possono sfociare in disturbi come irritabilità,
insonnia, lieve depressione, fino alle famigerate
"vampate di calore", che possono dare veramente
fastidio! Anche per questo esistono integratori a base di
Soia e altre piante, che riducono notevolmente tutte
queste manifestazioni, fino a renderle sopportabili, o a
eliminarle del tutto.
L'elenco potrebbe continuare ancora a lungo, come nel
caso dell'acne, o dell'osteoporosi, o ancora se si ha la
tendenza alla carenza di ferro, oppure se si vuole
ingrassare ma si ha poco appetito e si assimilano male
gli alimenti, e così via; ma non è necessario
dilungarsi troppo: l'importante è aver assimilato il
concetto basilare che, integrando la nostra alimentazione
con prodotti naturali, possiamo vivere meglio e talvolta
possiamo evitare disturbi che a lungo andare potrebbero
portare a vere e proprie malattie.
Naturalmente per assumere gli integratori più adatti al
proprio caso, è sempre buona norma farsi consigliare
dall'erborista esperto, che abbia una preparazione
universitaria e una buona esperienza maturata con anni di
lavoro.
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