 |
WWW.LERBORISTERIA.COM
Articolo tratto dalla Newsletter
dell'Ottobre 2001
LE PIANTE ENERGETICHE, TONIFICANTI E
VITAMINIZZANTI.
Ogni organismo
sano è dotato della capacità di OMEOSTASI: è in grado
cioè di mantenersi in condizioni di stabilità di fronte
ai cambiamenti che si producono sia nell'ambiente fisico
che lo circonda, sia al proprio interno; questa
condizione di stabilità può produrre eventualmente
modificazioni morfologiche e/o funzionali atte a
contrastare gli effetti dei cambiamenti.
Simili meccanismi adattativi costituiscono tuttavia per
l'organismo un vero e proprio "lavoro":
richiedono cioè energia.
Superata una determinata intensità critica, tale energia
si esaurisce, l'omeostasi va perduta e si può spezzare
nell'organismo quell'equilibrio che produce uno stato di
benessere e di salute, e questo dà luogo a una
sensazione di disagio, di malessere, di
"esaurimento" fisico e mentale, fino ad
arrivare talvolta all'insorgere della malattia.
L'ideale sarebbe, quando ci accorgiamo che il nostro
organismo non risponde piú come dovrebbe alle
sollecitazioni, concederci delle pause, dimenticare i
problemi che ci assillano o addirittura fare una vacanza,
in modo da ripristinare l'equlibrio perduto.
Ma poichè questo non sempre è possibile (anzi quasi mai
lo è!), dobbiamo trovare il modo di superare il momento
critico, cosí da andare avanti senza rompere
l'equilibrio tanto importante per il nostro benessere e
la nostra salute.
Come sempre la Natura non è avara nei nostri confronti,
ma anzi ci fornisce i rimedi che possono aiutarci: le
piante infatti possono fornirci alcune sostanze, che
vengono definite ADATTOGENE, in grado di portare
l'organismo in uno stato di aumentata resistenza, tale da
contrastare meglio i fattori di stress e facilitare
l'adattamento a condizioni di carico psicofisico
straordinario.
Il concetto di sostanze Adattogene fu introdotto nel 1947
dallo scienziato russo Lazarev, ma è stato quasi
ignorato per mezzo secolo, mentre trova oggi un seguito
crescente e, nel campo delle droghe vegetali (vi rimando
alla definizione di "droga vegetale" negli
Appunti di Erboristeria, che trovate nella sezione
Biblioteca, alla voce Farmacognosia), molte piante e
rimedi erboristici fra i più noti, come ad esempio il
Ginseng, hanno avuto una nuova e meritata valorizzazione.
L'azione farmacologica degli Adattogeni non provoca alcun
disordine nelle funzioni fisiologiche dell'organismo;
infatti il ripristino degli equilibri alterati non
avviene a svantaggio di altri, poiché le piante
Adattogene non forzano in una direzione o nell'altra, ma
tendono al ripristino di valori normali,
indipendentemente dalla tendenza di squilibrio iniziale.
È notevole anche il fatto che gli adattogeni non
dimostrano, di norma, effetti collaterali.
Caratteristica importante e caratterizzante degli
Adattogeni è la capacità di agire verso qualunque
fattore di stress, intervenendo sia nei confronti di
squilibri di tipo chimico o fisico, che di tipo biologico
o psicologico. Inoltre non c'è un bersaglio
privilegiato, la cui reazione alla somministrazione di
Adattogeni appaia evidente: la loro azione si potrebbe
definire PANCELLULARE (che interessa cioè tutte le
cellule), poiché essi intervengono nel riequilibrio dei
meccanismi di regolazione dell'Omeostasi, presumibilmente
facilitando le reazioni chimiche che presiedono al
funzionamento normale di tessuti, organi e apparati
dell'organismo.
Gli Adattogeni per eccellenza del mondo vegetale, e anche
i più conosciuti, sono sicuramente il Ginseng (Panax
ginseng) e l'Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus),
ma possiamo citarne molti altri come il Guaranà
(Paullinia sorbilis), la Rhodiola (Rhodiola rosea), la
Schisandra (Schisandra chinensis), la Withania (Withania
somnifera) e non dobbiamo neanche dimenticare il Ginkgo
(Ginkgo biloba) che, migliorando in particolare il
microcircolo cerebrale, può stimolare le capacità
cognitive e quindi la memoria; ma dobbiamo ricordare
anche altre sostanze naturali come la Pappa Reale e il
Polline, che associate alle suddette piante ne potenziano
e completano gli effetti di rigenerazione dell'organismo.
Perciò quando il nostro organismo ci manda dei segnali
di "esaurimento", possiamo ricorrere
tranquillamente a queste meravigliose piante che la
natura ci mette a disposizione, sfruttando le loro
proprietà rivitalizzanti e antifatica, che migliorano
anche il tono dell'umore e stimolano il sistema
immunitario e la resistenza alle malattie; esse stimolano
la concentrazione mentale, quindi la memoria e
l'attenzione, diminuendo al tempo stesso la sensazione di
affaticamento e stanchezza.
In particolare l'azione di tutte queste piante è
consigliabile per garantire un equilibrato apporto
energetico e tonificante per chi studia, per chi lavora,
per chi fa sport, quando è richiesta un' integrazione
alimentare energetica e tonificante, come ad esempio nei
cambi di stagione, quando è necessaria una sferzata di
energia. Ci sono piante più adatte per bambini e
anziani, mentre altre sono più indicate per adulti che
conducono una vita molto attiva, quindi all'interno
dell'ampia gamma di sostanze Adattogene, che esplicano
un' azione Tonificante, Energizzante e Vitaminizzante,
ciascuno potrà scegliere il prodotto più adatto alle
sue esigenze, usufruendo anche del consiglio
dell'erborista esperto; infatti questi prodotti, pur
essendo tutti tonificanti e vitaminizzanti, sono
caratterizzati da specifiche azioni e consigli d'uso.
Un discorso a parte meritano le piante che vengono
definite "AFRODISIACHE", in quanto esse, pur
facendo parte delle piante stimolanti adattogene, hanno
una sfera di azione molto specifica, per cui è bene
trattarle diffusamente:
La Maca è una pianta che ha il suo habitat nelle Ande e
le si attribuisce la capacità di migliorare la vitalità
e accrescere la resistenza dell'organismo, probabilmente
per il suo alto contenuto in Iodio e Zinco, Aminoacidi e
vitamina C.
La Muira puama proviene dall'Amazzonia, dove è molto
utilizzata dalla medicina tradizionale brasiliana; il suo
nome nel linguaggio degli indios significherebbe
"legno della potenza", e viene indicata come
rimedio per la prevenzione e il trattamento dei disturbi
sessuali, poiché provoca iperemia del bacino, cioè un
aumento del flusso sanguigno negli organi addominali e
sessuali.
Anche la Catuaba e la Yaguna sono originarie del Brasile,
dove godono di molta fama e prestigio e sono considerate
come un potente rivitalizzante, rinnovatore dell'energia
con attività afrodisiaca, ed utilizzate nell'impotenza
sessuale.
La Damiana è di origine centroamericana ma si estende a
sud fino al Brasile; anch'essa viene impiegata come
afrodisiaco, per la prevenzione e il trattamento dei
disturbi sessuali, come corroborante e stimolante in caso
di affaticamento, esaurimento psichico, nonché per
aumentare il rendimento psico-fisico.
Concludendo, la funzione di tutte queste piante è quella
di ridare all'intero organismo ricariche valide ad ampio
raggio funzionale, capaci di superare indebolimenti e di
potenziare il complesso delle risorse, ivi comprese
quelle della virilità.
Copyright ©
2000-2001 by L'Erboristeria S.a.s. - Tutti i diritti
riservati
|
 |