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Per l'articolo di
questo mese, visto che molti sono in vacanza e altri
stanno per andarci, ho pensato di trattare un argomento
"leggero", che fosse anche di piacevole
lettura.
Ho voluto raccogliere alcune notizie curiose, che ho
trovato sparse qua e là in vari libri, o appreso dalla
viva voce di persone anziane dei nostri paesini, e che
fanno riferimento ad usi poco conosciuti di diverse
piante. Alcune possono essere molto utili, altre sono
solo curiosità; tutte comunque sono interessanti e
possono contribuire ad accrescere la nostra conoscenza
del mondo vegetale, che non finisce mai di stupirci.
Buona lettura!
Chiodi
di garofano
I Chiodi di garofano, che nulla hanno a che fare con i
fiori che chiamiamo garofani, in quanto sono i boccioli
fiorali di Eugenia caryophillata, pianta tropicale
originaria delle Molucche (mentre i Garofani appartengono
al genere Dianthus), hanno alcune utilizzazioni pratiche
molto interessanti che possono evitarci diversi
inconvenienti. Vediamone alcune.
Se noi mettiamo una ciotolina di Chiodi di garofano
dentro la credenza dove teniamo la pasta, la farina e
altri alimenti simili, essi terranno lontane le
farfalline che spesso riescono a deteriorarci tutta la
dispensa.
Quando si conservano i vasi di vetro, i contenitori di
plastica o le borse termiche che non si utilizzano per un
po' di tempo, immancabilmente quando li vogliamo
riutilizzare siamo costretti a rilavarli perchè, anche
se li abbiamo lavati e asciugati benissimo, hanno sempre
un cattivo odore di stantio o di muffa; proviamo invece a
conservarli con 5 o 6 Chiodi di garofano all'interno (o
anche di più se il contenitore è grande): anche dopo
molto tempo i contenitori saranno sempre piacevolmente
profumati e non svilupperanno più cattivi odori!
La stessa cosa possiamo fare con i vecchi armadi che
hanno spesso odore di muffa: poniamo al loro interno una
ciotolina di Chiodi di garofano e, dopo qualche tempo,
gli odori sgradevoli saranno scomparsi.
Se conficchiamo sulla superficie di mezzo limone numerosi
Chiodi di garofano, fino a coprirlo completamente, lo
appoggiamo su un piattino e lo lasciamo in una stanza
scoperto, esso terrà lontane le mosche! Naturalmente
più la stanza è grande più limoni dovremo preparare,
cambiandoli ogni tanto, quando ci sembra che abbiano
perso efficacia.
A proposito di limoni: se ne mettiamo una fettina
ammuffita nei punti dove più spesso notiamo un passaggio
di formiche, le terrà lontane!
Torniamo ai chiodi di garofano: conficchiamone un buon
numero in una mela intera un po' appassita e mettiamola
dentro un armadio; essa darà un buon profumo agli
indumenti e allontanerà le tarme.
Se vogliamo sfruttare la proprietà analgesica, oltre che
disinfettante, dei Chiodi di garofano possiamo farne un
decotto per fare sciacqui e gargarismi contro il mal di
gola; inoltre un Chiodo di garofano sbriciolato, messo in
un dente cariato che duole, ci lenisce il dolore in
attesa di andare dal dentista.
Cardamomo
I frutti del Cardamomo, Elettaria cardamomum, originaria
dell'India e di Ceylon (l'attuale Sri-lanka), hanno
proprietà carminative, riducono cioè i gonfiori
addominali; come possiamo sfruttare questa loro
proprietà in modo pratico, senza dover preparare un
infuso? Ebbene basta metterne alcuni ( 3 o 4, o più a
seconda della quantità di cibo che cuociamo) durante la
cottura dei cibi che sappiamo essere
"gonfianti", come i cavoli, i cavolfiori, i
broccoli, i legumi, le verdure cotte in genere, per
ridurre drasticamente questo fastidioso inconveniente! Il
sapore dei cibi non verrà alterato, anzi acquisterà un
leggerissimo e piacevole aroma.
Inoltre l'infuso di Cardamomo può essere utilizzato per
fare sciacqui per rendere gradevole l'alito.
Ippocastano
La polvere dei semi di Ippocastano (Aesculus
hippocastanum, bell'albero originario della penisola
Balcanica ma diffuso in tutta l'Europa
centro-meridionale), detti anche castagne d'India,
mescolata all'acqua delle innaffiature, elimina i
lombrichi dai vasi delle piante.
Melanzana
La buccia della melanzana, saporito ortaggio della
famiglia delle Solanaceae (Solanum melongena), ha
proprietà antiepatotossiche e depurative, è colagoga e
coleretica (cioè fluidifica e aumenta la secrezione di
bile da parte del fegato), e riduce il tasso di
colesterolo del sangue.
È consigliabile quindi mangiare le melanzane senza
sbucciarle, purchè siano provenienti da coltivazioni
biologiche!
Basilico
Il Basilico, Ocimum basilicum, è una pianta della
famiglia delle Labiatae (il suo nome deriva dal latino
'basilicum' e questo dal greco 'basilikón'=regio,
perciò significa erba regale, forse per il suo magnifico
aroma, tanto apprezzato nella cucina mediterranea); è
spesso coltivata per le sue foglie odorose usate come
condimento e da cui si estrae un olio essenziale, usato
sia in profumeria , sia come medicamento anticatarrale.
Quello che non tutti sanno però, è che esso tiene
lontane le zanzare; quindi se non abbiamo a disposizione
dei prodotti specifici, possiamo strofinare sulla pelle
qualche foglia di Basilico e le zanzare staranno alla
larga!
Arancio
Dai fiori dell'Arancio amaro, Citrus vulgaris o Citrus amara o Citrus bigaradia,
piccolo albero della famiglia delle Rutaceae, si estrae un olio essenziale che
viene commercializzato col nome di essenza di Neroli (oleum aurantii florum);
mentre dalle sue foglie si estrae un altro olio essenziale detto essenza di "petit-grain".
Entrambi sono usati in profumeria.
Menta
e Lavanda
Prima di andare in ferie, specialmente se dovete
assentarvi per diversi giorni, potete disporre in ogni
stanza delle ciotole colme di foglioline di menta e fiori
di lavanda essiccati: diffonderanno il loro profumo e
quando tornerete troverete la vostra casa fragrante e
senza quell'odore di chiuso tanto sgradevole.
Coriandolo
Quando ci sentiamo l'alito un po' pesante possiamo
preparare un infuso di Coriandolo e utilizzarlo per fare
sciacqui e gargarismi: il nostro alito se ne
avvantaggerà!
Eucalipto
Quando siamo raffreddati facciamo bruciare su una piastra qualche foglia di Eucalipto:
in questo modo si diffonderà la sua essenza profumata nell'ambiente migliorando
il vostro raffreddore.
Dott.ssa Marina Multineddu
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