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Dalla Newsletter del Giugno 2001 |
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LE MERAVIGLIE DELL'ALBERO DEL KARITE'
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Il
mese scorso abbiamo iniziato a parlare della cura della pelle, a proposito del
sole e degli effetti che può avere su di essa. Oggi continuiamo a trattare questo
argomento: voglio parlare del burro di Karitè,
meravigliosa sostanza che si estrae dai frutti di una pianta africana, e dei suoi
molteplici usi.
Il Karité è un albero ad alto fusto, appartenente alla famiglia delle
Sapotaceae, il cui nome botanico è Butyrospermum parkii, in onore
di Mungo Park, colui che per primo fece conoscere in Europa i pregi
del Burro di Karité; l'esploratore scozzese, negli ultimi anni del
Settecento, nei suoi viaggi lungo il fiume Niger ne scoprì l'uso e
la ricchezza che esso costituiva per le popolazioni indigene. L'area
geografica in cui è presente l'albero del Karité è una vasta zona
dell'Africa centrale, che si estende tra il Sudan a Est e il Senegal
e l'area del Gambia a Ovest. L'albero può raggiungere i quindici metri
di altezza e un metro di diametro, e il suo aspetto ricorda un po'
la nostra quercia, con una chioma verde scuro e le foglie raggruppate
alle estremità dei rami. Nel suo habitat naturale cresce spontaneo
nella savana, sulle rive dei fiumi e nel cuore della foresta equatoriale;
ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude
al suo interno un nocciolo legnoso da cui si ricava il prezioso burro,
che il Park descriveva come "più buono del burro di vacca e più
facilmente conservabile" (il che nella fascia tropicale ed equatoriale,
e per di più senza frigorifero, non era certamente di importanza secondaria!);
da questa noce infatti l'uomo ha imparato nei secoli ad estrarre questo
lipide dall'aspetto burroso che possiede proprietà rigeneranti straordinarie.
L'estrazione del Burro di Karité avviene ancora, nel luogo di origine,
con un processo artigianale, dopo la selezione dei semi e la loro
frantumazione: si ottiene cosí un prodotto di colore variabile dal
verde chiaro al giallino, di odore gradevole e di sapore quasi dolce,
che può essere impiegato puro, oppure, vista la sua ricchezza, si
può usare come base di molti prodotti cosmetici.
Il Burro di Karité viene da sempre usato in Africa a scopo alimentare,
come cosmetico e come farmaco, da solo o in combinazione con altre
piante; gli indigeni lo chiamano "albero della giovinezza"
e lo utilizzano ad esempio come balsamo per massaggi contro i reumatismi,
gli indolenzimenti, le bruciature, gli eritemi solari, le ulcerazioni
e le irritazioni della pelle; secondo la tradizione locale sembra
infatti che esso favorisca l'aumento della circolazione locale, permettendo
cosí una riossigenazione del tessuto epidermico e migliorando l'eliminazione
degli scarti metabolici. Le donne dei paesi tropicali, famose per
la loro pelle vellutata, lo utillizzano fin dall'antichità come protettivo
contro l'azione del sole, del vento e della salsedine. In realtà le
popolazioni africane usano ogni parte della pianta: la buccia e la
polpa del frutto sono mangiate tal quali o cucinate secondo antiche
ricette; il grasso contenuto nel seme, cioè il Burro di Karité, viene
usato come condimento, simile al nostro burro, ma anche come prodotto
cosmetico per la pelle e per i capelli; i residui delle lavorazioni
si utilizzano come mangime per il bestiame; il grasso serve anche
per fare candele, o per ricavarne detergenti simili al nostro sapone;
il lattice delle foglie, della scorza e del midollo del tronco serve
come colla e come base resinosa per il cheving-gum; infine il legno,
che è molto duro e pesante, viene utilizzato per costruzioni e per
oggetti di cucina e artigianali.
L'impiego del Burro di Karité nella moderna dermatologia e in cosmetologia,
è dovuto alle sue proprietà cicatrizzanti,
emollienti,
antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti,
lenitive e riepitelizzanti,
filmanti e protettive; ma la sua caratteristica esclusiva, il segreto
che lo rende davvero unico, è l'altissimo contenuto di insaponificabili
(dal 12% al 18%), sostanze indispensabili e fondamentali per il miglioramento
della tonicità della pelle, ed in particolare per il mantenimento
della sua naturale elasticità. Da studi recenti si è rilevato che
tali sostanze insaponificabili intervengono nel processo fisiologico
di produzione dei fibroblasti, cellule deputate alla formazione delle
fibre di collagene e dell'elastina, che sono molto importanti per
mantenere la pelle elastica e giovane.
Altro merito del Burro di Karité è quello di possedere una buona capacità
filtrante nei confronti dei raggi solari, quindi diventa un ottimo
protettivo e preventivo dei danni cutanei provocati dall'esposizione
alla luce, quali formazione di radicali
liberi e comparsa precoce di rughe, ma anche dei danni provocati
dall'esposizione eccessiva al sole, spesso causa di eritema solare.
Esso si presenta con una consistenza burrosa, ma fonde alla temperatura
corporea e può quindi essere steso facilmente e piacevolmente sulla
pelle, diventando cosí veramente "salute da spalmare"!
Ricchissimo anche di vitamine A, B, E e F, per merito delle sue numerose
proprietà benefiche quindi è adatto per secchezza cutanea, dermatiti,
eritemi, ustioni, arrossamenti, ulcerazioni e irritazioni. Più in
particolare il suo uso è consigliato ad esempio durante la gravidanza,
perché previene la formazione di smagliature sia sull'addome che sul
seno; durante l'allattamento previene la formazione di ragadi; inoltre
protegge la pelle del neonato dall'arrossamento dovuto al contatto
col pannolino; all'aria aperta protegge la pelle dagli agenti atmosferici,
prevenendo arrossamenti e screpolature dovute al sole, oppure al freddo
e al vento; inoltre protegge la pelle dai raggi solari, causa di irritazioni
ed eritemi, evitando nel contempo il suo invecchiamento; per chi fa
sport e per la casalinga ammorbidisce le callosità sia delle mani
che dei piedi, evitando la formazione di fissurazioni dolorose ed
antiestetiche; è anche un ottimo rimedio per le irritazioni del rasoio,
sia come impacco emolliente prebarba, che come efficace lenitivo e
idratante dopobarba; dopo un'ingessatura rigenera e ammorbidisce la
pelle depauperata dopo la lunga immobilizzazione e copertura, facilitando
l'eliminazione delle cellule morte superficiali che si sono accumulate;
per il massaggio è un ottimo lubrificante ed emolliente; nelle persone
che stanno a letto a lungo, se applicato più volte al giorno con leggero
massaggio, ammorbidisce e rafforza la pelle delle parti su cui pesa
il corpo, prevenendo la formazione di irritazioni, arrossamenti e
piaghe; usato regolarmente contrasta la secchezza cutanea del gomito
e del ginocchio; è ottimo per difendere e proteggere la pelle dall'azione
aggressiva del gelo durante la stagione fredda; da ultimo, ma non
come importanza, è un prezioso cosmetico naturale antirughe e antietà
per il viso e il décolleté, rallenta l'invecchiamento cutaneo, attenua
le rughe già esistenti fino, in molti casi, a farle scomparire ed
è in grado di restituire alle pelli non più giovani una straordinaria
elasticità e compattezza. Dopo l'uso prolungato del Burro di Karité
si nota una migliore circolazione del sangue nei capillari, che risultano
più tonificati rendendo la pelle più luminosa, quindi è adatto anche
alle pelli con "couperose"; inoltre, poichè possiede un
elevato grado di assorbimento, può essere spalmato sulla pelle del
viso e del corpo senza lasciare quello sgradevole effetto "unto".
Il Burro di Karité quindi ha tutte le carte in regola per essere il
prodotto di elezione di una linea di cosmetici veramente speciale!
Dott.ssa Marina Multineddu
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Trovate il nostro assortimento di prodotti a base di Karitè nelle sezioni: Prodotti Cosmetici Prodotti Solari |
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