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Dalla Newsletter del Dicembre 2000 |
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I PRODOTTI DELL'ALVEARE: MIELE, PAPPA REALE, PROPOLI, POLLINE
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IL
MIELE
Conosciuto fin da epoche remote, il Miele è stato sempre considerato
un prezioso alimento, oggetto di commerci e addirittura di venerazione.
I Babilonesi lo ritenevano un prodotto prodigioso per la cura di alcune
malattie, mentre gli Arabi lo hanno cantato con versi e canzoni, come
simbolo di salute fisica e spirituale.
Il Miele è il prodotto più abbondante dell'alveare: le api lo producono
in grande quantità, specie se trovano una stagione favorevole e pascolo
copioso, pascolo che è costituito dai fiori che esse trovano nelle
zone circostanti l'alveare (in genere non si allontanano per più di
3 km da esso).
Il miele è una sostanza zuccherina, di consistenza vischiosa, di colore
variabile dal biondo chiaro all'ambrato, al marrone più o meno scuro,
a seconda dei fiori da cui proviene; esso viene prodotto a partire
dal nettare dei fiori, rielaborato e rigurgitato nelle cellette del
favo, dove viene immagazzinato. Il Miele è composto in gran parte
da zuccheri semplici prontamente assimilabili, cioè glucosio e fruttosio;
esso contiene inoltre sostanze preziose per la salute: oltre a una
certa percentuale di acqua, che non deve superare il 18%, troviamo
acidi organici che gli conferiscono l'aroma e il sapore, vitamine
del gruppo B, vitamine K e C, sali minerali, oligoelementi
ed enzimi. Questi ultimi rappresentano un indice di qualità, perchè
sono più scarsi nel Miele vecchio o pastorizzato.
Affinchè conservi inalterate le sue preziose caratteristiche biologiche,
il Miele deve essere estratto dai favi "a freddo", per semplice
centrifugazione e senza alcun trattamento termico (oltre i 45 gradi
infatti inizia a denaturarsi); va quindi filtrato e lasciato decantare
in appositi recipienti, quindi introdotto in vasi di vetro dove, dopo
un certo tempo, inizia a cristallizzare. Possiamo dire quindi che
un Miele cristallizzato è sicuramente più genuino, e allora sarà denso
e pastoso (eccetto il Miele di acacia, che è semiliquido) e non avrà
subito trattamenti di raffinazione o pastorizzazione che ne comprometterebbero
grandemente le proprietà salutari.
I Mieli migliori come qualità sono senz'altro quelli Italiani, certificati
in etichetta, per distinguerli da quelli di importazione, senza dubbio
di qualità inferiore. Esistono Mieli dolci e non dolci, detti anche
amari; in questi ultimi le attenzioni devono essere ancora maggiori,
perchè il loro minor contenuto di maltosio e glucosio li espone a
maggior rischio di denaturare gli enzimi e le "inibine"
(sostanze dall'alto potere antibiotico), che vengono completamente
distrutti in un normale processo di pastorizzazione a 65 gradi. Il
"Miele Amaro" per eccellenza è il miele di corbezzolo, prodotto
quasi esclusivamente in Sardegna, da sempre utilizzato dai Sardi come
coadiuvante per chi soffre di asma, è anche antidiarroico e depurativo.
Il Miele amaro di corbezzolo può avere diverse gradazioni di colore
dal quasi bianco, come i fiori da cui proviene, al beige più o meno
intenso; ha un profumo penetrante, molto aromatico, che ricorda la
natura selvaggia delle colline sarde, e un gusto amarognolo molto
particolare, che stupisce per la sua intensità, tanto che fu decantato
da Gabriele D'annunzio. Altri Mieli amarognoli (ma mai amari come
quello di corbezzolo) sono quello di castagno, di erica e di Tarassaco. I Mieli dolci possono esserlo in
grado maggiore o minore e possono essere ad esempio di acacia, di
agrumi, di Eucalipto, etc. e tutti acquisiscono le proprietà
salutari della pianta da cui derivano.
LA PAPPA REALE
La Pappa Reale è una sostanza secreta dalle ghiandole sopracerebrali
delle giovani api operaie, dette api nutrici, che possiedono queste
ghiandole molto sviluppate; esse però si atrofizzano quando le api
diventano semplici bottinatrici; durante questo periodo le api nutrici
subiscono una supernutrizione di polline che è dunque la materia prima
dalla quale le api ricavano la Pappa Reale: essa è di colore bianco
giallino, di consistenza cremosa ma abbastanza fluida, con un sapore
asprigno caratteristico e costituisce l'unico alimento dell'ape regina
per tutta la sua esistenza, ciò che le consente di vivere molto più
a lungo (oltre 5 anni) di tutte le altre api (che vivono massimo 90
giorni) presenti nell'alveare, che vengono invece nutrite con Pappa
Reale solo nei primi tre giorni di vita e in seguito con una miscela
di polline e miele; la regina, oltre a vivere molto più a lungo, è
capace di produrre fino a 10.000 uova per covata: questo dimostra
l'enorme differenza di capacità e potenzialità, che l'ape regina acquisisce
solo in forza della sua nutrizione, a base esclusivamente di Pappa
Reale; infatti la larva che è destinata a diventare regina, se viene
alimentata come tutte le altre api, non sviluppa le potenzialità esclusive
della regina.
La Pappa Reale è considerata uno dei più completi alimenti naturali,
essendo ricca di proteine, lipidi, zuccheri, oligoelementi,
vitamine del gruppo B, in particolare acido pantotenico (vit. B5),
e numerosi altri componenti, genericamente definiti "componenti
minori", presenti in piccole quantità, ma in realtà molto importanti
per l'azione globale di questo complesso prodotto dell'alveare, cioè
oligoelementi, enzimi, sostanze ad azione ormonale, etc. Le proteine
della Pappa Reale sono considerate ad altissimo valore biologico,
con una presenza significativa di aminoacidi essenziali.
La Pappa Reale può essere consumata fresca, purchè correttamente conservata
in frigorifero, o liofilizzata; la liofilizzazione permette la sua
conservazione a temperatura ambiente anche per lunghi periodi.
Proprietà ed usi
La Pappa Reale è forse il più "delicato" tonico-ricostituente
fra i tonici naturali; infatti è adatta per bambini gracili, di salute
cagionevole e con disturbi dell'appetito, anche se molto piccoli;
per anziani, soggetti fortemente debilitati, donne in gravidanza e
allattamento, ma anche per gli sportivi e gli studenti. È capace di
aumentare la vitalità dell'organismo e lo stato di benessere psicofisico,
è un ottimo ricostituente negli esaurimenti nervosi, facilita l'apprendimento,
aiuta la memoria, regolarizza l'appetito e il tono dell'umore. L'attività
tonica della Pappa Reale è legata soprattutto alla presenza dei cosiddetti
'componenti minori" e dei micronutrienti, quali le vitamine del
gruppo B, particolarmente l'acido pantotenico, e la taurina, aminoacido
che sembrerebbe migliorare l'utilizzazione delle proteine e dei lipidi
alimentari. La Pappa Reale è dotata anche di attività antibatterica
verso diversi microorganismi; inoltre ha mostrato di esercitare un'attività
immunomodulante
e di favorire la produzione di anticorpi, nonchè di svolgere attività
antiinfiammatoria; in particolare favorirebbe la guarigione di ferite
a lenta cicatrizzazione e l'ulcera duodenale.
LA PROPOLI
La Propoli è una sostanza cerosa e resinosa di colore variabile dal
giallo-bruno al marrone scuro, a volte quasi nera, di consistenza
dura e pastosa a temperatura ambiente, diviene più malleabile con
l'aumento di temperatura, fino a diventare vischiosa e a fondere intorno
ai 65-70 gradi. Essa viene prodotta da alcune api bottinatrici che
prelevano le secrezioni resinose che ricoprono le gemme di alcuni
alberi (soprattutto Pioppo, Quercia, Ontano, Abete, Olmo, Ippocastano,
Pino, Betulla), cui vengono aggiunte, una volta all'interno dell'alveare,
le secrezioni salivari ed enzimatiche di altre api operaie.
Il termine "Propolis" deriverebbe dal greco antico "pro"
(=in difesa) e "polis" (=città) e fa riferimento al fatto
che anche i più antichi apicoltori avevano notato che le api utilizzano
questa sorta di "cemento" per chiudere le fessure dell'arnia,
per rendere più levigate le pareti all'interno dell'alveare (la loro
città), per costruire sbarramenti contro il freddo e per difenderlo
dagli attacchi di eventuali piccoli predatori, dai parassiti esterni,
ma anche da animali più grossi come lucertole o topolini; insomma
questa sostanza aveva la funzione di proteggere e chiudere l'alveare.
Alcuni studiosi propendono invece per la derivazione latina, da "pro"
(=a favore di) e dal verbo "polire" (=pulire), per rimarcare
la funzione antisettica e igienizzante della propoli; la propoli viene
infatti utilizzata dalle api, per la sua azione antibatterica, per
rivestire le pareti interne delle cellette e della cella dell'ape
regina, prima che essa deponga le uova, come una sorta di verniciatura
disinfettante; inoltre per isolare e "imbalsamare" corpi
estranei di varia natura ed animali morti all'interno dell'alveare
e non trasportabili all'esterno, allo scopo di impedire l'insorgere
di processi putrefattivi.
La composizione della propoli è assai complessa, annoverando fra i
componenti numerose sostanze, di cui le più caratteristiche appartengono
alla classe dei flavonoidi,
in particolare galangina e pinocembrina.
Proprietà:
Tutti i flavonoidi della Propoli sono dotati di spiccato potere antimicrobico,
antimicotico,
disinfettante, antiinfiammatorio, cicatrizzante,
anestetizzante, antivirale, riepitelizzante
e stimolante delle capacità immunologiche dell'organismo. L'azione
sui batteri è batteriostatica
e battericida;
essa è considerata infatti un antibiotico naturale, senza avere le
controindicazioni e gli effetti collaterali sfavorevoli degli antibiotici
classici; infatti non danneggia neppure la flora batterica intestinale.
Indicazioni ed usi:
La Propoli è utilizzata principalmente per combattere le infezioni
dell'apparato respiratorio,sia nell'adulto che nel bambino, come raffreddore,
influenza, tonsilliti, faringiti, riniti, laringiti, sinusiti, otiti.
Essa è utile anche per l'igiene della bocca, alito cattivo, gengiviti
e infiammazioni della bocca in genere. Viene utilizzata altresì per
infezioni genito-urinarie, per manifestazioni cutanee come herpes,
acne, eczemi,
micosi
del cuoio capelluto, forfora secca, pelle screpolata e arrossata,
ustioni cutanee, cicatrizzazioni lente e difficili.
La propoli è disponibile in varie forme: soluzione idroalcolica, soluzione
glicolica, capsule, colluttorio, sciroppi, soluzione acquosa, spray
orale, spray nasale, compresse effervescenti, unguento, da sola o
associata ad altri componenti, che ne potenziano e completano l'azione
e ne mascherano il sapore. Tutte queste forme servono a far sì che
si abbia un'ampia versatilità d'uso, così che si possa adeguare il
trattamento al caso specifico ma anche alla personale preferenza.
Avvertenze:
Come per tutti i prodotti, naturali e non, anche la propoli può provocare,
seppure molto raramente, allergie che si manifestano generalmente
con reazioni cutanee, specie in persone già sensibilizzate al veleno
d'api. Se ciò si dovesse verificare si deve sospendere il trattamento.
IL POLLINE
Il Polline è una sostanza che viene raccolta dalle api bottinatrici
sui fiori che esse visitano, operando una scelta che è da ricondurre
al maggiore o minore valore nutritivo-biologico che ciascun Polline
possiede. Esso è formato da una miriade di corpuscoli microscopici
che sono contenuti nelle antere dei fiori, e ne costituiscono l'elemento
fecondante maschile.
Il Polline è particolarmente ricco di principi nutritivi e costituisce
la materia prima per la produzione di Pappa Reale da parte delle api
nutrici; esso viene raccolto dalle api che lo trasportano e lo immagazzinano
nell'alveare, senza operare su di esso alcuna elaborazione e trasformazione.
Il Polline si presenta appallottolato e di vari colori che vanno dal
giallo, al giallo-arancio, al blu, al violetto, a seconda del fiore
dal quale viene prelevato; le api lo raccolgono appallottolandolo
nelle cestelle delle zampe posteriori: queste sono una sorta di contenitore
formato da membrane elastiche che hanno la funzione specifica di trasporto
per il Polline, che nel fiore si presenta sotto forma di minuscoli
granelli slegati, che vengono riuniti dall'ape nelle cestelle appunto,
da dove gli apicoltori lo prelevano mettendo all'ingresso dell'alveare
un dispositivo a griglie nelle quali, al loro passaggio, le api perdono
il carico.
Il Polline, che rappresenta la parte fecondante del fiore, contiene
tutte le sostanze utili alla vita, riunite in un volume piccolissimo,
essendo il Polline un concentrato di vita. Qualitativamente esso contiene
una grande quantità di proteine, metà delle quali è già disponibile
sotto forma di aminoacidi; glucidi (zuccheri) in grande quantità,
lipidi (grassi) in piccola quantità; una grande varietà di sostanze
minerali e di oligoelementi,
che hanno un ruolo importantissimo e spesso fondamentale nel metabolismo
cellulare; è presente anche un gran numero di vitamine, nonchè di
enzimi che esplicano un'azione catalizzatrice in numerosissimi processi
biochimici. Troviamo inoltre nel Polline la rutina, utile per aumentare
la resistenza dei capillari, sostanze antibiotiche, numerosi pigmenti
coloranti e infine una piccola percentuale di sostanze ancora non
ben identificate, sicuramente di grande importanza.
Proprietà ed usi:
Il Polline è un ottimo ricostituente generale per l'organismo; esso
è indicato sia per bambini che per anziani, per magrezza eccessiva,
per lo sport, per stati di deperimento fisico e mentale, specie se
associato alla Pappa Reale, per astenia
e convalescenza. Esso ha mostrato di possedere inoltre un effetto
benefico nel trattamento dell'ulcera duodenale e nell'ipertrofia
prostatica.
Dott.ssa Marina Multineddu
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